alfio stiro

Alfio Alfredo Stiro nasce in Sicilia a Catania il 22/01/1970, consegue la laurea in infermieristica presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Catania e successivamente il Master in Management delle Professioni Sanitarie. Master in osteopatia posturale presso l'universita di Pisa dipartimento di endocrinologia e metabolismo,ortopedia e traumatologia,medicina del lavoro. E scuola di osteopatia belga, Belso.ha frequentato numerosi corsi sull'emergenza, in servizio presso l’U.O. di Pronto soccorso e Ps pediatrico. Azienda Cannizzaro per l'emergenza di catania.

 

 

 

 

 

Dopo una trattativa durata diversi mesi che ha visto impegnati allo stesso tavolo la Cisl confederele e le Federazioni Nazionali dei settori pubblici, nella notte del 4 aprile, è stato siglato un accordo con l’ARAN. Un Accordo importante e positivo che la Cisl ha tenacemente ricercato e voluto in quanto rappresenta una precondizione indispensabile per avviare il confronto col Governo e con la stessa ARAN sui rinnovi dei Contratti Nazionali ormai bloccati da sette anni.

Adesso al Governo viene meno l’alibi del mancato accordo sulla riduzione dei Comparti e delle Aree contrattuali nella Pubblica Amministrazione, così come disposto dal d.lgs 150 del 27/10/2009 (Legge Brunetta). In tal senso la Cisl ha già sollecitato la Ministra della Funzione Pubblica ad aprire un immediato confronto con le Organizzazioni Sindacali e ha formalmente chiesto di attivarsi per reperire adeguate risorse aggiuntive a quelle insufficienti previste dalla Legge di Stabilità del 2016 necessari per gli aumenti retributivi.

Con la firma dell’ipotesi di CCNQ per la definizione dei comparti di contrattazione e delle relative aree per il triennio 2016-2018 sono state individuate le nuove regole per la creazione dei nuovi comparti ed aree di contrattazione nel pubblico impiego. Si completa, con questa intesa, la messa a punto del quadro di riferimento entro cui svolgere le trattative per i contratti del lavoro pubblico, fermi da ormai troppo tempo e al cui rinnovo chiediamo che si proceda immediatamente. Ora il Governo, non avendo più l’alibi delle nuove regole da definire, avvii le trattative e si impegni a rendere disponibili le risorse necessarie per rinnovi contrattuali che non possono certo rimanere costretti da quanto consentono gli stanziamenti irrisori previsti nella legge di stabilità. Solo dotandoli di adeguate risorse i contratti possono diventare anche strumento fondamentale di sostegno ai processi di innovazione in ogni settore delle pubbliche amministrazioni e del lavoro pubblico.
L’intesa sottoscritta all’ARAN prevede quattro comparti e quattro aree che aggregano rispettivamente i dipendenti e i dirigenti delle Funzioni Centrali, Funzioni Locali, Istruzione e ricerca, Sanità.
Nel comparto e nell’area dedicata alle Funzioni Centrali è prevista la confluenza, oltre che dei ministeriali e dei dipendenti degli EPNE, anche rispettivamente dei dipendenti e dei dirigenti delle agenzie fiscali.
Nell’area delle Funzioni Locali confluiranno anche il personale dirigente tecnico, professionale e amministrativo delle amministrazioni del comparto Sanità, nonché i segretari comunali e provinciali i quali, in base alla legge di riforma della P. A., diventeranno dirigenti apicali degli enti locali.
L’area della Sanità è composta, invece, dai dirigenti medici, veterinari e sanitari delle amministrazioni del comparto Sanità, ad eccezione dunque dei dirigenti PTA che, come detto, si aggregano all’area Funzioni Locali, ai quali si aggiungono, nel rispetto delle loro specificità, i dirigenti delle professioni sanitarie.
Nel comparto Istruzione confluiscono i lavoratori della scuola (personale docente, educativo, ATA), dell’Università e AFAM (comprese Aziende Ospedaliero-Universitarie) e della Ricerca (EPR-compreso il personale già destinatario del contratto ricerca). L’area dell’istruzione e della ricerca comprende i Dirigenti dell’Amministrazione del Comparto istruzione e ricerca.
L’articolazione dei nuovi CC.CC.NN.LL. prevede una parte comune, riferita agli istituti applicabili ai lavoratori di tutte le amministrazioni afferenti al comparto o all’area. l’Ipotesi di Accordo ha previsto idonei strumenti affinchè la riduzione a 4 comparti e 4 aree non comporti un disperdersi delle professionalità e delle specificità del personale. Per disciplinare quei rapporti di lavoro o quelle specifiche professionalità che non siano pienamente o immediatamente uniformabili e che necessitano di una distinta, peculiare regolamentazione, è stata quindi prevista la creazione, in sede di contrattazione nazionale, di eventuali parti speciali o sezioni. Un percorso dunque che valorizza non solo la contrattazione nazionale, ma anche la contrattazione integrativa che dovrà riconoscere e valorizzare tali specificità.
Le Federazioni che organizzano all’interno della CISL i lavoratori del settore pubblico giudicano positivo e importante l’accordo raggiunto all’ARAN e, insieme alla Confederazione, si apprestano a rilanciare con forza l’iniziativa per ottenere dal Governo l’immediato avvio delle trattative per i rinnovi contrattuali.

