Roma, 16 novembre 2020 – Indizione di un bando di mobilità nazionale annuale da parte di tutte le aziende del SSR a seguito di una ricognizione del fabbisogno di personale regionale; reintroduzione del servizio di mobilità volontaria del personale del SSR; abrogazione dell’art 3 comma 8 del Decreto Concretezza; modifica dell’art 42 del decreto legislativo del 30 marzo del 2001: assegnazione definitiva per i genitori che hanno figli minori sotto i 3 anni che prestano servizio in regione diversa dalla residenza del minore; ricongiungimento al figlio minore a seguito di separazione e/o divorzio con presentazione del provvedimento giudiziario; e richiesta di trasferimento in caso di congiunto con disabilità. Sono queste le richieste che verranno presentate al Governo, tramite un apposito emendamento, dalla Cisl Fp e dal Coordinamento Nazionale delle Professioni Sanitarie, in materia di mobilità del personale.

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Roma, 17 novembre 2020 – “Preso atto dell’esito del confronto tra Governo e le Confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, in mancanza delle necessarie risorse per lavorare in sicurezza , per avviare una vasta programmazione occupazionale e di stabilizzazione del precariato e per il finanziamento dei rinnovi CCNL Sanità Pubblica, Funzioni Locali e Funzioni Centrali, le categorie Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa proclamano lo sciopero nazionale di comparto per il giorno 09/12/2020 per l’intera giornata o turno di lavoro, con la garanzia dei servizi minimi essenziali previsti”.

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L’ormai famosa indennità di specificità infermieristica, riconosciuta qualche giorno fa, non è altro che un “ristoro” sbandierato da taluni sindacati come una vittoria.

In realtà si tratta di un ‘ indennità di specificità integrata nel trattamento economico, in relazione soprattutto all’evento Covid-19 che ha esposto ed esporrà la categoria infermietistica, più di chiunque altra, al pericolo di ammalarsi d’ infezioni Covid 19 e ad un aumentato sovraccarico di lavoro vista anche la cronica carenza di personale infermieristico e di supporto.

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6.701 partecipanti al bando rivolto al personale sanitario per l’effettuazione di screening volontario anti-Covid con tamponi rapidi: tutti giovani appena laureati, specializzandi, professionisti in pensione, medici e infermieri,ma con compensi diversi.  Il Trattamento  economico diverso appare fortemente discriminatorio, l’assessore Ruggero Razza riveda gli importi. 

«Non è giustificabile che per l’effettuazione dei tamponi rapidi il compenso dato agli infermieri sia inferiori a quello dei medici», sottolinea Incaviglia, presidente dell’Associazione Professionale Infermieristica Legale, in riferimento al bando con cui la Regione, nel mese di ottobre, a dato il via alla selezione. 
«Siamo indignati circa la scelta di erogare compensi di 200 euro lordi a turno per i medici, più altri 100 euro se effettueranno oltre 100 tamponi, mentre per gli infermieri 120 euro a turno e un eventuale extra di 60. Non comprendiamo la ratio seguita, atteso che nella specie si tratta di svolgere la medesima attività», afferma Matteo Incaviglia.
«Almeno di non pensare che il tampone eseguito da un medico abbia un’efficacia e quindi sia qualitativamente superiore, diversamente non si spiega la scelta. L’iniziativa, finalizzata così come riportato dalla letteratura scientifica internazionale, alla necessità di intercettare la presenza del virus nelle fase iniziali della malattia al fine di contenere il diffondersi del contagio, non può che trovare tutta la nostra approvazione, ma come categoria non possiamo accettare talune scelte che trovano la ratio in una cultura, dura da estirpare, che vede l’anacronistica visione della professione Infermierisistica come ancillare alla professione medica».
Continua il presidente dell’associazione: «Poi non possiamo lamentarci quando non troviamo infermieri per le nostre strutture perchè in molti emigrano verso altri paesi Europei. Invitiamo l’assessore regionale alla Salute a a rivedere gli importi dei compensi».Inoltre noi crediamo che dovrebbero essere solo gli infermieri a svolgere questo tipo di attività sanitaria e i medici viceversa svolgere attività 
Tipiche della professione medica. NurseNews.Eu

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“All’istituto geriatrico siciliano di Palermo la situazione è fuori controllo per diversi casi di contagio da Coronovirus fra pazienti e lavoratori. L’Asp e l’assessorato alla Salute devono immediatamente mettere in sicurezza la struttura”. L’appello parte dal coordinatore provinciale per la Sanità privata della Cisl Fp Palermo Trapani, Rosario Lo Piccolo, che da giorni sollecita l’intervento dell’Asp e dell’assessorato alla Salute per fronteggiare quest’emergenza sanitaria e umanitaria.

