La vertenza sui buoni pasto del personale dell’ASP di Catania continua a essere al centro del confronto tra le organizzazioni sindacali e l’Azienda sanitaria.
In una nota, la CISL FP ha ribadito la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di riduzione del valore del buono pasto a 4 euro, definendo una simile proposta un peggioramento delle condizioni economiche dei lavoratori e dichiarando che non potrà essere condivisa dall’organizzazione sindacale.
Secondo la CISL FP, il personale sanitario e amministrativo garantisce quotidianamente il funzionamento dei servizi pubblici con professionalità e competenza, motivo per cui eventuali misure penalizzanti sarebbero considerate ingiustificate.
Il sindacato ha inoltre confermato l’intenzione di proseguire il confronto con la Direzione aziendale nelle sedi istituzionali, con l’obiettivo di individuare una soluzione che salvaguardi i diritti contrattuali ed economici dei dipendenti.
Pur ribadendo che il dialogo rappresenta lo strumento principale per risolvere la vertenza, la CISL FP sottolinea che il confronto dovrà svolgersi nel rispetto delle norme contrattuali e senza interventi che comportino un peggioramento delle condizioni economiche e lavorative del personale.
L’organizzazione sindacale conclude assicurando che continuerà a seguire la vicenda e a sostenere le lavoratrici e i lavoratori dell’ASP di Catania fino alla definizione della vertenza.
