L’attività fisica regolare non è solo uno strumento di prevenzione, ma può diventare una vera e propria terapia di supporto dopo il trattamento oncologico. Un ampio studio clinico randomizzato ha dimostrato che l’esercizio fisico strutturato riduce in modo significativo il rischio di recidiva e di mortalità nei pazienti trattati per tumore del colon-retto in stadio II e III.
Lo studio, pubblicato sul New England Journal of Medicine, ha confrontato due gruppi di pazienti dopo il completamento delle terapie oncologiche. Il primo gruppo ha seguito un programma di esercizio fisico guidato, con attività da moderata a vigorosa, supervisionate e supportate nel tempo. Il secondo gruppo ha ricevuto esclusivamente consigli generici sullo stile di vita sano.
I risultati sono rilevanti: i pazienti inseriti nel programma strutturato di attività fisica hanno mostrato una riduzione del rischio di recidiva o di sviluppo di un nuovo tumore di circa il 28%, oltre a una riduzione del rischio di morte del 37% rispetto al gruppo di controllo. Un elemento chiave è stato il supporto continuativo all’allenamento, che ha favorito l’aderenza nel tempo e la costanza dell’attività fisica.
Perché l’esercizio fisico funziona anche contro il cancro
Accanto ai dati clinici, la ricerca ha analizzato i meccanismi biologici alla base di questi benefici. L’attività fisica modifica il microbiota intestinale, aumentando la produzione di metaboliti come il formiato, in grado di potenziare la risposta immunitaria antitumorale. In particolare, l’esercizio migliora la funzione delle cellule T CD8+ e delle cellule natural killer, fondamentali nel riconoscimento e nella distruzione delle cellule tumorali.
Inoltre, l’attività fisica regolare riduce l’infiammazione sistemica, migliora la sensibilità all’insulina e contribuisce a creare un ambiente metabolico meno favorevole alla crescita del tumore. Tutti questi effetti concorrono a rafforzare le difese dell’organismo e a migliorare la risposta complessiva alle terapie oncologiche.
Oltre il colon-retto: un approccio estendibile
Sebbene le evidenze più solide riguardino il tumore del colon-retto, studi crescenti suggeriscono che i benefici dell’esercizio fisico possano estendersi anche ad altre neoplasie. Questo apre una prospettiva importante per l’assistenza post-trattamento, che non dovrebbe basarsi esclusivamente su farmaci e follow-up strumentali, ma includere interventi strutturati sullo stile di vita.
Gli operatori sanitari sono sempre più incoraggiati a integrare programmi di esercizio personalizzati nei percorsi di survivorship oncologica. Naturalmente, ogni paziente deve discutere con il proprio oncologo il tipo, l’intensità e la sicurezza dell’attività fisica, in base alle condizioni cliniche individuali.
Conclusione
L’esercizio fisico emerge come un intervento terapeutico a basso costo, sicuro e ad alto impatto, capace di ridurre le recidive oncologiche e migliorare la sopravvivenza. I dati scientifici rafforzano l’idea che la riabilitazione oncologica non sia un aspetto accessorio, ma una componente essenziale della presa in carico globale del paziente.
Fonte scientifica
Studio clinico randomizzato pubblicato sul New England Journal of Medicine
DOI: 10.1056/NEJMoa2502760
