La centralità dell’infermiere nell’elisoccorso torna all’attenzione del dibattito sanitario e istituzionale. Negli ultimi giorni, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) della Valle d’Aosta ha sollevato un tema di grande rilievo: la necessità di una presenza infermieristica strutturata a bordo degli elicotteri di emergenza, come parte integrante del sistema regionale di elisoccorso.
Un caso reale che ha fatto riflettere
La discussione parte da un’esperienza concreta e significativa: il trasferimento in elicottero di una vittima del grave incidente di Crans-Montana, con un’équipe composta da due rianimatori e un infermiere che ha accompagnato il paziente dall’Ospedale di Losanna (CH) al Niguarda di Milano. Secondo l’OPI valdostano, questo intervento ha dimostrato in modo evidente il valore aggiunto della competenza infermieristica nella gestione del paziente critico, soprattutto nei percorsi di emergenza-urgenza ad alta intensità assistenziale.
Il confronto con le istituzioni
La presidente dell’OPI Valle d’Aosta, Paola Ascolese, insieme ai consiglieri Niccolò Pernechele e Andrea Visinoni, ha incontrato l’assessore regionale alla Sanità, Carlo Marzi, per discutere la questione. L’incontro, definito “costruttivo e aperto al dialogo”, ha evidenziato la disponibilità dell’Amministrazione ad avviare tavoli di lavoro strutturati con tutti gli attori coinvolti nel sistema di elisoccorso e dell’emergenza-urgenza
L’OPI ha però ribadito che la discussione non deve restare episodica: serve approfondimento continuo, lavoro concreto e scelte condivise, capaci di integrare l’infermiere nei processi decisionali relativi all’organizzazione e alla governance delle missioni in elisoccorso. �
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Perché l’infermiere è fondamentale in elisoccorso
Il sistema di emergenza-urgenza italiano, con la sua evoluzione negli ultimi decenni, considera l’elisoccorso come componente strategica per garantire la rapidità e l’efficacia dei soccorsi in scenari difficili o lontani dalle strutture ospedaliere. Le linee guida nazionali e internazionali affermano che l’elisoccorso deve portare sul luogo dell’evento sanitario un’équipe adeguatamente formata per garantire assistenza vitale sul posto e durante il trasferimento.
In molte realtà italiane e internazionali la figura dell’infermiere è già parte integrante dei team di HEMS (Helicopter Emergency Medical Services), contribuendo in maniera determinante alla gestione clinica del paziente critico e alla continuità assistenziale durante il volo e il trasferimento ospedaliero.
Grazie alla formazione specifica sull’emergenza infusiva, ventilatoria e nella gestione avanzata delle vie aeree, l’infermiere è in grado di fornire un contributo clinico essenziale in scenari complessi, tanto quanto i medici presenti a bordo. Questo ruolo è particolarmente evidente negli interventi di lunga durata o in contesti geografici impervi e montani, come nel caso valdostano.
Una richiesta chiara: partecipare ai processi decisionali
L’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Valle d’Aosta rappresenta oltre 970 infermieri attivi nel sistema sanitario regionale e chiede di essere parte attiva e strutturale nei processi decisionali che riguardano l’elisoccorso e l’organizzazione dell’emergenza-urgenza. Questa visione non mira solo a rafforzare professionalmente la categoria, ma soprattutto a migliorare la sicurezza dei cittadini e la qualità dell’assistenza sanitaria in territori con criticità ambientali e logistiche particolari.
