La verità è semplice: non è cambiato nulla. Anzi, la professione è peggiorata.
Gli infermieri continuano a lavorare con turni massacranti, stipendi fermi e sempre meno tutele. E mentre le corsie scoppiano, qualcuno perde tempo nei tribunali, tra ricorsi e carte bollate. Ma i ricorsi a chi servono? Agli infermieri? No. Servono solo a chi vuole bloccare tutto per tenersi una poltrona. Oggi la realtà è questa:
Le condizioni di lavoro sono peggiorate.
La voce degli infermieri è sempre più debole.
La rappresentanza negli Ordini è stata paralizzata da ricorsi infiniti.
I problemi veri non si risolvono con le carte bollate.
Si risolvono con la partecipazione, con l’unità, con chi mette al centro la professione e non gli interessi personali.
Basta ricorsi. Basta commissariamenti.
È ora di voltare pagina e ridare dignità alla professione.
Il 26 • 27 • 28 ottobre scegli chi vive la realtà delle corsie, non chi vive di ricorsi.
