Dopo le polemiche esplose per alcune sue dichiarazioni in relazione alla tragica morte del piccolo Domenico Caliendo, il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, ha deciso di chiarire la sua posizione verso la comunità infermieristica.
In una lettera inviata alla presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche, Barbara Mangiacavalli, Anelli esprime un “sincero rammarico” qualora i contenuti dell’intervista pubblicata lo scorso 28 febbraio su La Stampa abbiano potuto apparire come lesivi della dignità e professionalità degli infermieri e dell’Ordine che rappresentano.
Nella sua comunicazione, Anelli sottolinea che non era sua intenzione denigrare la professione infermieristica, ma piuttosto ribadire la necessità di un equilibrio nel riconoscimento delle competenze di tutte le professioni sanitarie. Ricorda inoltre la lunga collaborazione tra medici e infermieri, auspicando che questo rapporto istituzionale e personale continui a fondarsi sulla sinergia e rispetto reciproci, sempre nell’interesse della salute dei cittadini.
La lettera arriva in un clima di dibattito acceso dopo le parole attribuite ad Anelli che avevano parlato di “troppe competenze agli infermieri”, scatenando reazioni da diverse sigle sindacali e professionali.
