Il professore ordinario di Malattie Infettive, forte di una lunga esperienza clinica, accademica e scientifica anche internazionale, assumerà la direzione del MedClin dal 1° novembre per il quadriennio 2026-2030.
Sarà Giuseppe Nunnari, professore ordinario di Malattie Infettive, a guidare il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Catania per il quadriennio 2026-2030.
Una nomina che porta alla guida del MedClin una figura di consolidata esperienza nel panorama sanitario e accademico, con un percorso professionale sviluppato tra attività clinica, ricerca scientifica, formazione universitaria e collaborazioni internazionali.
Nunnari assumerà ufficialmente l’incarico dal 1° novembre 2026, aprendo una nuova fase per uno dei Dipartimenti dell’Ateneo catanese maggiormente coinvolti nell’integrazione tra didattica, ricerca e assistenza sanitaria.
Un profilo di elevata esperienza clinica e scientifica
Il percorso professionale del professor Giuseppe Nunnari è caratterizzato da una significativa attività nel campo delle Malattie Infettive, maturata sia in Italia sia all’estero.
Dopo la laurea e la specializzazione conseguite all’Università di Catania, Nunnari ha arricchito la propria formazione negli Stati Uniti, presso la Thomas Jefferson University di Philadelphia, dove ha conseguito anche un Master in Public Health.
L’esperienza internazionale ha rappresentato un elemento importante nel suo percorso accademico e scientifico, contribuendo alla costruzione di una rete di collaborazioni che si è mantenuta nel tempo.
Alla dimensione universitaria Nunnari ha affiancato una rilevante esperienza sul campo. È stato infatti direttore dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive del Policlinico di Messina, incarico che testimonia una conoscenza diretta delle dinamiche cliniche, assistenziali e organizzative delle strutture sanitarie complesse.
Durante l’emergenza pandemica da Covid-19 ha inoltre fatto parte del Comitato Tecnico Scientifico regionale, mettendo a disposizione delle istituzioni la propria competenza specialistica in una delle fasi più delicate vissute dal Servizio sanitario.
Oltre 350 pubblicazioni scientifiche
Particolarmente significativo anche il curriculum nel campo della ricerca.
Giuseppe Nunnari è autore di oltre 350 pubblicazioni scientifiche internazionali e ha sviluppato numerose attività di ricerca nell’ambito delle malattie infettive, con particolare attenzione a settori di grande rilevanza sanitaria come l’HIV, le infezioni e il fenomeno delle resistenze antimicrobiche.
Un bagaglio scientifico che assume particolare valore in un momento storico in cui le infezioni correlate all’assistenza e la diffusione di microrganismi multiresistenti rappresentano una delle principali sfide per i sistemi sanitari.
La sua attività unisce quindi la dimensione della ricerca alla pratica clinica e alla formazione dei futuri professionisti, un elemento particolarmente importante per un Dipartimento che opera quotidianamente nel punto di incontro tra università e sanità.
Formazione dei professionisti sanitari
Nunnari è attualmente professore ordinario e coordinatore della Scuola di Specializzazione in Malattie Infettive dell’Università di Catania.
Ricopre inoltre la presidenza della sezione regionale della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, confermando un ruolo di primo piano nel proprio settore specialistico.
La formazione sarà proprio uno degli assi centrali della nuova direzione del MedClin.
Il programma punta a rafforzare corsi di laurea, dottorati, master e Scuole di Specializzazione, migliorando il tutorato e l’organizzazione delle attività formative.
In questo contesto assume particolare importanza anche il rapporto con le strutture sanitarie e con i luoghi nei quali studenti e professionisti svolgono le attività di tirocinio e formazione pratica.
Ricerca e giovani tra le priorità
Tra gli obiettivi della nuova direzione figura anche il rafforzamento della capacità scientifica del Dipartimento, in vista della candidatura a Dipartimento di Eccellenza.
L’intenzione è favorire una programmazione strutturata della produzione scientifica, aumentare la partecipazione ai principali programmi di finanziamento regionali, nazionali ed europei e valorizzare le collaborazioni tra i diversi gruppi di ricerca.
Particolare attenzione sarà dedicata anche ai giovani ricercatori e al personale precario, sostenendo percorsi di crescita e valorizzazione delle competenze.
Il programma prevede inoltre un utilizzo più razionale e condiviso delle tecnologie e delle attrezzature di laboratorio, con investimenti orientati alle reali esigenze scientifiche del Dipartimento.
Trasparenza, merito e partecipazione
Sul piano organizzativo, la nuova direzione punta su trasparenza, condivisione delle decisioni e valorizzazione del merito.
L’obiettivo è garantire una partecipazione più ampia alla vita del Dipartimento, coinvolgendo le diverse componenti universitarie e favorendo il confronto tra docenti, studenti e personale amministrativo.
Attenzione sarà dedicata anche ai percorsi di reclutamento e progressione professionale, cercando di mantenere un equilibrio tra i diversi settori scientifico-disciplinari e di valorizzare le competenze presenti all’interno del Dipartimento.
Dalla ricerca alla pratica clinica
Uno degli aspetti più rilevanti del nuovo mandato sarà il rafforzamento del collegamento tra ricerca, didattica e assistenza.
Per un Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, la capacità di trasformare le evidenze scientifiche in miglioramenti concreti nella pratica clinica rappresenta infatti uno degli obiettivi principali.
Il programma prevede anche una maggiore attenzione alla cosiddetta Terza Missione, attraverso brevetti, spin-off, studi clinici e collaborazioni con enti pubblici, privati e organizzazioni del terzo settore.
Una strategia orientata a fare in modo che il patrimonio di conoscenze prodotto dall’università possa tradursi sempre più in innovazione, qualità delle cure e risposte concrete ai bisogni di salute della popolazione.
Una guida con esperienza clinica, accademica e internazionale
La scelta di Giuseppe Nunnari mette quindi alla guida del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale un professionista con una lunga esperienza nei diversi ambiti che caratterizzano la medicina universitaria: assistenza ai pazienti, ricerca scientifica, formazione, organizzazione sanitaria e collaborazione internazionale.
Competenze che rappresentano una base importante per affrontare le sfide che attendono nei prossimi anni il mondo universitario e sanitario, dalla formazione delle nuove generazioni di professionisti all’innovazione scientifica, fino alla crescente complessità dell’assistenza.
Per il MedClin dell’Università di Catania si apre così un nuovo ciclo, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo del Dipartimento come punto di riferimento per la ricerca, la formazione e la pratica clinico-assistenziale.
Fonte: Università degli Studi di Catania – UniCT Magazine.
