alfio stiro

alfio stiro

Alfio Alfredo Stiro nasce in Sicilia a Catania il 22/01/1970, consegue la laurea in infermieristica presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Catania e successivamente il Master in Management delle Professioni Sanitarie. Master in osteopatia posturale presso l'universita di Pisa dipartimento di endocrinologia e metabolismo,ortopedia e traumatologia,medicina del lavoro. E scuola di osteopatia belga, Belso.ha frequentato numerosi corsi sull'emergenza, in servizio presso l’U.O. di Pronto soccorso e Ps pediatrico. Azienda Cannizzaro per l'emergenza di catania.

 

 

Mauro Filippi, già direttore sociosanitario dell’Aulss 4 Veneto Orientale, laureato in Scienze Infermieristiche e in Scienze dell’Educazione è il nuovo direttore generale dell’Aulss.

“E’ partito dalla catena di montaggio ed è arrivato in alto. Questa è una Ulss che d’estate deve gestire le cure di milioni di presenze turistiche”, ha commentato il presidente della Regione Luca Zaia dopo la nomina.

Filippi è il secondo infermiere-direttore generale di un’azienda pubblica in Italia (la prima è Marinella D’Innocenzo all’Asl di Rieti) e il terzo DG infermiere in assoluto (con Edoardo Manzoni, DG dell’Istituto Palazzolo di Bergamo, struttura comunque integrata nel servizio sanitario regionale lombardo).

Mauro Filippi è partito come dipendete dell’Asl 10 dove ha raggiunto l’incarico di direttore dell’unità operativa complessa Professioni Sanitarie.

Responsabile Organizzativo dei tirocini per i corsi di laurea delle professioni sanitarie, Filippi è anche docente di “Management 2″ presso il Corso di Laurea Specialistica in  Scienze Infermieristiche ed Ostetriche dell’Università di Padova e docente di “Organizzazione delle aziende sanitarie” presso il Corso di Laurea Infermieristica dell’Università di Padova sede di Portogruaro.

A Mauro Filippi le congratulazioni e gli auguri della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche.

FNOPI

 

 

 

 

 

 

 

In rete su youtube sono apparsi dei video realizzati nel 2017 da alcuni studenti del corso di laurea in infermieristica che, coordinati da un tutor clinico dell’Università degli studi di Brescia, sede di Esine, hanno creato un fortissimo imbarazzo e disagio fra la nostra comunità. (Video che evitiamo di pubblicare)

Continua a leggere

 

 

 

 

 

 

CORTE DI APPELLO DI SALERNO SEZIONE LAVORO – 15/02/2021

Una sentenza  storica, che svincola la nostra professione dai limiti dell’esclusività.

La Corte d’appello nell’emettere la sentenza, scrive:

” Come eccepito dall’Azienda, il vincolo di esclusività per gli infermieri è temperato dalla possibilità – prevista dal CCNL di settore – di svolgere prestazioni a favore di soggetti pubblici e privati, prestazioni aggiuntive e in equipe, fuori dell’orario di lavoro e con ripartizione del compenso” , opportunità questa che non può essere privata unilateralmente dal datore di lavoro pubblico imponendo l’esclusività e/o l’incompatibilità, assegnando il Giudice – in sentenza – all’ambito delle “facoltà” (Possibilità propria o riconosciuta nell’ambito di condizioni naturali o convenzionalmente determinate) del singolo professionista la possibilità di espletare attività aggiuntive e conclude:

Continua a leggere

 

 

 

 

 

 

 

 

Bisogna fare un salto a ritroso negli anni sessanta per trovare, con i primi lanci di esseri viventi nello spazio, la nascita della medicina aerospaziale. Fu Yuri Gagarin, cosmonauta sovietico, il primo uomo a volare nello spazio. A bordo della Vostok 1 raggiunse l’orbita terrestre nel 1961. Da allora le missioni nello spazio si sono intensificate sia per numero che per durata: nelle stazioni spaziali gli astronauti rimangono in orbita per settimane e anche mesi.
Ma la permanenza nello spazio, ovvero la vita e il lavoro lì non sono scevri da problemi di differente natura: l’assenza di peso, le difficoltà nelle funzioni fisiologiche, le modalità di nutrizione, le radiazioni, l’irraggiamento solare sono solo alcune di quelli che gli astronauti incontrano e che si riflettono in modo e misura diversa sull’organismo.

