Dopo le dichiarazioni del direttore generale Giuseppe Cuccì che le ferie estive saranno concesse solo se garantita la piena operatività dei servizi, incluse urgenze e reperibilità, Anaao Assomed è intervenuta duramente, attraverso le firme del segretario aziendale Francesco Raffaele Addamo e del segretario regionale Antonino Palermo. Il sindacato parla di una palese violazione di diritti fondamentali del personale sanitario .
I punti chiave del sindacato Anaao Assomed
1. Diritto alle ferie sancito dalla Costituzione e dal contratto
Le ferie rientrano nei diritti inalienabili tutelati dall’art. 36 della Costituzione, dall’art. 2109 del Codice Civile e dall’art. 32 del CCNL 2019‑2021. In base a questo contratto, al dirigente spetta almeno 15 giorni di ferie consecutive nel periodo tra il 1° giugno e il 30 settembre, o 15 giugno – 15 settembre per chi ha figli in età scolare. L’ASP è tenuta a predisporre il piano ferie entro il primo quadrimestre dell’anno .
2. Criticità organizzative: responsabilità aziendale, non dei lavoratori
Per Anaao Assomed, attribuire al personale la responsabilità organizzativa è gravemente inammissibile. La carenza di personale è un problema strutturale dell’amministrazione e non può essere trasferita ai singoli professionisti sanitari .
3. Minacce disciplinari e revoche autorizzate
La comunicazione aziendale include minacce di sanzioni disciplinari in caso di interruzione dei servizi e prevede la possibile revoca delle ferie già autorizzate. Il sindacato contesta entrambe le misure come illegittime. Sottolinea che la Corte di Cassazione (sentenza n. 18140/2022) attribuisce la responsabilità alla struttura per l’impossibilità di fruire delle ferie per carenza organica, non al lavoratore .
4. Diritti al risarcimento
Se le ferie già concesse vengono interrotte, l’azienda è obbligata al rimborso delle spese documentate (viaggio, vacanza persa) ma può anche essere tenuta a risarcire il danno non patrimoniale per la frustrazione del diritto al riposo: l’insoddisfazione umana, la privazione del riposo rigenerativo, con impatti sulla vita personale e professionale .
In sintesi
Anaao Assomed diffida formalmente l’ASP Messina dal continuare con disposizioni in contrasto con la normativa vigente.
Il sindacato chiede il ritiro immediato della nota interna del 21 luglio 2025, il rispetto dei diritti contrattuali e costitutivi, e l’apertura di un tavolo sindacale per un piano ferie estivo equilibrato e conforme .
Considerazioni
Aspetto Implicazione
Equilibrio tra servizio e diritti L’ASP richiede sostegno operativo ma deve programmare per tempo il piano ferie, non delegare al personale la gestione delle carenze.
Legittimità delle minacce Condizioni disciplinari annunciate dall’azienda appaiono illegittime se poggiate su una carenza gestita internamente.
Tutela sindacale e giuridica I sindacati come Anaao assumono un ruolo centrale nel difendere i diritti dei medici. Va valorizzata la mobilitazione legale e normativa.
