Esprime piena solidarietà al personale sanitario recentemente aggredito sul luogo di lavoro.
«Non si può uscire per andare a curare i cittadini e ritrovarsi esposti all’aggressività, agli insulti, alla paura sottolinea il presidente Alfio Saggio . È una ferita inaccettabile per chi ogni giorno lavora in prima linea nei pronto soccorso, in condizioni spesso già rese difficili dalla pressione assistenziale».
L’Ordine richiama l’attenzione sulla necessità di interventi concreti e immediati: «Oltre agli ultimi provvedimenti rafforzati da parte governativa, come l’inasprimento delle pene e l’arresto in flagranza differita, servono misure stabili ed efficaci: maggiore sicurezza nei reparti più esposti, controlli adeguati, personale messo nelle condizioni di lavorare con serenità e una chiara assunzione di responsabilità da parte di tutte le istituzioni. Parallelamente è fondamentale agire anche sul piano culturale».
Un messaggio chiaro, infine, a tutti gli operatori sanitari: «Ai nostri medici, agli infermieri e a tutto il personale voglio dire che l’Ordine è al loro fianco. Nessuno deve sentirsi solo. Difendere chi cura significa difendere il diritto alla salute dell’intera comunità».
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