Cisl Fp

 

 

 

 

 

 

Già il REGIO DECRETO 2 maggio 1940 n. 1310
determinava le mansioni dell’infermiere professionale e quelle degli infermieri generici. (GU n.225 del 25-9-1940
Entrata in vigore del provvedimento: 10/10/1940.)

Già allora venivano differenziate le due figure professionali per separare le attività relative all’igiene della persona da quelle inerenti la somministrazione dei farmaci per ridurre così la comparsa delle infezioni correlate all’assistenza( ICA) e abbattere l’antibiotico resistenza, ai fini di contenere le complicanze e migliorare la qualità assistenziale.

Il generico si doveva occupare pertanto  dell’assistenza di base sotto la responsabilità dell’infermiere professionale che somministrava i farmaci e che svolgeva tutte le altre attività legate all’assistenza infermieristica specialistica.

Leggendo anche il D.P.R. 14 marzo 1974 n. 225 (in seguito abrogato) si evince
che l’infermiere professionale non avrebbe dovuto mai espletare compiti meramente manuali.

Continua a leggere

 

 

 

 

 

“Non vogliamo passare per quelli che, come spesso accade in Italia, appena si cerca una soluzione creano il “comitato del No”, ma questo provvedimento rischia di essere nocivo per tutti e soprattutto per i pazienti”. Federico Pegoraro, presidente dell’Ordine delle Professioni infermieristiche di Vicenza (OPI), commenta così in una nota la recente delibera della Giunta regionale, sui cosiddetti “infermierini”, che stabilisce uno specifico percorso di “Formazione complementare in assistenza sanitaria dell’Operatore Socio-Sanitario” (Oss).

Continua a leggere

 

 

 

 

 

 

 

 

A parte lo slogan,

Gli Opi impugnino prontamente la delibera al TAR invece di passare la palla al parlamento…

Inoltre gli infermieri Italiani sono curiosi di conoscere i nomi dei componenti del gruppo di lavoro che ha partorito la stesura di questo interessante documento e di sapere chi li ha nominati per rappresentare la categoria…

#NurseNews

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I coordinamenti nazionali Professioni Sanitarie e OSS CISL FP sulla delibera della Regione Veneto n. 305 del 16 marzo 2021: “Inappropriato trasferimento di competenze e mansioni all’OSS con formazione complementare. Rispettare i percorsi formativi e il know how degli operatori della Sanità italiana!”

