A distanza di oltre una settimana dall’ultima bozza condivisa, nessuna nuova comunicazione formale è pervenuta alle sigle sindacali sulla riorganizzazione della rete ospedaliera siciliana. La denuncia arriva forte e chiara dal segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana, con il sostegno compatto del coordinamento salute composto da Cisl Fp, Fnp Cisl, Cisl Medici, Fisascat Cisl e le UST provinciali della Cisl siciliana.
“La bozza circolata il 21 luglio – afferma La Piana – è stata superata in poche ore. Tuttavia, apprendiamo dai giornali notizie che non ci sono state ufficialmente trasmesse, compresi slittamenti nella valutazione e tabelle a noi sconosciute.”
Un comportamento che le rappresentanze sindacali definiscono inaccettabile: la riorganizzazione della rete ospedaliera non può e non deve procedere senza un coinvolgimento attivo delle parti sociali.La richiesta formale all’Assessorato
La Cisl ha inoltrato una richiesta ufficiale all’assessorato regionale alla Sanità, ribadendo un concetto fondamentale: le organizzazioni sindacali rappresentano i lavoratori e i cittadini, e quindi devono essere consultate prima che il piano venga sottoposto alla Commissione dell’ARS.
“Rivendichiamo il nostro ruolo istituzionale aggiunge il coordinamento salute della Cisl e chiediamo immediata trasparenza sul percorso adottato. È indispensabile ricevere l’ultima versione del piano e fissare un incontro ufficiale per un confronto costruttivo.”
Una questione di democrazia e responsabilità
La riorganizzazione della rete ospedaliera non è solo un atto tecnico: implica scelte profonde che incideranno sull’accesso alle cure, sui presìdi territoriali, sulla qualità dell’assistenza sanitaria e, non da ultimo, sull’equilibrio occupazionale nei territori.
Per questo, escludere le rappresentanze dei lavoratori dalla discussione è un grave errore di metodo e di sostanza.
La Cisl pronta al dialogo, ma servono atti concreti
Dal canto suo, la Cisl ribadisce la volontà di costruire un percorso partecipato, ma l’assessorato è ora chiamato a rispondere con atti concreti e celeri. I tempi tecnici stringono e non si può rischiare di approvare un piano calato dall’alto, che ignori il punto di vista di chi vive quotidianamente la sanità pubblica.
Le sigle:
Cisl Fp (Funzione Pubblica)
Fnp Cisl (Pensionati)
Cisl Medici
Fisascat Cisl (Commercio, Turismo, Servizi)
UST Cisl di Agrigento-Caltanissetta-Enna, Catania, Messina, Palermo-Trapani, Ragusa-Siracusa
Redazione NurseNews.eu
