Archivi del mese: Luglio 2019

Errori medici ed infermieristici correlati al lavoro notturno e alla mancanza di personale:negli USA la terza causa di morte.

In termini numerici, dopo le malattie cardiovascolari e il cancro, si muore di errori legati alla pratica “medica” , cioè di errori di medici e personale infermieristico. Un recente studio della Johns Hopkins University ha stimato che ogni anno nei soli USA muoiono più di 250.000 persone a causa di errori sanitari . Altre fonti autorevoli sostengono che questa cifra debba essere elevata a 400.000.

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Secondo la normativa in vigore in Italia il medico è l’unico professionista sanitario che può prescrivere una terapia farmacologica dopo aver fatto una diagnosi medica. Il contesto dell’emergenza/urgenza, però, presenta caratteristiche peculiari in virtù delle quali la legge permette all’infermiere di gestire alcune criticità vitali anche in autonomia.

In emergenza/urgenza l’infermiere avvia autonomamente misure immediate per il mantenimento in vita del paziente

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Come affrontare il turno di notte.
la letteratura riguardante i danni riportati da medici e infermieri, di cui citiamo i riferimenti più significativi.

Per Czeisler e collaboratori, del dipartimento di medicina del sonno della Harward Medical School, i turni notturni prolungati sono associati ad un evidente e significativo aumento del rischio di procurarsi lesioni percutanee.

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Il vigente CCNL del 21 maggio 2018, che demanda alla definizione di un regolamento aziendale che definisce nello specifico:
a) L’individuazione degli incarichi di funzione e le relative tipologie;
b) Le procedure per la sua istituzione;
c) La graduazione degli incarichi e connessa indennità di funzione;
d) I requisiti di accesso e le modalità di conferimento degli incarichi;
e) La procedura di valutazione, rinnovo e revoca.
Il CCNL vigente determina per la Funzione di Coordinamento: ricompresa all’interno del sistema degli incarichi il possesso di specifici requisiti di accesso, ovvero:

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Il segretario nazionale Anaao Assomed dando seguito all’impegno assunto e comunicato alla
controparte pubblica in sede ARAN nel corso della trattativa per il nuovo CCNL 2016/18 dell’Area
Sanità conclusasi in questi giorni, ha dato mandato oggi agli Avvocati Anaao Assomed di
predisporre il testo del ricorso da presentare nelle prossime settimane alla Corte di Giustizia
Europea per un suo specifico pronunciamento relativamente alla spinosa questione della
reperibilità “attiva” e dei meccanismi di compensazione del mancato riposo, in particolare quando
ne sia lesa la sua continuità e consecutività.

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Sentenza n°395/2019:“Igiene del paziente e mansioni alberghiere non competono all’infermiere in alcun modo”

Ennesima Sentenza del tribunale lavoro di Bologna numero 395 del 2019 chiarisce come le attività domestico Igiene Alberghiere non competano in alcun modo all’infermiere.

I giudici ribadiscono come “le attività di igiene diretta sui pazienti, di pulizia dei letti e delle barelle, dei pavimenti delle sale, degli strumenti comuni di sala non appartengano ed anzi siano totalmente estranee al Profilo Professionale dell’infermiere.

Nella sentenza I magistrati, hanno citato la declaratoria contrattuale del C.C.N.L. di riferimento, la legge n° 25/2000 ed il Decreto n° 739 del 14-09-1994, specificando come l’infermiere debba “avvalersi per l’espletamento di tali funzioni, di personale di supporto.”

Tali mansioni spettano esclusivamente alle figure ausiliarie di supporto ai reparti , riservando all’infermiere, definito come professionista intellettuale (art. 2229 c.c.) “che tale diventa a seguito di percorso universitario e laurea, le attività di prevenzione, assistenza, cura e riabilitazione.

