Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, interviene nel dibattito sull’evoluzione delle professioni sanitarie e difende con decisione la necessità di valorizzare il ruolo degli infermieri all’interno del Servizio sanitario nazionale.
L’occasione è stata l’inaugurazione della foresteria “Casa Spallanzani” presso l’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.
Durante il suo intervento Rocca ha sottolineato l’importanza di rafforzare il ruolo degli infermieri nel percorso di cura, citando anche il progetto della Regione Lazio dedicato all’infermiere di famiglia e di comunità, attualmente in fase sperimentale.
Secondo il presidente della Regione, questo modello rappresenta un passo importante per costruire un sistema sanitario più integrato e orientato al lavoro di squadra.
Rocca ha evidenziato come sia necessario superare una visione ormai superata della sanità, secondo la quale la cura del paziente sarebbe responsabilità esclusiva dei medici.
«Al clinico spetta la cura della patologia, all’infermiere quella del paziente», ha spiegato il governatore, sottolineando come le due figure debbano lavorare in modo complementare per garantire un percorso assistenziale realmente efficace.
Il presidente della Regione Lazio ha poi criticato apertamente alcune posizioni contrarie al rafforzamento delle competenze infermieristiche.
Secondo Rocca, le polemiche nate negli ultimi tempi rappresentano “resistenze patetiche”, perché non tengono conto dei cambiamenti già in atto nei sistemi sanitari a livello internazionale. In molti Paesi, infatti, il modello di assistenza si sta evolvendo verso un approccio multidisciplinare, in cui diverse professioni sanitarie collaborano in modo integrato nella presa in carico del paziente.
Per Rocca il futuro della sanità passa proprio dalla capacità di lavorare in équipe e di valorizzare tutte le professionalità coinvolte nel processo di cura.