Nel training chirurgico (in particolare microchirurgico), l’acino d’uva può essere usato come modello pratico.
La sua buccia, sottile ma relativamente resistente, consente di esercitare gesti tecnici che richiedono controllo fine: incisioni molto piccole, passaggi di ago e sutura con attenzione a non lacerare lo strato superficiale né traumatizzare la parte sottostante.
In un corso sperimentale valutato in ambito di formazione oftalmologica, un addestramento basato su compiti eseguiti sull’uva ha permesso agli specializzandi di allenare abilità fondamentali come la precisione del gesto, la regolarità dei punti e delicatezza nella gestione dei tessuti, con risultati complessivamente comparabili a quelli ottenuti con strumenti di simulazione più “tecnologici”, evidenziando anche vantaggi pratici come costo contenuto e facile reperibilità del modello.
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Fonte: “Skills assessment after a grape-based microsurgical course for ophthalmology residents: randomised controlled trial”, Zhaotian Zhang et al., Br J Ophthalmol, 2022
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