Continua a leggere

 

 

 

 

 

Il Veneto con la deliberazione Della Giunta Regionale n. 305 / DGR del 16/03/2021 approva il percorso di “Formazione complementare in assistenza sanitaria dell’Operatore Socio-Sanitario” che trasferisce agli Oss competenze infermieristiche
Questa delibera di fatto trasferisce agli Oss con una integrazione formativa regionale funzioni proprie della professione infermieristica, indignando tutta la comunità professionale.

Continua a leggere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’infermiere responsabile generale dell’assistenza infermieristica, nel proprio contesto operativo svolge, oltre la somministrazione dei farmaci nel corpo umano anche educazione sanitaria, ed è anello di congiunzione tra i diversi professionisti oltre che essere riferimento costante per l’utente.
Nonostante la situazione lavorativa dell’infermiere in molte strutture sanitarie Italiane sia RICONDOTTA ad una mera funzione Esecutiva e di sfruttamento, (altamente demansionante) , il ruolo che lo stesso dovrebbe rivestire nell’attività di prevenzione delle ICA dovrebbe essere di fondamentale Importanza e divenire determinante nel momento in cui ci si porrebbe come obiettivo la capacità di controllare le infezioni intra ed extraospedaliere riuscendo a mantenere le stesse ad un livello ACCETTABILE sia nella quantità (quanti nuovi casi nel tempo, localizzazione, tipologia di pazienti colpiti) che in relazione alla gravità delle infezioni stesse.


Le numerose procedure assistenziali che ogni giorno vengono effettuate sui pazienti ospedalizzati  individuano l’infermiere come centro di prevenzione delle INFEZIONI.

Da notare che:
L’attuale carenza di personale infermieristico in Italia è di 60.000 unità, fonte Fnopi. A ció vi é da aggiungere un numero imprecisato di personale ausiliario mancante.tali gravi carenze organiche non permettono la possibilità di fare una buona prevenzione.

(LA CARENZA DI PERSONALE INFERMIERISTICO E DI SUPPORTO CON CONSEGUENTE PROMISCUITÀ DELLE MANSIONI FANNO AUMENTARE TUTTI I FATTORI DI RISCHIO CORRELATI ALL’ASSISTENZA).

La responsabilità che ne deriva dalla gestione di aspetti importanti del controllo delle (ICA), come ad esempio durante la SOMMINISTRAZIONE dei farmaci, certificazione e validazione dei processi di sterilizzazione, la corretta preparazione dei pazienti e dei materiali per le procedure invasive anche attraverso l’agire del personale di supporto, nonché le responsabilità relative alle corrette cure igieniche da parte del personale ausiliario e l’ oculato impiego delle sostanze antisettiche e disinfettanti, la formazione e l’indirizzo del personale neoassunto e non da ultimo il controllo della asepsi dei parenti visitatori, fanno del professionista infermiere una risorsa necessaria e rilevante nel contenimento delle ICA.

l’infermiere non dovrebbe mai praticare le cure igieniche (malpatrice),mansioni riservate al personale di supporto,ai fini di salvaguardare la salute pubblica,
Come buona pratica assistenziale e come previsto anche dalla legge Gelli.

Ai fini di un’efficace lotta alla prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza ospedaliere (Ica) e all’antibiotico resistenza, come buona pratica assistenziale.

In buona sostanza la lotta alle ICA inizia attraverso un numero adeguato di personale,proseguendo poi con una corretta gestione tecnico organizzativa , passando agli aspetti legati all’autonomia professionale degli infermieri. Quindi, tutto ciò è strettamente legato e speculare rispetto al problema dell’antibiotico resistenza, dei ricoveri prolungati e delle alte percentuali di mortalità legate alle ICA stesse.

