Circa 140 milioni di euro strutturali per assumere personale a tempo indeterminato e rendere operative le nuove strutture territoriali. La Cisl Fp Sicilia, dopo l’incontro con l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, annuncia un piano da circa 2.700 assunzioni. Ora si attendono i decreti regionali e l’avvio delle procedure concorsuali.
La sanità territoriale siciliana potrebbe presto ricevere un’importante iniezione di personale. Sono infatti circa 2.700 le assunzioni a tempo indeterminato previste per garantire il funzionamento delle Case e degli Ospedali di Comunità dell’Isola.
A darne notizia è la Cisl Fp Sicilia, al termine di un incontro con l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso. Il piano, secondo quanto riferito dal sindacato, potrà contare su circa 140 milioni di euro di risorse strutturali destinate al personale.
Un elemento particolarmente rilevante riguarda il finanziamento delle nuove assunzioni, che dovrebbe avvenire in deroga ai tetti di spesa del personale. Una condizione che consentirebbe alle aziende sanitarie di reclutare professionisti specificamente destinati alla nuova rete territoriale, senza dover necessariamente trasferire personale dagli ospedali e dai servizi già alle prese con carenze di organico.
Assunzioni anche per gli infermieri
Il piano riguarderà diverse figure professionali necessarie al funzionamento delle nuove strutture previste dal modello di assistenza territoriale definito dal DM 77/2022.
Per la professione infermieristica si tratta di un passaggio particolarmente importante. Già un’analisi della Banca d’Italia, riferita all’attuazione della Missione 6 del PNRR in Sicilia e agli standard del DM 77, aveva stimato per la piena implementazione della rete territoriale un fabbisogno di almeno 1.500 infermieri, oltre a OSS, professionisti della riabilitazione e personale medico.
Questo dato non rappresenta la ripartizione ufficiale delle 2.700 assunzioni annunciate oggi, che dovrà ancora essere definita, ma evidenzia quanto il personale infermieristico sia centrale per rendere concretamente operativi i nuovi servizi di prossimità.
In Sicilia previste 146 Case e 39 Ospedali di Comunità
La programmazione della sanità territoriale siciliana comprende 146 Case di Comunità e 39 Ospedali di Comunità, oltre alle Centrali operative territoriali. Numeri già previsti nell’ambito degli investimenti della Missione Salute del PNRR.
Il vero nodo, però, resta quello del personale. Realizzare o inaugurare nuove strutture non è sufficiente se queste non vengono dotate di organici adeguati.
È proprio su questo punto che la Cisl Fp Sicilia ha chiesto garanzie alla Regione: le nuove strutture dovranno essere alimentate da personale aggiuntivo e non attraverso lo spostamento di professionisti dagli ospedali, dai pronto soccorso o dagli altri servizi sanitari già in difficoltà.
Prima i decreti regionali, poi i concorsi
Il percorso verso le assunzioni non è ancora concluso. La Regione dovrà predisporre i decreti assessoriali per la distribuzione delle risorse tra territori e aziende sanitarie.
Successivamente dovranno essere individuati i fabbisogni di personale e il numero di unità necessario per ciascun profilo professionale. Solo dopo questo passaggio le aziende potranno procedere con le relative procedure di reclutamento e i concorsi.
Per infermieri, OSS e altri professionisti sanitari, quindi, sarà fondamentale attendere la pubblicazione degli atti ufficiali per conoscere nel dettaglio numero dei posti, distribuzione provinciale, profili richiesti e modalità di selezione.
Resta aperto anche il nodo del 118 siciliano
Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la situazione dell’emergenza-urgenza e, in particolare, degli organici della SEUS, la società che gestisce il servizio 118 in Sicilia.
La Cisl Fp ha chiesto una verifica puntuale della pianta organica e un nuovo confronto con i vertici della società per individuare le effettive carenze e valutare nuove selezioni pubbliche.
Il tema del personale sanitario resta dunque centrale non soltanto per l’apertura della nuova rete territoriale, ma anche per garantire la tenuta degli ospedali e dei servizi di emergenza.
L’annuncio delle 2.700 assunzioni rappresenta un passaggio potenzialmente importante per il Servizio sanitario regionale. La fase decisiva, però, sarà quella successiva: trasformare le risorse disponibili e gli impegni annunciati in decreti, posti realmente autorizzati e concorsi.
Per migliaia di professionisti sanitari siciliani, infermieri compresi, l’attenzione adesso si sposta quindi sugli atti ufficiali della Regione e sui bandi che saranno pubblicati dalle aziende sanitarie.
