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Matteo Giuseppe Incaviglia.

In vero il rifacimento del letto non è mai stato di competenza Infermieristica, tanto è vero che il DPR 225/1974 attribuiva tutte le mansioni c.d.:igienico-domestico-alberghiere all’infermiere Generico.

 

In ossequio a quanto prima espresso è utile ricordare che nel 1985 la Corte di Cassazione n.1078 satuì che: “Non compete all’ infermiere, ma al personale subalterno, rispondere ai campanelli dell’unità del paziente, usare padelle e pappagalli per l’igiene del malato e riassettare il letto”,

Il D.M. 739/1994 individua l’infermiere come responsabile dell’assistenza, al comma 3 paragrafo f stabilisce che: l’infermiere si avvale del personale di supporto.

Non si capisce dunque a quale fonte la docente universitaria abbia attinto per preparare le slide.

Sarebbe il caso di aggiornare le proprie conoscenze onde evitare di insegnare concetti sbagliati e deleteri per tutta la professione.
La docente confonde palesemente il concetto di responsabilità con competenza, degli effetti negativi di questa confusione discutiamo tutti i giorni.

E’ dovere dell’ IPASVI intervenire per correggere tali storture perchè palesemente lesive del decoro della professione.

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Il ricorso era stato presentato l’anno scorso contro il servizio infermieristico aperto dall’ ex Asl Roma C presso il Presidio di Santa Caterina delle Rose. La soddisfazione dell’Ipasvi: “Il See and Treat è un percorso chiaro e senza equivoci, che non può generare rischi per i pazienti, ma al contrario abbatte interventi impropri, liste di attesa, code ai pronto soccorso”. LA SENTENZA

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Due infermieri ogni cento che mancano all’appello non giustificano denunce come quella arrivata nella redazione di Avvenire.it da una città del Piemonte: una lettrice ci racconta di «laureate in scienze infermieristiche che non riescono ad inserirsi negli ospedali a causa del blocco delle assunzioni» e di infermiere sulla cinquantina «che lavorano negli ospedali e sono stremate dalla fatica, con vite famigliari spesso dissestate anche a causa dell’eccessiva gravosità del loro lavoro». In altre parole, il deficit assistenziale e terapeutico che si nasconde dentro le statistiche ufficiali avrebbe dimensioni ben più importanti dei numeri, peraltro molto chiari, che sono stati diffusi negli ultimi anni dalle rappresentanze del settore e le conseguenze reali sono talmente gravi da poter essere calcolate addirittura, secondo studi internazionali, con un possibile aumento della mortalità dei pazienti. Numeri e conseguenze che – come vedremo non saranno ribaltati dalla manovra annunciata ieri, che prevede la stabilizzazione di 4.000 precari e, attraverso il blocco del turn over, l’assunzione di qualche migliaio di nuovi infermieri a fronte di un fabbisogno che va da 18.000 a 47.000 dipendenti in più.

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“Un risultato straordinario sul piano politico”, commenta l’assessore regionale Baldo Gucciardi.

PALERMO – centinaia di stabilizzazioni per i precari della Sanità siciliana scrive l assessore Gucciardi su livesicilia. Lo ha annunciato il governo nazionale con la presentazione della manovra approvata ieri dal Consiglio dei ministri. Secondo i tecnici del Ministero della Salute dovrebbero essere 700 tra medici e infermieri i lavoratori coinvolti dal piano.

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16/10/2016 – Un segnale positivo di attenzione al Servizio sanitario e di ascolto alle istanze portate avanti in questi mesi dalla Federazione sulla professione infermieristica. Giudizio per ora positivo della presidente Ipasvi Mangiacavalli sul Ddl di legge di Bilancio 2017: “Ora veglieremo sull’iter parlamentare, su assunzioni e contratti”. In allegato la conferenza stampa e le slide dopo il Consiglio dei ministri

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di fresco L’Associazione Avvocatura di Diritto Infermieristico presenta un interpello

Art. 7, CCNL 1998-2001 integrativo del 10 Febbraio 2004 della dirigenza medica e veterinaria – attività di guardia medica notturna in ambito pubblico S.S.N. e privato – stanze con letti per consentire il sonno del medico di guardia.

L’Associazione A.D.I. interviene, ex statuto, per la tutela e la difesa dell’immagine professionale dell’infermiere e per assistere legalmente il singolo iscritto quando viene minacciata la sua professionalità.