Alfio Stiro

Infermiere

Redazione NurseNews.Eu

Continua a leggere

 

 

 

 

 

 

 

 

La salute dei nostri cittadini è una cosa seria, non è pensabile che ogni Regione crei le sue figure professionali con percorsi formativi auto deliberati. La delibera del Veneto tende a voler sfruttare la categoria degli OSS affidandogli compiti di cui non hanno titolarità e ruolo giuridico.

Continua a leggere

Ultime notizie
NurseNews.eu
Sanità:abrogato il vincolo di esclusività per gli infermieri del servizio pubblico.  Ruggeri! :”emendamento chiesto a gran voce da Sicindustria”.

Sanità:abrogato il vincolo di esclusività per gli infermieri del servizio pubblico.  Ruggeri! :emendamento chiesto a gran voce da Sicindustria.

            A darne notizia è il presidente della sezione strutture socio-sanitarie di Sicindustria, Francesco Ruggeri, che spiega: "È stato finalmente approvato, ...

Continua a leggere

Civico di Palermo:devastato il Pronto Soccorso dopo la morte di una parente arrivata in codice Rosso.

          "Abbiamo assistito a scene da far west - raccontano i medici e gli infermieri - Hanno distrutto tutto quello che ...

Continua a leggere

Sanità. Cisl Fp Cnps: “No a svendita contrattuale dei professionisti sanitari. Chiediamo piena valorizzazione normo-economica”

                “No alla svendita contrattuale a danno di tutti i professionisti della salute del nostro Paese!”. Così, in una nota, il ...

Continua a leggere

Rezza: la terza dose del vaccino non sarà obbligatoria per il personale sanitario

Rezza: la terza dose del vaccino non sarà obbligatoria per il personale sanitario

Rezza: la terza dose del vaccino non sarà obbligatoria per il personale sanitario Il direttore della Prevenzione del ministero della ...

Continua a leggere

COVID 19:Attivare i fast track nei triage Italiani per diminuire i tempi di attesa.

            Spesso leggiamo nei giornali:" dopo 10 ore di attessa in triage muore, infermiere a processo..." Ecco perché Inserire la funzione del ...

Continua a leggere

????????????????????????????????????

La pausa pranzo costituisce orario di lavoro ai sensi della Direttiva 2003/88/CE Corte di Giustizia UE 9 settembre 2021, C-107/19.

          La pausa in cui il prestatore resta a disposizione del datore di lavoro, che può richiedere il suo pronto intervento, ...

Continua a leggere

Covid:illegittima la sospensione senza stipendio dell’ausiliaria. Sentenza n. 2316 del 15 settembre 2021 emessa dal Tribunale di Milano.

Covid:illegittima la sospensione senza stipendio dell'ausiliaria. Sentenza n. 2316 del 15 settembre 2021 emessa dal Tribunale di Milano.

            Accolto dal Tribunale di Milano il ricorso di un'ausiliaria sospesa dal lavoro senza retribuzione dalla datrice per non essersi sottoposta ...

Continua a leggere

Studenti di infermieristica sfruttati per le pulizie e per il giro letti:l'ordine degli infermieri denuncia il Corso di Laurea dell'università di Nuoro.

              Il  fenomeno dello sfruttamento degli studenti di infermieristica, che attanaglia tutti i corso di laurea italiani, è stato definitivamente denunciato ...

Continua a leggere

Rinnovo contrattuale sanità, Ferruzzi (Cisl): «Pugno di ferro su adeguamento salariale e revisione classificazione personale»

                Rinnovo contratti  sanità, si entra nel vivo della trattativa con le controproposte dei sindacati. Dopo due incontri in piena estate, il ...

Continua a leggere

Morena Teti studentessa in infermieristica a Miss Mondo.

Morena Teti studentessa in infermieristica a Miss Mondo.

                Conosciamo Morena Teti:  infermiera a Miss Mondo 2011 Non solo mascherine filtranti e divise. In questa breve intervista Morena ci racconta ...

Continua a leggere

Lettera alla redazione