La Regione Campania ha disposto la sospensione del programma di trapianto cardiaco pediatrico presso l’AORN Ospedali dei Colli, dopo le risultanze dell’istruttoria avviata sul caso del piccolo Domenico Caliendo.
Secondo quanto emerso dalla relazione regionale, sarebbero state individuate diverse criticità organizzative e gestionali considerate incompatibili con il mantenimento degli standard di sicurezza necessari per proseguire l’attività trapiantologica.
Nel documento vengono segnalate varie problematiche, tra cui protocolli non aggiornati per il trasporto e la conservazione degli organi, il mancato utilizzo di dispositivi di conservazione già disponibili, percorsi formativi ritenuti non adeguati e difficoltà relazionali tra i professionisti coinvolti nel percorso assistenziale.
A questi aspetti si aggiungono ritardi nelle comunicazioni alle autorità sanitarie regionali e nazionali, indicati come un ulteriore elemento di criticità nella gestione dell’intero processo.
Per fare piena luce sulla vicenda, la Direzione generale per la tutela della salute della Regione ha disposto un’ispezione straordinaria attraverso il Servizio ispettivo sanitario regionale, con la possibilità di coinvolgere anche esperti esterni.
Contestualmente è stato deciso il trasferimento del Centro regionale trapianti dagli uffici ospedalieri ai locali della Regione, con l’obiettivo di rafforzare il controllo e migliorare il coordinamento delle attività.
La riattivazione del programma potrà avvenire solo dopo il completamento di una serie di interventi ritenuti indispensabili. Tra questi figurano l’attivazione di un’area di degenza e di un blocco operatorio dedicati alla cardiochirurgia pediatrica, il reclutamento di specialisti con esperienza documentata nel settore, l’adozione di protocolli aggiornati per il trasporto e la conservazione degli organi e il potenziamento della formazione del personale coinvolto.
Tutti gli adeguamenti dovranno essere verificati dal Servizio ispettivo regionale prima di un eventuale riavvio dell’attività.
Nel frattempo, la Regione ha assicurato la continuità assistenziale per i pazienti in lista d’attesa attraverso una convenzione con l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, individuato come centro di riferimento per la cardiochirurgia pediatrica.
La vicenda riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza organizzativa nei percorsi sanitari ad alta complessità, dove formazione, coordinamento tra professionisti e governance clinica rappresentano elementi fondamentali per garantire la tutela dei pazienti più fragili.