La fotografia che emerge da Nursing Up è impietosa: la categoria infermieristica italiana sta invecchiando, sconta carenze croniche di personale e patisce condizioni lavorative estreme. Questi problemi non solo mettono a repentaglio la salute di chi cura, ma compromettono anche la qualità dell’assistenza nazionale.
Fuga e calo delle iscrizioni
Oltre 20.000 tra infermieri, ostetriche e professionisti sanitari hanno lasciato il SSN nel 2024, un salto drammatico rispetto agli 8.500 del 2023 .
Dal 2010 al 2024, adesioni ai corsi di laurea in infermieristica sono dimezzate (‑54 %), passando da 46.000 a 21.000 .
Retribuzione e indebitamento
Il compenso medio netto di un infermiere si aggira intorno ai 1.400–1.700 €/mese, inferiore alla soglia di povertà (1.150 €/mese)
Circa il 71 % del personale ricorre a prestiti per far fronte alle spese quotidiane .
Turni, stress e burnout
Il 60 % soffre di burnout, con conseguente diminuzione della qualità delle cure, aumento del rischio di errori e tasso di mortalità ospedaliera più alto .
Una percentuale compresa tra il 59 % e il 98 % denuncia elevati livelli di stress, esaurimento emotivo e perdita di energia .
Invecchiamento e mancanza di ricambio
Solo il 12 % degli infermieri ha meno di 30 anni; molti sono tra i 51 e i 60 anni. Mancano figure giovani nelle cure territoriali .
Oltre 65.000 infermieri mancano all’appello nel Paese, con la situazione drammaticamente aggravata da pensionamenti e dimissioni .
Precariato e futuro a rischio
Tra il 2013 e il 2021, il precariato infermieristico è cresciuto del 154 %, passando da 8.500 a oltre 21.800 infermieri a tempo determinato .
Senza politiche strutturali e giganti assunzioni, si teme un collasso del SSN entro il 2030 .
Conclusioni e proposte urgenti Nursing Up chiede interventi immediati e strutturali:
Aumento salariale significativo per garantire dignità e costi di vita adeguati.
Assunzioni stabili e apertura ai giovani, rafforzando la continuità assistenziale.
Riconoscimento della specificità, anche finanziario, per infermieri e ostetriche.
Riduzione dei carichi di lavoro, per contrastare stress e burnout.
5Supporto psicologico e valorizzazione professionale, per tutelare la salute mentale del personale.
In sintesi: gli infermieri sono sempre più anziani, demotivati, e in molti rischiano povertà o abbandono della professione. Per invertire questa rotta, servono innalzamenti salariali, stabilizzazione del lavoro e politiche strutturali urgenti.
Redazione NurseNews.eu