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adi L’aadi crede che l’ipasvi sia e debba rimanere la casa degli Infermieri;

– vogliamo però un IPASVI che tuteli realmente il decoro professionale;

– vogliamo un IPASVI che non permetta di fregiarsi del titolo di Infermiere senza aver conseguito la laurea (vedi crocerossine);

– vogliamo un IPASVI che combatta senza se e senza ma L’IGNOMINIA del demansionamento;

– vogliamo un IPASVI che intervenga presso alcuni dirigenti Infermieristici quando responsabili di alcuni ordini di servizio palesemente lesivi del decoro professionale prechè avallano lo sfruttamento e il demansionamento degli infermieri;

QUESTO IPASVI RICEVERA’ TUTTO IL NOSTRO APPOGGIO.

Matteo Giuseppe Incaviglia

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Infermieri e medici:”L accordo possibile” di Ivan Cavicchi.

Questo teorizza e propone,Ivan Cavicchi:

“Per uscire dalla post-ausiliaritá si dovrebbe passare dall’ autonomia assistenziale (oggi dell’infermiere) all’assistenza condivisa con il medico,unico detentore della clinica”

Ma smettetela di prendere in giro gli infermieri..

Il confine tra medico e infermiere passa tra due generi diversi di cognizioni o intellettualità. In un accordo andrebbe sancito che la cognizione clinica è il DOMINIO del MEDICO e al MEDICO va quel “poter fare” che si chiama “GOVERNO clinico”. Mentre la cognizione della cura è il dominio dell’infermiere e all’infermiere va quel “poter fare” che definisco “GESTIONE INTEGRATA della cura” ( GESTIONE) (per estensione) esercizio di una o piùfunzioni, comunque subordinate ad un presidente, ad un principale, per estensione al “proprietario“, ecc talvolta ad una supervisione)

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infermiera-inglese“Sì, sono solo un’infermiera e ne sono orgogliosa”: L’Huffington post

Era di ritorno da un turno estenuante e lungo la strada per il ritorno a casa si è fermata per comprare il latte. E’ così che l’australiana Caitlin Brassington è incappata in un suo conoscente, una persona che non l’aveva mai vista con la divisa da infermiera e che, per questo motivo, non aveva mai intuito che lei fosse “solo un’infermiera”. Quel “solo”, ascoltato già in innumerevoli occasioni nei suoi 18 anni di carriera, questa volta l’ha fatta esplodere.

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L’impiego di medici militari nei Drive Through Covid della Difesa (DTD) è uno spreco.

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Bonus Covid in Sicilia:sì all'incentivo in busta paga per medici, infermieri e personale sanitario.

                  coronavirus, È stato raggiunto e sottoscritto, infatti, l'accordo tra le organizzazioni sindacali, Cgl Cisl Uil e la Regione Sicilia . Il ...

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Covid-19:ancora morti di operatori sanitari in prima linea.Un 'infermiera e un farmacista caduti per servizio.

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Indennità Infermieristica. È polemica tra infermieri e altre professioni sanitarie. 

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Sanità Sicilia, audio shock. Sudano, Italia Viva:le dichiarazioni di La Rocca sono gravissime se vere. .

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Covid:La Rocca passa all'attacco e accusa alcuni medici e manager Siciliani: «Non facevano nulla»

                      Il dirigente generale della sanità Siciliana La Rocca: «C'è chi ha prodotto cartelle cliniche false per non svuotare i reparti. ...

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Infermieri e pazienti Covid:H19:30 ennesimo turno, solito rituale.

                      H19:30 ennesimo turno, solito rituale: Tuta, ffp3, cerotti per far aderire nel miglior modo possibile la mascherina, cuffia chirurgica, 3 paia ...

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Regione Sicilia:terremoto sulla sanità, audio shock sulla gestione dei posti letto covid.

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          Shock sull'audio di Mario La Rocca, si indaga per scoprire la verità sui dati Un audio shock, pubblicato da il giornale ...

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Si alla riforma della figura e del profilo socio sanitario. Ma no alla sovrapposizione di competenze tipiche e riservate di altre professioni.

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Astrogliosi, cicatrici negli astriciti:possibili postumi da Covid-19.

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Lettera alla redazione