Ospedale di Licata ” uomo muore per dei calcoli renali”, malasanità ?

Un 52enne è stato dimesso per due volte dall’ospedale prima dell’aggravamento delle sue condizioni di salute .

Infatti, la terza volta che torna all’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata, le sue condizioni sono gravissime: i sanitari dispongono il trasferimento al San Giovanni di Dio di Agrigento ma è troppo tardi.

La morte del paziente, secondo quanto denunciato dai familiari, sarebbe stata causata da due banali calcoli renali.

L’uomo,dicono i parenti che hanno presentato un esposto, sarebbe andato per ben due volte in ospedale a Licata, restando in attesa e non venendo mai curato.

Dopo essere stato dimesso per ben due volte, sarebbe tornato per la terza volta in ospedale ma le sue condizioni di salute si erano aggravate.

Il cinquantenne è morto all’ospedale san Giovanni di
Dio di Agrigento, dove era stato trasportato di urgenza.

Di: Amato Angelo

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Alfio Stiro e Marzia Donzuso
Due Infermieri molto noti nel mondo professionale,scendono in campo per le amministrative del comune di Catania.

“Siamo due giovani infermieri con il desiderio di accrescere le nostre competenze ampliandole in un contesto del tutto nuovo per noi, quello politico. Con il sostegno dei nostri colleghi ci impegneremo per il riconoscimento delle giuste competenze avanzate dei professionisti sanitari al fine di ottenere un miglioramento dell’intero sistema . Tra i successivi punti del nostro programma ci piacerebbe istituire delle consulte giovanili, in modo da poter dare ai giovani il giusto spazio all’interno del comune. Ancora vorremmo puntare sulle bellezze culturali, patrimoniali e ambientale che la nostra città Catania ci offre, in modo da incrementare lo sviluppo turistico.”

Puntano alla valorizzazione del profilo professionale dell’infermiere e del personale di supporto.

Troppo spesso l’infermiere è stato bistrattato con poco riconoscimento sociale,delle giuste competenze attribuite per legge alla nostra figura sanitario. Noi ci stiamo impegnando per portare avanti un progetto che miri al conseguimento ed al riconoscimento del giusto ruolo sociale che l’infermiere oggi deve avere. Sosteneteci in questa grande sfida, prenderete parte a questa piccola rivoluzione, e lo farete con la matita in mano giorno 10 giugno! Non lasciate che ancora una volta la nostra forza venga messa da parte. Nessuno puó darci la certezza che riusciremo in questo obiettivo, nessuno sa se riusciremo a coronare questo successo, ma dall’altra parte nessuno un giorno potrà rimproverarci di non aver neanche tentato di farlo. Prendete coscienza di chi siete e di chi volete essere, fate la vostra parte per migliorare questo sistema.Con il vostro contributo, tutti insieme, possiamo impegnarci per cercare di realizzare questo progetto.

Per tutti questi motivi vi chiediamo di sostenerci il prossimo 10 giugno alle elezioni amministratrive comunali. Dateci la possibilità di metterci in gioco e di darvi la prova di ciò che siamo capaci di fare.

Alfio Stiro Marzia Donzuso

Neurologia :
I farmaci ad azione anticolinergica aumentano il rischio di andare incontro a demenza.

Uno studio inglese pubblicato dal British Medical Journal
constata che
antidepressivi, farmaci urologici o contro il Parkinson,farebbero aumentare il rischio di andare incontro a demenza.

Il gruppo di studiosi capitanato da Georg Sawa,della East Anglia University di Norwich, nel Regno Unito.

Il team ha studiato i risultati dei dati raccolti dal 2006 al 2015 su più di 40 mila pazienti di età compresa tra 65 e 99 anni affetti da demenza e su circa 284 mila persone non colpite da questa patologia.

L’assunzione quotidiana di anticolinergici, prescritti da quattro a 20 anni prima della diagnosi di demenza, è stata codificata usando la scala di valutazione Anticholinergic Cognitive Burden (Acb).

Complessivamente, a 14.453 individui con demenza e a 86.403 persone senza questa patologia è stato prescritto almeno un farmaco anticolinergico con un punteggio Acb di 3, ovvero ad attività anticolinergica definita.

La demenza è stata associata a un punteggio Acb medio crescente.

Però, mentre i farmaci gastrointestinali ad attività anticolinergica con un punteggio Acb di tre non erano legati a demenza, né lo erano gli antiistaminici, a mostrare un legame con la demenza sono stati gli antidepressivi, i farmaci urologici e quelli contro il Parkinson.

“Il rapporto di probabilità per il rischio di sviluppo di demenza associato a quattro o più anni di uso di antidepressivi è stato di 1,29, mentre per gli urologici è stato di 1,24”, spiega Sawa, che sottolinea come
la mancanza di un legame con antistaminici e antinfiammatori a livello gastrico mette in discussione che sia l’effetto anticolinergico stesso a essere responsabile dell’associazione.

Inoltre,continua Sawa: “non abbiamo confrontato questi farmaci con trattamenti alternativi in specifici gruppi di pazienti in cui il rischio di demenza è più alto o più basso”, evidenziando che i medici dovrebbero prendere in considerazione medicinali alternativi soprattutto nei pazienti a rischio di demenza.