Continua a leggere

 

 

 

 

Gli infermieri militari delle Forze Armate e della Polizia di Stato sono caratterizzati da un forte livello di competenze specialistiche sia per quanto riguarda la difesa della salute, sia anche per quel che attiene la difesa del territorio.
Quelle competenze specialistiche che, spesso, si sta tentando di inserire tra le funzioni dell’infermiere del Servizio sanitario nazionale e che per i militari sono già riconosciute nei codici, soprattutto per quanto riguarda le emergenze e le urgenze che gli infermieri militari e della Polizia possono, anzi devono, gestire da soli secondo un principio di multidisciplinarietà con le altre professioni – medici in testa – molto forte e radicato a tutti i livelli.
Ma per gli aspetti legati alla conicità, alla lungodegenza e all’assistenza delle patologie che spesso si presentano sia per quanto riguarda gli stessi militari, sia per le popolazioni soccorse, la sinergia con il servizio sanitario pubblico dà la possibilità di interconnettere un meccanismo, un’organizzazione ed esperienze che invece non sono proprie del mondo della sanità militare, ma che in quello della sanità civile sono invece affermate, consolidate e in modo massiccio e sempre più spesso affidate proprio agli infermieri.

Tanto che proprio dal ministero della Salute è stata sottolineata l’importanza di apprendere la possibilità di nuovi sviluppi per alcuni lati dell’organizzazione e programmazione sanitaria ed è stata manifestata la piena disponibilità a una sinergia tra ministeri per mettere a disposizione delle Forze armate e della Polizia di Stato esperienze e modelli per quagli aspetti dell’assistenza emergenti anche nel loro ambito, ma ancora poco frequentati.
Attualmente gli infermieri delle Forze armate e quelli della Polizia di Stato sono discriminati rispetto ai colleghi dipendenti del Servizio sanitario nazionale per la non applicazione alle loro situazioni occupazionali delle leggi più favorevoli approvate negli ultimi quindici anni per gli infermieri dipendenti della pubblica amministrazione. Per questo sono penalizzati sia rispetto al valore del loro titolo di laurea che nelle amministrazioni attuali di appartenenza non consente progressioni di carriera come quelle dei colleghi del Ssn (né come quelle dei medici militari), sia per quanto riguarda diritti e dei doveri, tra cui non ultimo quello dell’aggiornamento continuo, che derivano dall’iscrizione, prevista per legge, per l’esercizio della professione, all’albo nazionale.
Inoltre, anche il diverso inquadramento funzionale degli infermieri militari nei differenti ruoli (vice revisore tecnico nella Polizia di Stato e sottufficiale nell’Esercito) richiederebbe una necessaria armonizzazione.
Nell’ultimo incontro sull’infermieristica militare organizzato dalla Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie (FNOPI), sono state esaminate e approfondite le competenze istituzionali con riguardo alle innovazioni legislative in tema di rischio professionale e le valutazioni orientative per l’esercizio delle professioni sanitarie. In particolare, sono stati affrontati due temi di grande rilevanza per la Sanità Militare. Il primo è relativo all’organizzazione, alla formazione e alle prospettive della componente infermieristica militare e di come questa possa contribuire al processo di rinnovamento necessario per un supporto sanitario sempre più aderente alle esigenze operative e ad una realtà di riferimento in costante evoluzione.
Dai lavori è emersa la necessità di collegare meglio la formazione post base (Master/Laurea Magistrale/Dottorato) per l’assolvimento di funzioni infermieristiche di livello crescente e i relativi gradi e definire ove possibile  una filiera organizzativa e gerarchica differenziata tra personale medico e personale delle professioni sanitarie per garantire l’autonomia nell’assolvimento delle funzioni assistenziali, anche nell’esercizio delle competenze avanzate.
Allo stesso tempo è necessario che l’assistenza infermieristica sia centrata sulla persona/soldato e sulle funzioni dell’organizzazione militare.

Sono necessari, sulla base delle indicazioni legislative nazionali e della NATO maggiori standard, linee guida, protocolli e per far questo è necessario il lavoro di tutti.

Redazione

Fnopi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In organico nella Polizia di stato vi sono 216 Infermieri, tutti con compiti tecnici. Si tratta del più basso livello contrattuale per il poliziotto.

