È operativo in tutti i Pronto Soccorso dell’Asp di Catania un nuovo sistema digitale che consente di tracciare il percorso assistenziale del paziente in tempo reale, attraverso l’invio di SMS a familiari o accompagnatori.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di migliorare la comunicazione, ridurre l’ansia durante l’attesa e aumentare la trasparenza nei confronti dell’utenza, in un contesto quello dell’emergenza-urgenza spesso caratterizzato da sovraffollamento e tempi di permanenza prolungati.
Come funziona il sistema.
Al momento dell’accesso in Pronto Soccorso:
il paziente (o chi lo accompagna) può indicare un numero di telefono cellulare;
il numero viene registrato dal personale in fase di accettazione o triage;
viene inviato un SMS contenente un link di accesso a una piattaforma dedicata.
Attraverso il sistema, è possibile seguire le principali fasi del percorso assistenziale, dalla presa in carico fino alla dimissione o all’eventuale ricovero, senza dover chiedere continuamente informazioni al personale sanitario.
Tutela della privacy
Il servizio è attivato solo previo consenso ed è progettato nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali. Il consenso può essere revocato in qualsiasi momento.
Un passo verso una sanità più trasparente
Secondo la direzione strategica dell’Asp di Catania, il sistema rientra in un più ampio percorso di innovazione e digitalizzazione dei servizi sanitari, con particolare attenzione alla qualità della comunicazione e al rapporto con cittadini e familiari.
Dal punto di vista organizzativo, la tracciabilità del percorso può contribuire anche a:
ridurre le tensioni nelle sale d’attesa;
limitare le richieste ripetitive di informazioni;
favorire una migliore umanizzazione delle cure, senza gravare ulteriormente sul lavoro degli operatori.
La sfida ora è l’organizzazione
Come spesso accade, la tecnologia rappresenta uno strumento utile, ma non può sostituire carenze strutturali, cronica mancanza di personale e sovraffollamento. Il tracciamento digitale può migliorare la percezione del servizio, ma deve essere accompagnato da interventi concreti sull’organizzazione dell’emergenza-urgenza.