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Si è svolta oggi in tutta Italia una mobilitazione a sostegno dei lavoratori della sanità e del pubblico impiego, con presidi di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa davanti agli ospedali di quasi tutti i capoluoghi. In Sicilia manifestazioni sono state organizzate in quasi tutti i capoluoghi di provincia, con ottimi dati sulla partecipazione, ma sempre nel pieno rispetto delle norme anti-Covid dettate dal Dpcm del 3 novembre 2011.

“Pubblico per il pubblico, lavoratori uniti per dare cure e servizi ai cittadini”: questo lo slogan della manifestazione organizzata dalle federazioni della Funzione pubblica regionali e territoriali a cui hanno partecipato anche i segretari generali delle Confederazioni regionali di Cgil, Cisl e Uil, Alfio Mannino, Sebastiano Cappuccio e Claudio Barone.

 

“Importante la coesione e l’unità che i sindacati confederali stanno dimostrando al loro interno e tra di loro per riuscire a incidere il più profondamente possibile in una battaglia necessaria e importante a sostegno dei lavoratori, quelli della sanità, che si trovano oggi in condizioni estremamente difficili”, dicono Gaetano Agliozzo, Paolo Montera ed Enzo Tango segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Sicilia.

“Si sarebbe dovuto prevedere già al primo arrivo della pandemia – proseguono i tre sindacalisti – che ci sarebbe stata una recrudescenza nei mesi autunnali, ma questo non è stato fatto o non è stato fatto adeguatamente. Da tempo noi facciamo notare che in Sicilia c’è una carenza di organico di circa ottomila unità e oggi piuttosto che assumere a tempo indeterminato si continua ad assumere a partita iva o a tempo determinato. Manca una programmazione che permetta di alleggerire un po’ il carico degli ospedali”.

“Inoltre – concludono Agliozzo, Montera e Tango – i nostri operatori sanitari sono i meno pagati d’Europa e hanno un contratto scaduto da quasi due anni. Ciò nonostante, il governo nazionale non ha nemmeno approntato le risorse per il rinnovo non solo del loro contratto, ma di tutto il pubblico impiego. È ora di finirla, da eroi a dimenticati il passo è breve”.

 

Oggi mobilitazione a sostegno lavoratori sanità, serve attenzione per il pubblico

Roma, 13 Novembre – Oltre cento sit-in davanti ad altrettanti presidii ospedalieri, più decine di assemblee di lavoratrici e lavoratori dove non è stato possibile fisicamente esserci, dal nord al sud del paese per rivendicare sicurezza, assunzioni e contratti a partire dalla sanità per arrivare a tutto il mondo dei servizi pubblici. È il bilancio della giornata di mobilitazione promossa da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa dietro le parole ‘Pubblico per il Pubblico’ per esprimere, da parte di tutto il pubblico impiego, “vicinanza al personale sanitario ed in particolare il sostegno alle legittime rivendicazioni di chi lavora in prima linea, a faccia a faccia con il Covid-19”.

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Ora basta con la scusa degli organici sguarniti negli ospedali! è una Vergogna!

Ricordiamo alla politica della Regione Siciliana, che per la messa in sicurezza DEL SSR, ed ai fini di fronteggiare l’emergenza covid 19, servono con estrema urgenza 10mila Infermieri , medici specialisti e altro personale sanitario,ma soprattutto personale di supporto ai reparti e servizi ben organizzati.

 

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Diciamo basta a questa vergogna.

La Cisl Fp e il Coordinamento nazionale professioni Sanitarie chiedono risposte immediate per i professionisti sanitari, abbandonati dalla politica, nonostante siano in prima linea nella guerra contro il #Covid19.

❌ Nessuna valorizzazione economica e crescita delle professioni 👩‍⚕️🧑‍⚕️

❌ CCNL scaduto da 23 mesi!😠

Ecco cosa chiediamo in materia di indennità, valorizzazione professionale ed economica, classificazione e libera professione! 👇

STABILIZZARE i precari e garantire più occupazione, anche in DEROGA alle norme esistenti.

Massimo sostegno con priorità a tutto il personale pubblico della sanità.

Più SICUREZZA, RINNOVO dei contratti E LOTTA contro chi nega l’esistenza del virus, dell’emergenza epidemiologica e del rischio che stanno correndo medici infermieri e tutto il personale sanitario.

 

Coordinamento Nazionale professioni sanitarie CISL FP.

 

 

Gli ospedali sono al collasso e in internet si legge spesso di individui che non si capacitano di questo.
Ma ciò che alcuni estranei al mondo sanitario sembrano non comprendere è che un posto letto è costituito da un insieme di risorse che in questo momento scarseggiano; in particolare un posto letto per un malato covid è fatto da:

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Indennità Infermieristica. È polemica tra infermieri e altre professioni sanitarie. 

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Lettera alla redazione