Il personale della polizia di stato è organizzato secondo tre ruoli ben distinti (in base al Decreto del Presidente della Repubblica Italiana n. 337/1982):

  1. ordinario;
  2. tecnico scientifico e tecnico;
  3. professionale.

Il massimo della carriera che un Infermiere di Polizia può raggiungere è quello del “perito tecnico”, che in ambito civile può identificarsi con il vecchio “caposala” o con il nuovo “coordinatore infermieristico”. Si noti che non è previsto nessun ruolo dirigenziale.

Continua a leggere

 

 

 

 

 

 

Sono iniziate cosi le vaccinazioni anche per i poliziotti della questura di Catania. Il vaccino anti Covid-19 sarà eseguite nell’ufficio sanitario provinciale della Questura di Catania a cura di medici e degli infermieri in forza al corpo della polizia di stato.

Il personale sanitario Sarà capace di vaccinare fino a 150 poliziotti al giorno ai fini di garantire la loro sicurezza dopo i mesi difficili trascorsi per garantire – nelle città – il rispetto della legge ed evitare cosi il proliferare del contagio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NurseNews.Eu

 

 

 

 

 

Governo liberi il potenziale inespresso di 450 mila infermieri   attraverso l’eliminazione del vincolo di esclusività per permettere la vaccinazione di massa.

 

Non si trovano professionisti infermieri vaccinatori, ma basterebbe davvero poco per risolvere il problema, lo spiega Diego Roviti,  fondatore del Movimento Nazionale Infermieri.

Continua a leggere

 

 

 

 

 

E’ scaturita dalla fusione di due varianti, potrebbe aumentare l’infettività e la diffusione. Nessuna indicazione sull’efficacia dei vaccini

Due varianti di SARS-CoV-2 si sono fuse e dalla combinazione dei loro genomi hanno formato una versione ibrida del virus fortemente mutata. L’evento di «ricombinazione» è stato scoperto in un campione di virus in California e suggerisce che potremmo essere sul punto di entrare in una nuova fase della pandemia. In particolare, il virus ibrido è il risultato della ricombinazione della variante B.1.1.7 altamente trasmissibile scoperta nel Regno Unito e della variante B.1.429 che ha avuto origine in California e che può essere responsabile di una recente ondata di casi a Los Angeles perché porta un mutazione che la rende resistente ad alcuni anticorpi. La nuova versione di Sars-CoV-2 è stata scoperta da Bette Korber del Los Alamos National Laboratory nel New Mexico ed è stata riferita in occasione dell’incontro organizzato dall’Accademia delle scienze di New York.

Continua a leggere

 

 

 

 

 

L’uguaglianza, l’equità e la solidarietà sono da sempre le parole d’ordine della professione infermieristica che trova nel discorso al Senato del premier Mario Draghi profondi motivi di identificazione e soddisfazione.

Prima di tutto – sottolinea la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) – nel momento in cui Draghi sottolinea la sofferenza non solo fisica a cui sono andati incontro e stanno subendo le persone nella pandemia.

 

Poi nella necessità di intensificare la campagna vaccinale, iniziativa che da sempre gli infermieri chiedono con forza e per la quale si sono offerti e si offrono, nelle giuste condizioni, di fare da punta di diamante come sempre sono stati nei centri vaccinali e nell’assistenza ai cittadini.

E sulle linee indicate dal premier per riformare e implementare la sanità – anche grazie al Recovery Plan ‘rivisitato’ come ha sottolineato – la FNOPI si identifica in pieno nelle parole di Draghi che corrispondono anche alle richieste della Federazione nella lettera scritta al premier all’indomani della sua nomina: il punto centrale è rafforzare e ridisegnare la sanità territoriale, realizzando una forte rete di servizi di base (case della comunità, ospedali di comunità, consultori, centri di salute mentale, centri di prossimità contro la povertà sanitaria).

Sono, per la maggior parte, luoghi dove gli infermieri esplicano in pieno la loro attività e la FNOPI è in sintonia con il principio della ‘casa come principale luogo di cura’ anche grazie a telemedicina e ADI e, aggiungiamo, con il supporto essenziale dell’infermiere di famiglia e comunità.

Ha ragione Mario Draghi: vanno resi realmente esigibili i Livelli essenziali di assistenza.

