Casa Sollievo della Sofferenza: revocato lo sciopero del 9 gennaio dopo la mediazione istituzionale
La vertenza sul contratto di lavoro del personale dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (FG) ha raggiunto una tregua significativa nelle ultime ore, con la revoca dello sciopero previsto per il 9 gennaio 2026. La decisione arriva al termine di un lungo confronto tra la direzione della Fondazione, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti istituzionali regionali, coordinati dalla Regione Puglia attraverso il presidente Michele Emiliano e l’assessore alla Sanità Raffaele Piemontese.
La protesta, annunciata nelle settimane scorse da medici, infermieri e altri operatori sanitari, era nata in risposta alla comunicazione della Fondazione di voler applicare ai dipendenti un nuovo contratto di lavoro assimilabile a quello delle strutture sanitarie private, a partire dal primo marzo 2026. Tale cambiamento avrebbe coinvolto migliaia di lavoratori e sollevato preoccupazioni su perdita di tutele, riduzione di diritti contrattuali e potenziali ripercussioni sulla continuità assistenziale.
Al centro dell’intesa raggiunta vi è la revoca formale della disdetta del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) pubblico, che avrebbe portato al passaggio a un contratto di tipo privato per il personale sanitario e del comparto. La direzione generale dell’istituto, dopo avere ascoltato l’appello delle sigle sindacali e la mediazione della Regione, ha deciso di sospendere temporaneamente tale provvedimento, impegnandosi a non procedere alla modifica contrattuale fino al prossimo tavolo tecnico, fissato per gennaio.
I principali sindacati hanno accolto positivamente la decisione e, in via preventiva, hanno revocato lo stato di agitazione e lo sciopero programmato. Resta però alta la cautela delle organizzazioni: pur riconoscendo il passo indietro dell’IRCCS e l’importanza dell’intervento della Regione, i sindacati chiedono che nel prosieguo del confronto vengano definite garanzie concrete e vincolanti, soprattutto sulla tutela dei diritti dei lavoratori e sulla stabilità dei livelli retributivi e contrattuali.
Dal versante istituzionale, il presidente Emiliano ha sottolineato l’intenzione di evitare il “muro contro muro” e di favorire soluzioni condivise per superare le criticità gestionali dell’ospedale senza mettere a rischio i servizi sanitari per la popolazione. L’assessore alla Sanità ha evidenziato che, oltre alla revoca della disdetta del contratto, potrebbe essere prevista l’integrazione mensile di alcune somme nei limiti del tetto contrattuale vigente, a supporto della continuità assistenziale.
Casa Sollievo della Sofferenza è un polo sanitario di rilievo nel Mezzogiorno e la possibilità che una vertenza contrattuale possa tradursi in un conflitto con impatti occupazionali e assistenziali aveva acceso un dibattito importante sul ruolo delle tutele contrattuali nella sanità italiana. La soluzione temporanea raggiunta sembra aver evitato un conflitto generalizzato a inizio anno, ma rimane al centro dell’attenzione il futuro delle relazioni sindacali e la sostenibilità organizzativa dell’istituto.
In sintesi, la revoca del passaggio contrattuale deciso dalla Fondazione e la sospensione dello sciopero rappresentano un punto di equilibrio provvisorio che consente di proseguire il dialogo tra le parti. Il tavolo tecnico aperto a gennaio sarà determinante per chiarire se questa tregua si trasformerà in una soluzione definitiva, garantendo al tempo stesso la tutela dei lavoratori e la continuità dell’assistenza per i cittadini.
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