6.701 partecipanti al bando rivolto al personale sanitario per l’effettuazione di screening volontario anti-Covid con tamponi rapidi: tutti giovani appena laureati, specializzandi, professionisti in pensione, medici e infermieri,ma con compensi diversi.  Il Trattamento  economico diverso appare fortemente discriminatorio, l’assessore Ruggero Razza riveda gli importi. 

«Non è giustificabile che per l’effettuazione dei tamponi rapidi il compenso dato agli infermieri sia inferiori a quello dei medici», sottolinea Incaviglia, presidente dell’Associazione Professionale Infermieristica Legale, in riferimento al bando con cui la Regione, nel mese di ottobre, a dato il via alla selezione. 
«Siamo indignati circa la scelta di erogare compensi di 200 euro lordi a turno per i medici, più altri 100 euro se effettueranno oltre 100 tamponi, mentre per gli infermieri 120 euro a turno e un eventuale extra di 60. Non comprendiamo la ratio seguita, atteso che nella specie si tratta di svolgere la medesima attività», afferma Matteo Incaviglia.
«Almeno di non pensare che il tampone eseguito da un medico abbia un’efficacia e quindi sia qualitativamente superiore, diversamente non si spiega la scelta. L’iniziativa, finalizzata così come riportato dalla letteratura scientifica internazionale, alla necessità di intercettare la presenza del virus nelle fase iniziali della malattia al fine di contenere il diffondersi del contagio, non può che trovare tutta la nostra approvazione, ma come categoria non possiamo accettare talune scelte che trovano la ratio in una cultura, dura da estirpare, che vede l’anacronistica visione della professione Infermierisistica come ancillare alla professione medica».
Continua il presidente dell’associazione: «Poi non possiamo lamentarci quando non troviamo infermieri per le nostre strutture perchè in molti emigrano verso altri paesi Europei. Invitiamo l’assessore regionale alla Salute a a rivedere gli importi dei compensi».Inoltre noi crediamo che dovrebbero essere solo gli infermieri a svolgere questo tipo di attività sanitaria e i medici viceversa svolgere attività 
Tipiche della professione medica. NurseNews.Eu

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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alfio stiro
Alfio Alfredo Stiro nasce in Sicilia a Catania il 22/01/1970, consegue la laurea in infermieristica presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Catania e successivamente il Master in Management delle Professioni Sanitarie. Master in osteopatia posturale presso l'universita di Pisa dipartimento di endocrinologia e metabolismo,ortopedia e traumatologia,medicina del lavoro. E scuola di osteopatia belga, Belso.ha frequentato numerosi corsi sull'emergenza, in servizio presso l’U.O. di Pronto soccorso e Ps pediatrico. Azienda Cannizzaro per l'emergenza di catania.

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