Se l’obiettivo del Governo è contrastare il lavoro povero e tutelare i lavoratori con contratti scaduti da mesi, non si comprende perché infermieri, OSS, fisioterapisti, ostetriche, tecnici e professionisti della sanità privata e delle RSA debbano essere esclusi da questo principio.
Parliamo di professionisti che svolgono le stesse attività assistenziali, si assumono le stesse responsabilità e garantiscono ogni giorno la continuità delle cure ai cittadini.
Per questo chiediamo che il Parlamento introduca un correttivo che estenda anche ai lavoratori della sanità privata e delle RSA il diritto agli adeguamenti economici previsti per i contratti scaduti da oltre nove mesi.
Nessun operatore sanitario deve essere considerato di serie B.
Invitiamo FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, Nursind, Nursing Up, Fials e tutte le organizzazioni sindacali del comparto ad aprire una mobilitazione unitaria affinché questa disparità venga immediatamente corretta.
La tutela del lavoro non può fermarsi davanti ai cancelli di una clinica privata o di una RSA.
Chi cura merita rispetto. Chi cura merita lo stesso riconoscimento. Chi cura merita lo stesso salario dignitoso.
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“Le disposizioni relative all’indennità o all’adeguamento economico spettano a tutti i lavoratori dipendenti cui si applicano contratti collettivi nazionali scaduti da oltre nove mesi, compresi quelli operanti presso strutture sanitarie private accreditate, IRCCS privati e RSA.”
Redazione NurseNews.eu