I giudici ancora una volta con la sentenza n°395/2019 emessa dal tribunale di Bologna, ai fini della tutela dei diritti dei cittadini, tornano a ribadire che tali mansioni non competano all’infermiere, e precisamente:

smaltire le sacche di urina; sostituire i pannoloni,rispondere ai campanelli di richiesta domestica e alberghiera; soddisfare richieste che attengono alle necessità quotidiane dei pazienti; alzare e abbassare le tapparelle; aprire e chiudere le finestre; alzare e abbassare lo schienale del letto; aprire una bottiglia; riempire un bicchiere d’acqua; porgere il telefonino, gli occhiali, la dentiera, una bottiglietta, ecc.; accendere e spegnere la televisione; prendere le lenzuola; chiudere la porta; chiamare un parente al telefono; prendere dall’armadio vestiti, scarpe, calzini; vestire e movimentare il paziente alzandolo di peso nel letto; sollevare il paziente dal letto/carrozzina/comoda e viceversa il più delle volte da solo per accompagnarlo al bagno; usare le padelle e i pappagalli, svuotarli e pulirli; pulire le bacinelle ed ogni presidio usato dal medico e dal paziente; imboccare i pazienti non autosufficienti; , effettuare le cure igieniche, vestire il paziente; barellamento dei pazienti a mezzo di carrozzina, barella e letto per il trasportarli verso altri servizi; preparare, lavare ed asciugare il materiale da sterilizzare; pulire, controllare e rifornire i carrelli e gli armadi di servizio; smaltire il materiale sporco usato per l’assistenza; spostare tra le stanze materassi, letti interi e comodini.

Vuoi Demansionare gli infermieri? stai attento, oltre a creare un pregiudizio potenzialmente pericoloso per la salute dei cittadini, rischi di essere citato in tribunale, con cospicuo risarcimento Danni.

NurseNews. eu

Gli attacchi di taluni giornaletti verso l’AADI e dei suoi componenti ormai si sprecano…

Ci hanno dato degli esaltati, abusivi , esagitati, gatte morte e perfino meritevoli di radiazione dagli albi perché rei di aver violato il codice deontologico…gli altri però, perché costoro possono invece scrivere tutte le fandonie che vogliono.

 

Radiazione che dovrebbe avvenire perché abbiamo contestato qualche articolo, dove peraltro vengono riportate fatti non veri.

Casus belli è il tentativo di scardinare un sistema dedito allo sfruttamento degli Infermieri, chiamatelo pure dequalificazione se vi piace, ma la condizione non cambia di una virgola.

Un illecito non si rimuove solo perché gli si cambia la denominazione…

Demansionamento o Dequalificazione, sempre di sfruttamento si tratta.

Ci spiace che taluni se la prendano così tanto, del resto lo scopo dell’Associazione è noto a tutti: eliminare lo sfruttamento mansionale degli Infermieri e se un giudice ha accertato lo sfruttamento accordando un risarcimento di ben 60.775.00 € è pacifico che lo sfruttamento è stato più che provato.

Se poi nel fare questo ci va di mezzo qualche componente opi, non è certamente colpa nostra.

Da parte nostra non possiamo che rimanere basiti nel leggere talune considerazioni su di una sentenza che dovrebbe essere vista come una vittoria di TUTTA la categoria.

AADI

Redazione NurseNews.Eu

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Covid 19: Ecco i farmaci per curarsi a casa, li prescriverà il medico di famiglia.

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Ennesimo calunnia gratuito alla professione: “Gli infermieri che combattono il Covid19 non sono eroi. Cambiano pannoloni e rifanno i letti perché pagati per farlo”

Ennesima calunnia proferita gratuitamente da parte di un giornalista professionista, Antonello Troya. le calunnie di quest'ultimo hanno lasciato sgomento in tanti professionisti ...

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Covid 19: infermieri si dimettono perché sono pochi e non reggono lo stress. Contratti precari e stipendi da fame.

Nuove reclute in Intensiva senza preparazione adeguata gettano la spugna. Operatori sanitari contagiati: 6.414 I camici vengono parcellizzati, le mascherine non ...

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Due infermieri del reparto di Malattie Infettive dell'ospedale S.Martino. Genova, 30 Gennaio 2020.
ANSA/LUCA ZENNARO

Covid 19:un'altra infermiera suicida in ospedale a Monza.Non ha retto lo stress.

Ogni giorno a contatto con malati di coronavirus in fin di vita e il terrore di ammalarsi anche lei, di ...

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Covid 19: “De-ospedalizzare l’emergenza diagnosticando e trattando precocemente i positivi”

Le nostre proposte di emendamento al Cura Italia vanno in questa direzione: mettere in rete i laboratori per aumentare ...

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CORONAVIRUS: COPPOTELLI-CHIERCHIA-TERRINONI (CISL), FOCOLAI RSA, UNA STRAGE SILENZIOSA

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Lettera alla redazione