E lo ringraziamo per avere sottolineato che da quando è esplosa la pandemia gli operatori sanitari hanno dimostrato un enorme sacrificio sostenuto con generosità e impegno, messi a dura prova e dovendo sottrarre, complice la decennale carenza, personale e risorse alla prevenzione e alla cura di altre patologie, con conseguenze pesanti sulla salute di tanti italiani.

Ne sia certo Mario Draghi: per una nuova sanità che abbia gli obiettivi descritti nel suo intervento al Senato, gli infermieri sono con lui.

IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI AL SENATO

FNOPI

 

 

Ultime notizie
NurseNews.eu

DOTT. Mauro Filippi, infermiere, nuovo DIRETTORE GENERALE dell’Aulss 4 Veneto Orientale.

    Mauro Filippi, già direttore sociosanitario dell’Aulss 4 Veneto Orientale, laureato in Scienze Infermieristiche e in Scienze dell’Educazione è il nuovo ...

Continua a leggere

PRIMARIO TRASFORMA GLI OSS IN INFERMIERI: DENUNCIATO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI POTENZA PER ISTIGAZIONE ALL’ABUSO 348 C.P..

            Diffida alla all’azienda ospedaliera regionale San Carlo e all’Ordine delle Professioni Infermieristiche (Potenza) ISTIGAZIONE ALL’ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE INFERMIERISTICA – ISTIGAZIONE ...

Continua a leggere

MAMMI', COVID-19: STOP AL VINCOLO DI ESCLUSIVITÀ' PER GLI INFERMIE

                COVID-19: STOP AL VINCOLO DI ESCLUSIVITÀ' PER GLI INFERMIERI DEGLI OSPEDALI PUBBLICI. UNA GRANDE OPPORTUNITÀ' PER LA CATEGORIA. E stato accolto nel ...

Continua a leggere

Università di Brescia:studenti di scienze infermieristiche ballano imbracciando padelle e pappagalli.Infermieri indignati.

          In rete su youtube sono apparsi dei video realizzati nel 2017 da alcuni studenti del corso di laurea in infermieristica ...

Continua a leggere

Occhio alle bufale: sia i polmoni che il cuore dei soggetti asintomatici possono subire danni. E la durata si estende ben oltre quella dell’infezione. Cosa dicono gli studi.

Occhio alle bufale: sia i polmoni che il cuore dei soggetti asintomatici possono subire danni. E la durata si estende ben oltre quella dell’infezione. Cosa dicono gli studi.

          ASINTOMATICI COVID-19 DANNI Dopo la bufala dei pazienti morti “per” e di quelli morti “con” il coronavirus, smentita dall’analisi delle cartelle ...

Continua a leggere

Per la Corte D’appello di Salerno  non sussiste nessun vincolo di esclusività per gli infermieri. L’ultima parola alla Corte di Cassazione.

Per la Corte D'appello di Salerno  non sussiste nessun vincolo di esclusività per gli infermieri. L'ultima parola alla Corte di Cassazione.

            CORTE DI APPELLO DI SALERNO SEZIONE LAVORO - 15/02/2021 Una sentenza  storica, che svincola la nostra professione dai limiti dell’esclusività. La Corte ...

Continua a leggere

INFERMIERISTICA AEROSPAZIALE, UN NUOVO ORIZZONTE

                Bisogna fare un salto a ritroso negli anni sessanta per trovare, con i primi lanci di esseri viventi nello spazio, ...

Continua a leggere

INFERMIERI MILITARI E DELLA POLIZIA DI STATO DISCRIMINATI NELLE GERARCHIE. SI RICONSCA RUOLO DIRETTIVO.

INFERMIERI MILITARI E DELLA POLIZIA DI STATO DISCRIMINATI NELLE GERARCHIE. SI RICONSCA RUOLO DIRETTIVO.

        Gli infermieri militari delle Forze Armate e della Polizia di Stato sono caratterizzati da un forte livello di competenze specialistiche ...

Continua a leggere

Infermieri in polizia e il sistema delle “gerarchie inverse”.

            In organico nella Polizia di stato vi sono 216 Infermieri, tutti con compiti tecnici. Si tratta del più basso livello ...

Continua a leggere

Questura di Catania, medici e Infermieri in forza alla Polizia di stato iniziano le vaccinazioni per il personale

            Sono iniziate cosi le vaccinazioni anche per i poliziotti della questura di Catania. Il vaccino anti Covid-19 sarà eseguite nell’ufficio ...

Continua a leggere

Lettera alla redazione