La Commissione Bilancio del Senato ha dato il via libera al disegno di legge di Bilancio per il 2026. Il testo è ora pronto per l’esame dell’Aula e rappresenta uno dei passaggi decisivi prima dell’approvazione definitiva entro la fine dell’anno.
La Manovra si inserisce in un contesto di forte attenzione ai conti pubblici, con l’obiettivo dichiarato di ridurre progressivamente il rapporto deficit/PIL e rispettare i vincoli europei, mantenendo allo stesso tempo una serie di interventi su sanità, lavoro, welfare e politiche sociali.
Uno dei capitoli centrali riguarda la sanità. Il Fondo Sanitario Nazionale viene incrementato con nuove risorse per il 2026 e per il triennio successivo. L’intento è quello di sostenere il funzionamento del Servizio sanitario nazionale, rafforzare i programmi di prevenzione e potenziare l’assistenza territoriale. Sono previsti finanziamenti specifici per la salute mentale, con un piano nazionale che punta a rafforzare i servizi e il personale dedicato, oltre a risorse per il sostegno ai caregiver familiari e per l’assistenza farmaceutica.
Accanto alla sanità, la Manovra interviene anche sulle politiche sociali e familiari. Vengono introdotte misure a favore delle lavoratrici con figli, con contributi mensili e incentivi per le aziende che assumono donne con carichi familiari. È prevista inoltre la prosecuzione di alcuni strumenti di sostegno al reddito, con modifiche e proroghe che mirano a tutelare le fasce più fragili della popolazione.
Sul fronte del lavoro e del welfare, il testo prevede interventi legati alla previdenza complementare e al trattamento di fine rapporto, con un ampliamento della platea di lavoratori coinvolti e una maggiore attenzione al tema della sicurezza sociale nel medio-lungo periodo.
Non mancano le misure in materia di pari opportunità e contrasto alla violenza di genere. La Manovra rafforza i fondi destinati alle politiche per l’autonomia delle donne vittime di violenza, prevedendo strumenti economici e percorsi di sostegno per favorire l’uscita da situazioni di fragilità.
Dal punto di vista fiscale, il provvedimento contiene diversi interventi: aumentano gradualmente le accise su tabacco e prodotti alternativi, mentre vengono rinviate ancora una volta la plastic tax e la sugar tax, con entrata in vigore posticipata al 2027. Restano inoltre aperti alcuni nodi legati alla tassazione degli affitti brevi e ad altre misure oggetto di confronto politico.
Con il via libera della Commissione Bilancio, la Manovra passa ora all’esame dell’Aula del Senato. Eventuali modifiche potrebbero ancora essere introdotte, ma l’obiettivo del Governo resta quello di arrivare all’approvazione definitiva nei tempi previsti, così da consentire l’entrata in vigore della legge di Bilancio dal 1° gennaio 2026.
Il dibattito politico resta acceso, in particolare su sanità, pensioni e politiche fiscali, temi che continueranno a essere centrali nel confronto parlamentare delle prossime settimane.
