La FNOPI (Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche) torna sul tema dell’esercizio in deroga per gli infermieri formati all’estero. Anche con la proroga di questa deroga fino al 31 dicembre 2027 grazie a un emendamento al decreto flussi, restano aperte diverse criticità su competenze, tracciabilità e sicurezza delle cure.
Secondo la FNOPI servono elenchi speciali dedicati agli infermieri provenienti da Paesi extra-UE o con titoli esteri. Questi elenchi permetterebbero di:
verificare in anticipo i titoli di studio e le competenze dei professionisti,
garantire controlli più efficaci su formazione e abilità,
ridurre il rischio di situazioni in cui il Sistema Sanitario Nazionale non riesce a monitorare adeguatamente chi opera nei reparti.
La richiesta nasce dalla consapevolezza che l’attuale sistema di deroga, nato come misura emergenziale durante la pandemia, rischia di creare zone grigie rispetto alla qualità dell’assistenza. La FNOPI sottolinea che, senza criteri chiari e senza strumenti di controllo, l’iscrizione automatica all’albo e l’esercizio dell’attività non garantiscono sempre che i professionisti abbiano la preparazione minima richiesta dal nostro standard formativo.
In sostanza, la federazione chiede che le Istituzioni mettano in atto procedure trasparenti e rigorose per assicurare la competenza professionale di chi arriva dall’estero, proteggendo così sia gli utenti sia il valore e l’identità della professione infermieristica italiana.
