In Lombardia la stagione delle infezioni respiratorie entra nella sua fase più intensa, ma con un dato che segna una netta inversione di tendenza rispetto al passato: la campagna antinfluenzale ha già superato il numero complessivo di dosi somministrate nella precedente stagione.
Un segnale importante, che arriva mentre cresce la pressione sui Pronto Soccorso e aumenta la circolazione dei virus influenzali.
Secondo i dati del sistema di sorveglianza RespiVirNet, nella settimana compresa tra il 1° e il 7 dicembre l’incidenza delle infezioni respiratorie acute ha raggiunto 14,3 casi ogni 1.000 assistiti. Nello stesso periodo si è registrato un incremento degli accessi nei Pronto Soccorso: oltre 78.000 accessi complessivi, con una quota significativa legata a sindromi respiratorie.
Attivata la fase di potenziamento dei Pronto Soccorso
Alla luce di questo scenario, Regione Lombardia ha disposto l’avvio della fase di “Attivazione PS” del Piano epidemico regionale. La misura prevede un rafforzamento organizzativo dei Pronto Soccorso e una risposta più strutturata del sistema sanitario, per gestire l’aumento degli accessi e garantire continuità assistenziale.
Parallelamente è stato avviato il potenziamento della rete diagnostica, con il rafforzamento dei laboratori e una maggiore integrazione tra ospedale e territorio. Particolare attenzione viene riservata ai percorsi di dimissione protetta e all’assistenza delle persone anziane e fragili, maggiormente esposte alle complicanze influenzali.
Hotspot infettivologici e assistenza territoriale
Un altro tassello centrale del Piano riguarda l’attivazione degli hotspot infettivologici, che saranno operativi entro il 19 dicembre. Si tratta di punti di riferimento dedicati alla gestione delle sindromi respiratorie e influenzali, pensati per alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso e orientare correttamente i cittadini. L’accesso avviene tramite il numero unico 116117, già attivo per l’assistenza sanitaria non urgente.
Vaccinazioni in crescita e ceppo H3N2 predominante
Sul fronte epidemiologico, in Lombardia risulta predominante il ceppo influenzale H3N2, già noto per la sua diffusione nelle stagioni invernali. In questo contesto, il dato sulle vaccinazioni assume un valore strategico: oltre 2,1 milioni di dosi somministrate, un numero che supera già l’intero volume della scorsa campagna.
La vaccinazione antinfluenzale resta gratuita e disponibile per tutta la popolazione, con una raccomandazione rafforzata per anziani, persone fragili e soggetti con patologie croniche.
L’appello alla prevenzione
L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha ribadito come la prevenzione resti l’arma più efficace in questa fase: la vaccinazione non solo riduce il rischio di complicanze, ma contribuisce a contenere l’impatto sui servizi di emergenza e sull’intero sistema sanitario.
In una stagione caratterizzata da un aumento prevedibile dei contagi, la strategia lombarda punta su organizzazione, rete territoriale e adesione consapevole alla vaccinazione. Un approccio che mira a tutelare i cittadini più fragili e a garantire la tenuta dei servizi sanitari in uno dei momenti più delicati dell’anno.
