Nel dibattito sulle cosiddette “prescrizioni infermieristiche” alcuni rappresentanti della professione medica sostengono che il termine prescrizione apparterrebbe esclusivamente all’ambito medico. Una posizione che, tuttavia, appare in contrasto con l’evoluzione del linguaggio sanitario contemporaneo.
La sanità moderna, infatti, utilizza sempre più un linguaggio interprofessionale, nel quale concetti e modelli organizzativi sviluppati da una professione vengono progressivamente condivisi da tutte le figure coinvolte nel percorso di cura.
Un esempio evidente riguarda il concetto di presa in carico della persona assistita, oggi ampiamente utilizzato sia nella medicina territoriale sia in ambito ospedaliero. Si tratta però di un principio che affonda le proprie radici nella cultura assistenziale infermieristica, dove indica la responsabilità continuativa verso la persona lungo tutto il percorso di cura.
Un altro caso significativo è quello del piano assistenziale, che nasce direttamente dal processo di nursing. Il modello infermieristico prevede infatti una sequenza strutturata di fasi: valutazione della persona assistita (assessment), diagnosi infermieristica, pianificazione degli interventi, attuazione e valutazione degli esiti. Questo approccio metodologico è oggi entrato stabilmente anche nei percorsi clinico-assistenziali multidisciplinari.
Allo stesso modo, il concetto di valutazione dei bisogni assistenziali rappresenta uno dei pilastri della pratica infermieristica ed è il primo passaggio del processo di nursing. Oggi questo tipo di valutazione è ampiamente utilizzato anche in contesti clinici più ampi, diventando parte integrante dei percorsi assistenziali integrati.
Questi esempi dimostrano come il linguaggio della sanità contemporanea non possa più essere interpretato come patrimonio esclusivo di una singola professione. Le parole descrivono processi di cura complessi che coinvolgono più competenze e richiedono una collaborazione costante tra diversi professionisti.
In questo contesto, anche il termine prescrizione, quando riferito all’indicazione professionale di interventi assistenziali o di presidi collegati alla diagnosi infermieristica e alla pianificazione dell’assistenza, non rappresenta una forzatura semantica. Al contrario, riflette l’evoluzione di un sistema sanitario che si fonda sempre più sul lavoro di équipe e sul riconoscimento delle specifiche responsabilità professionali.
Più che una questione terminologica, dunque, il tema riguarda il modo in cui il sistema sanitario interpreta il ruolo delle professioni e la capacità di riconoscere l’evoluzione delle competenze all’interno dei percorsi di cura.