Di: Amato Angelo

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(Nurse 4.0)

Infermieri di quartiere

Un infermiere di quartiere per offrire un’assistenza sanitaria ai cittadini che vivono nelle case popolari dell’Ater. L’iniziativa proposta dall’associazione “Infermieri senza frontiere” all’Ater, che di buon grado ha accettato e promosso il progetto. L’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale ha infatti approvato pochi giorni fa una delibera, a firma del Commissario straordinario Antonio Ciotoli, con la quale si avvia un’iniziativa che potrebbe fare scuola all’interno degli enti locali. La delibera prevede che l’Ater metta a disposizione dell’associazione degli infermieri una sala all’interno delle palazzine popolari.

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[ Consulta salva l’art. 18
Con la sentenza di ieri, la Corte Costituzionale ha dichiarato legittimo l’art. 18 come modificato dal Jobs Act

di Gabriella Lax – La Corte Costituzionale salva il nuovo art. 18 dello Statuto dei lavoratori. La violazione dell’ordine provvisorio di riassunzione espone l’azienda a risarcire i danni. Con la sentenza n. 86/2018, relatore Mario Morelli, l’organo di garanzia costituzionale riconosce, infatti, la natura risarcitoria, e non retributiva, all’indennità che spetta al lavoratore che non venga immediatamente reintegrato nel posto di lavoro per ordine del giudice.

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(geniale e divertente )

Quando leggi un ecg
cerca sempre le onde P
che per essere normali
saran sempre tutte uguali
e distanti dalla Q
un quadrato e non di più.

Se dell’asse vuoi sapere
corri subito a vedere
cosa fa il QRS
in D1 ed AVF.
Se in entrambi è positivo
l’asse è giusto e sottoscrivo.

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COMUNICATO Segreteria Generale della Fials sul CCNL

CCNL : La documentata VERITA’, parola di FIALS!

Il Segretario Generale della Fials Pino Carbone con una graffiante e documentata nota contesta le bugie e le ambiguità raccontate senza ritegno sull’iter di approvazione definitiva dell’ipotesi del contratto nazionale per i dipendenti del comparto sanità. Carbone precisa che il Consiglio dei Ministri non ha dato alcuna via libera all’ipotesi del contratto della sanità poiché condiviso le valutazioni e i numerosi rilievi espressi sulla pre intesa dal
MEF.

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AGRIGENTO – Non ottiene il riconoscimento di alcuni benefici assistenziali si infuria riconosce un membro della commissione invalidi civili e lo aggredisce selvaggiamente con calci e pugni.

A farne le spese un funzionario del servizio invalidi civili dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento.

Il funzionario è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio”.

I sanitari gli hanno diagnosticato un trauma cranico facciale e addominale.

Per i gravi traumi riportati si trova ricoverato in ospedale, in prognosi riservata.

Sulla vicenda interviene con una nota la segreteria provinciale UIL FPL AGRIGENTO a firma del suo Segretario Generale Territoriale UIL FPL
Dr. Luigi Danile che scrive:

“Apprendiamo, in queste ultime ore, dell’ennesimo deplorevole e gravissimo atto di violenza consumato ai
danni di un collega dell’ufficio invalidi civili.

Esprimiamo solidarietà al collega ferito, ‘colpevole’ di aver adempiuto ai propri doveri professionali.

Quanto accaduto, purtroppo, non è un caso isolato”.
Tale ’aggressione è un fatto increscioso che non da sicurezza agli operatori della Sanità, che rischiano la propria
vita ogni giorno.
Tuttavia, i drammatici eventi che hanno colpito il nostro Collega e gli atti di violenza sempre più frequenti,
rendono indispensabile porre un’attenzione particolare nei confronti di un Comparto “sanità” che svolge
funzioni di garanzia per la salute dei cittadini e per servizi ad essa collegati.

Chiediamo – come Uil Fpl – l’avvio immediato di un confronto che permetta di superare le grandi
problematiche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, divenute oramai insostenibili.

Dobbiamo dare una risposta immediata alla segnalazioni che i lavoratori ci rappresentano, quotidianamente,
garantendo loro, una normale sicurezza e serenità in tutti i posti di lavoro.

Inoltre, chiediamo una consulta immediata per la sicurezza sul lavoro con la partecipazione del Prefetto, del
Questore e del Comandante Provinciale dei Carabinieri della Guardia di Finanza e di tutte le forze dell’ordine.

“La misura è colma.
Non aspettiamo che ci scappi il morto”.

In attesa di riscontro e risposta scritta, si porgono distinti saluti.

La nota è stata inviata al Direttore Generale Asp 1 Ag,
al Direttore Amministrativo,
al Direttore Sanitario
e per conoscenza al Prefetto di Agrigento,
al Sig. Questore,
al Comandante dei Carabinieri,
al Comandante della Giardia di Finanza,
ai Comandanti delle Forze dell’Ordine.

Di seguito la nota

 

 

 

 

 

 

Di: Amato Angelo

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DEFINENDO IL NURSING:

Nel mondo sanitario molti si definiscono “infermieri” includiamo i parenti, altri carers informali ed una varietà di assistenti sanitari e operatori di supporto.
Il loro contributo nella cura è
impagabile, ma è diverso da quello degli infermieri.
La distinzione tra il nursing specialistico e quello intrapreso da altre persone non si ritrova nel
tipo di atto compiuto, né dal livello di abilità che è necessario avere per compiere un particolare atto. Come per tutte le pratiche specialistiche, la differenza si ritrova:
nel giudizio clinico inerente ai processi di accertamento, diagnosi, prescrizione e valutazione

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Alfio Stiro

Post N4.0

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