Il deputato regionale della Lega, Luca Sammartino, valuta positivamente la riorganizzazione della rete ospedaliera in provincia di Catania, considerandola un “passaggio cruciale” per migliorare l’efficienza sanitaria territoriale .
Un approccio “sistemico” e partecipativo
Secondo Sammartino, il vero punto di forza di questo processo è l’aspetto partecipativo: la revisione viene condotta in sinergia tra sindaci, Asp, assessorato regionale alla Salute (con Daniela Faraoni) e l’assemblea degli stakeholder locali . Questo dialogo mira a garantire che le scelte finali rispondano sia ai criteri di sostenibilità sia alle esigenze concrete dei cittadini, in particolare di quelli residenti nei comuni più lontani dal centro urbano.
Equilibrio tra servizi d’emergenza e assistenza territoriale
Il fulcro del progetto è il potenziamento dei Pronto Soccorso – con servizi di radiologia, laboratori e consulti specialistici immediati – e la disponibilità adeguata di posti letto per medicina, chirurgia, ortopedia. In parallelo, si punta a implementare servizi assistenziali territoriali, con l’istituzione di “case di comunità” e “ospedali di comunità”, avvicinando le cure ai pazienti più fragili e con patologie croniche .
Obiettivi: efficacia, qualità, appropriatezza
Sammartino sottolinea che efficientamento del sistema significa orientare la domanda verso servizi di più alta qualità, destinati ai pazienti che ne hanno realmente bisogno. Ogni cambiamento – sottolinea – incontra resistenze dovute alla comune preoccupazione per la tutela della salute, ma ritiene che, grazie alla collaborazione tra management sanitario e istituzioni, le criticità saranno affrontate e superate .
Redazione NurseNews.eu
