È stata la professionalità e l’esperienza tempestiva di un infermiere del 118 a evitare una possibile tragedia all’interno di un hotel in via Aurelia, a Roma. Una notte che poteva trasformarsi in emergenza collettiva si è invece conclusa senza gravi conseguenze, grazie alla prontezza e al sangue freddo di chi, ogni giorno, presta soccorso.
Tutto è cominciato con una chiamata di soccorso, partita da una persona che accusava malessere. Quando l’infermiere del 118 è arrivato, si è subito reso conto che non si trattava di un singolo caso isolato: c’era un odore anomalo, sintomi diffusi tra più ospiti. Non ha perso tempo. Ha chiesto al portiere di accompagnarlo piano per piano, stanza dopo stanza.
“Dobbiamo svegliare tutti,” ha detto.
Una frase determinante.
Gli ospiti sono stati invitati a uscire dalle camere. In breve tempo, la hall dell’hotel si è riempita di persone confuse, alcune con capogiri, altre con nausea. Tutti sono stati assistiti, visitati, monitorati. Alcuni trasportati in ospedale per accertamenti. Nessuno in pericolo di vita.
A causare il malessere, probabilmente, una disfunzione all’impianto di riscaldamento. Ma ciò che ha davvero fatto la differenza è stato l’intervento rapido e risolutivo dell’infermiere, che ha saputo leggere la situazione, decidere, agire.
Questa vicenda sottolinea ancora una volta l’importanza cruciale della figura infermieristica nell’ambito dell’emergenza-urgenza. L’infermiere non è un esecutore di protocolli, ma un professionista esperto,autonomo, capace di interpretare segnali, prendere decisioni immediate e coordinare interventi salvavita. La sua preparazione, il suo intuito e la sua capacità di gestione delle crisi sono fondamentali per garantire la sicurezza e la tutela della salute dei cittadini.
Una notte difficile, ma gestita con lucidità, competenza e dedizione professionale.
Redazione NurseNews.eu
