Con la lista “Professione Vera”, Nuccio Condorelli scende in campo per il rinnovo dell’Ordine dei Medici di Catania. Al centro della sua candidatura un messaggio preciso: restituire protagonismo ai professionisti, ricostruire il rapporto di fiducia con gli iscritti e trasformare l’Ordine in un punto di riferimento concreto, autorevole e realmente vicino alle esigenze dei medici.
CATANIA – La rappresentanza professionale non può esaurirsi nelle formalità istituzionali, né limitarsi a intervenire quando i problemi sono ormai esplosi. Servono ascolto, partecipazione, responsabilità e soprattutto la capacità di interpretare le difficoltà quotidiane di chi esercita la professione medica.
È attorno a questa visione che prende forma la candidatura di Nuccio Condorelli, protagonista della competizione per il rinnovo dell’Ordine dei Medici di Catania con la lista “Professione Vera”.
Un progetto che punta a riaccendere il dibattito sul ruolo degli organismi ordinistici, sulla loro capacità di rappresentare gli iscritti e sulla necessità di costruire un rapporto più diretto tra istituzioni professionali e medici.
Condorelli: un Ordine che ascolti davvero i professionisti
Nell’intervista rilasciata a Sanità Press, Condorelli spiega come la decisione di candidarsi sia maturata attraverso il confronto con numerosi colleghi, raccogliendo sollecitazioni e aspettative provenienti da diversi ambiti della professione.
La sua proposta nasce dalla convinzione che il cambiamento non possa essere affidato soltanto alle dichiarazioni di principio, ma debba tradursi in un impegno concreto.
L’obiettivo è superare la percezione di distanza tra l’istituzione ordinistica e i professionisti, restituendo all’Ordine una funzione di ascolto, rappresentanza e interlocuzione autorevole.
Non soltanto un organismo chiamato ad assolvere i propri compiti istituzionali, dunque, ma una realtà capace di intercettare le criticità, accompagnare l’evoluzione della professione e portare le istanze dei medici all’attenzione delle istituzioni.
“Professione Vera”: la volontà di aprire una nuova fase
Il nome della lista rappresenta una precisa scelta di identità.
“Professione Vera” richiama il lavoro quotidiano dei medici, le responsabilità professionali, le difficoltà organizzative e le esigenze di chi opera negli ospedali, sul territorio, negli ambulatori e nella libera professione.
Condorelli propone di valorizzare tutte queste componenti attraverso un modello di rappresentanza fondato sul confronto e sulla partecipazione.
L’intenzione dichiarata non è alimentare contrapposizioni, ma favorire una nuova stagione di dialogo, nella quale le differenti sensibilità professionali possano trovare spazio e riconoscimento.
Una sfida particolarmente importante in una fase in cui la professione medica è chiamata a confrontarsi con trasformazioni organizzative, nuove esigenze assistenziali e crescenti aspettative nei confronti delle istituzioni sanitarie.
Dalla formazione alla tutela della dignità professionale: le priorità
Il programma illustrato da Condorelli individua alcune direttrici fondamentali: rafforzare le occasioni di confronto tra iscritti e Ordine, sostenere la qualità dell’esercizio professionale, valorizzare la formazione e affrontare le problematiche che incidono sulla dignità e sulle condizioni di lavoro dei medici.
Un’attenzione particolare viene riservata alla necessità di coinvolgere stabilmente le diverse anime della professione: medici ospedalieri, medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, liberi professionisti, giovani medici e odontoiatri.
Il principio è chiaro: nessuna componente professionale dovrebbe sentirsi marginale o priva di rappresentanza.
Condorelli auspica inoltre un Ordine capace di assumere un ruolo propositivo nei confronti delle istituzioni, anticipando i problemi anziché limitarsi a commentarne le conseguenze.
La vera sfida sarà riconquistare la partecipazione
Uno degli aspetti più significativi della candidatura riguarda il rapporto con gli iscritti che, nel tempo, si sono allontanati dalla vita ordinistica.
Condorelli punta a recuperare quel patrimonio di partecipazione che considera indispensabile per rendere più rappresentativa e credibile l’istituzione.
Il messaggio è rivolto anche a chi guarda alle elezioni con scetticismo o ritiene che il proprio voto non possa incidere realmente sulle scelte future.
La partecipazione, nella visione del candidato, non dovrebbe esaurirsi nel momento elettorale, ma continuare attraverso il confronto, la verifica dei risultati e la possibilità per gli iscritti di chiedere conto delle decisioni assunte.
Una candidatura che mette alla prova il futuro della rappresentanza
La proposta di Nuccio Condorelli introduce nel confronto elettorale una questione che va oltre i nomi e gli schieramenti: quale ruolo deve svolgere oggi un Ordine professionale e quanto riesce realmente a incidere sulla vita dei propri iscritti?
Il progetto di “Professione Vera” indica nell’ascolto, nell’unità e nella responsabilità gli strumenti attraverso cui provare a rafforzare questo rapporto.
Ma il passaggio decisivo sarà trasformare tali intenzioni in iniziative verificabili, capaci di produrre risultati e di coinvolgere concretamente la comunità professionale.
Perché la credibilità della rappresentanza non si misura soltanto durante una campagna elettorale. Si costruisce nel tempo, attraverso le decisioni, la trasparenza e la capacità di dare risposte.
A Catania, dunque, il confronto per il rinnovo dell’Ordine dei Medici si apre anche su un tema fondamentale: restituire agli iscritti la convinzione di poter essere protagonisti delle scelte che riguardano il futuro della loro professione.
Fonte: intervista a Nuccio Condorelli di Giovanni Iozzia, pubblicata su Sanità Press il 20 ottobre 2026. Rielaborazione giornalistica per NurseNews.
