Il volantino che gira in questi giorni è la fotografia della povertà politica e professionale a cui siamo arrivati.
Slogan come “andare a votare deve essere considerato utile/valido sempre” o “conta solo una cosa: avere la possibilità di scegliere con consapevolezza chi sostenere” sembrano importanti, ma non dicono nulla di concreto.
Frasi fatte al posto delle proposte
Dire che “andare a votare è utile” è un’ovvietà: nessuno mette in dubbio il valore del voto. Quello che serve agli infermieri non è un invito generico ad andare alle urne, ma capire per cosa si vota e quali programmi reali sono sul tavolo.
Se una lista concentra la sua campagna sul ricordare che “il voto è sempre valido”, significa che non ha contenuti forti da proporre.
La mancanza di rispetto verso la professione
Nel volantino si legge che definire un voto “più utile di un altro” sarebbe mancanza di rispetto. Ma la vera mancanza di rispetto è riempire le bacheche con slogan vuoti e non affrontare i problemi che ogni infermiere vive sulla propria pelle:
turni massacranti e carenza di personale;demansionamento quotidiano, in violazione del DM 739/94;stipendi fermi e contratti insufficienti;responsabilità professionali crescenti senza adeguate tutele legali.
Su questi temi, silenzio assoluto.
Il gioco della “consapevolezza”
Parlare di “scegliere con consapevolezza” senza offrire dati, proposte, analisi e soluzioni è un paradosso. La consapevolezza non nasce da un volantino con un megafono disegnato, ma da un confronto serio sui programmi: formazione, sicurezza, tutele legali, rapporti con la politica regionale e nazionale.
Ricorsi: l’illusione che non cambia nulla
Un altro punto debole è la propaganda basata sui ricorsi. Spesso vengono presentati come la panacea di tutti i mali, ma in realtà sono ricorsi vuoti, che servono più a raccogliere iscritti che a risolvere i problemi reali della professione.
Molti colleghi si ritrovano a firmare adesioni o deleghe senza poi vedere alcun risultato concreto. I problemi strutturali – carenza di personale, demansionamento, stipendi bassi – non si risolvono con un ricorso, ma con un’azione politica forte, con denunce ufficiali e con una rappresentanza che sappia incidere.
Cosa serve davvero
Un OPI forte non si costruisce a colpi di hashtag come #ordiniamoci o con ricorsi farsa, ma con:
1. Trasparenza amministrativa: bilanci chiari e accessibili a tutti gli iscritti.
2. Tutela legale reale per i casi di contenzioso e demansionamento.
3. Monitoraggio dei carichi di lavoro e segnalazioni ufficiali quando i rapporti infermiere/paziente diventano insostenibili.
4. Formazione qualificata e gratuita, non solo ECM di facciata.
5. Presenza politica attiva, che faccia sentire la voce degli infermieri nelle scelte sanitarie regionali e nazionali.
Un volantino come questo non è una campagna elettorale: è marketing vuoto.
Gli infermieri non hanno bisogno di frasi fatte o di ricorsi che non portano a nulla. Hanno bisogno di progetti, coraggio e rappresentanza vera. E solo chi porta contenuti concreti, verificabili e misurabili, merita davvero la fiducia al voto.
Redazione
Redazione NurseNews.eu
