La proroga fino al 2029 dell’esercizio professionale in deroga, introdotta con la Legge di Bilancio, continua a suscitare reazioni forti all’interno del mondo sanitario. In un comunicato stampa congiunto, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) e la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI) esprimono sorpresa e profonda amarezza per una decisione che, secondo le due Federazioni, disattende impegni pubblicamente assunti nei confronti dei cittadini e dei professionisti sanitari.
Secondo FNOMCeO e FNOPI, la proroga rappresenta una scelta che interviene sul piano emergenziale senza affrontare le cause strutturali della carenza di personale sanitario. Una soluzione temporanea che rischia di diventare permanente, senza incidere realmente sull’organizzazione del sistema sanitario e sulla sua capacità di attrarre, formare e trattenere professionisti qualificati.
Nel comunicato si sottolinea come la decisione di estendere l’esercizio in deroga fino al 2029 rischi di abbassare le garanzie di qualità e sicurezza dell’assistenza, proprio in una fase storica in cui i cittadini chiedono un rafforzamento del Servizio sanitario nazionale e un investimento serio sulle competenze professionali. Le Federazioni ribadiscono che la tutela della salute passa anche dal riconoscimento del valore della formazione, dei percorsi abilitanti e delle responsabilità professionali.
FNOMCeO e FNOPI evidenziano inoltre come, negli ultimi anni, siano state più volte annunciate riforme e interventi strutturali per rispondere alla carenza di personale, senza che a tali dichiarazioni seguissero misure concrete e durature. La proroga delle deroghe viene quindi letta come il segnale di una difficoltà a programmare nel medio-lungo periodo, preferendo soluzioni tampone che non risolvono il problema alla radice.
Nel documento congiunto, le due Federazioni chiedono una revisione immediata della decisione e sollecitano l’avvio di un confronto serio con le rappresentanze professionali. L’obiettivo indicato è quello di costruire politiche sanitarie capaci di garantire standard assistenziali elevati, condizioni di lavoro dignitose e percorsi formativi coerenti con le responsabilità richieste ai professionisti.
La posizione di FNOMCeO e FNOPI si inserisce in un dibattito più ampio sul futuro della sanità italiana, in cui il ricorso prolungato alle deroghe rischia di diventare la normalità anziché l’eccezione. Un approccio che, secondo le Federazioni, non solo non risolve la carenza di personale, ma finisce per indebolire ulteriormente la fiducia dei professionisti e dei cittadini nel sistema sanitario pubblico.

