Le recenti dichiarazioni del presidente FNOMCeO Filippo Anelli hanno riacceso il confronto – già molto acceso – tra professione medica e infermieristica, generando forti reazioni nel settore sanitario.
Durante un’intervista alla stampa nazionale, commentando il caso della morte del piccolo Domenico Caliendo, Anelli ha sottolineato che le responsabilità saranno accertate dalla magistratura, ma ha aggiunto che dietro la catena di errori emersa “si profila anche la tendenza sempre più diffusa del passaggio di competenze dai medici agli infermieri che rischia di far abbassare la qualità dell’assistenza”.
Parole che hanno immediatamente scatenato polemiche e prese di posizione da parte di professionisti e organizzazioni infermieristiche.
Il contesto: un caso clinico che divide
Le dichiarazioni arrivano in seguito alla tragedia avvenuta all’ospedale Monaldi di Napoli, dove un delicato trapianto pediatrico si è concluso con il decesso del piccolo paziente e l’apertura di indagini giudiziarie a carico di diversi sanitari.
L’utilizzo di questo episodio per aprire una riflessione sul trasferimento di competenze è stato percepito da molti come una generalizzazione impropria, capace di alimentare tensioni interprofessionali e disorientamento tra i cittadini.
La reazione della professione infermieristica
Le parole del presidente FNOMCeO sono state interpretate come stigmatizzanti da una parte consistente del mondo infermieristico, che ha sottolineato come la crescita delle competenze sia il risultato di anni di evoluzione formativa e organizzativa.
Negli ultimi anni, infatti, la professione ha visto un ampliamento delle responsabilità in ambiti come:
educazione terapeutica
gestione del paziente complesso
monitoraggio clinico avanzato
Un’evoluzione considerata coerente con i bisogni assistenziali e sostenuta da linee guida nazionali ed europee che indicano nella collaborazione multiprofessionale un fattore chiave per la qualità dell’assistenza.
Il rischio della contrapposizione
Molti professionisti hanno evidenziato come l’utilizzo di singoli eventi di cronaca per trarre conclusioni generali su un’intera categoria possa:
generare disinformazione
minare la fiducia dei cittadini
alimentare conflitti tra professioni sanitarie
Secondo diverse voci del settore, il tema centrale dovrebbe restare la sicurezza del paziente e il rafforzamento del lavoro di squadra, evitando letture semplificate o polarizzanti.
La richiesta di chiarimenti
Alla luce delle polemiche, si moltiplicano le richieste di chiarimenti e di una presa di posizione ufficiale che possa riportare il confronto su basi costruttive e collaborative.
Il caso riapre così un tema storico della sanità italiana: l’equilibrio tra competenze, responsabilità e integrazione tra professioni, in un sistema sempre più chiamato a rispondere a bisogni assistenziali complessi.
