Il dato è cinque volte superiore alle morti per Aids e tre volte più alto rispetto ai decessi per diabete

Un’assistenza sanitaria di scarsa qualità è responsabile di circa cinque milioni di morti all’anno, più di quelli causati dalla mancanza stessa di cure, ovvero 3,6 milioni. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet, secondo cui il dato è cinque volte superiore anche rispetto alle morti annuali per Aids (pari a un milione) e oltre tre volte più alto rispetto ai decessi per diabete (1,4 milioni).

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Rischio servizi in calo e mortalità in aumento.
La FNOPI ha chiesto ufficialmente un tavolo di confronto sulle carenze di personale infermieristico al ministro della Salute e alle Regioni, per studiare come modificare la composizione del personale nel quadro di invarianza delle risorse e per la tutela della salute dei cittadini

Se ogni infermiere assistesse al massimo 6 pazienti, sarebbero evitabili almeno 3.500 morti l’anno.

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Le cure palliative entreranno nei programmi di studio dell’università

Il Miur ha nominato il gruppo di lavoro che definirà i programmi di formazione universitaria in Cure palliative e delineerà il profilo dei docenti, come previsto dalla legge 38 del 2010. La novità riguarderà i corsi di laurea di medicina, professioni sanitarie, psicologia e servizio sociale

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In esecuzione della deliberazione n. 1132 del 10 luglio 2018 e’
indetto avviso pubblico, per soli titoli, per la copertura di
centosettanta posti di infermiere professionale, categoria D, del
comparto sanitario a mezzo procedura di mobilita’ regionale ed in
subordine interregionale.

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Una storia che sta facendo commuovere tutto il mondo, quella che proviene dall’ospedale pediatrico Lucile Packard di Palo Alto, in California. Un giovane pediatra, appena entrato in ospedale come tirocinante, ha ritrovato infatti l’infermiera che si prese cura di lui e gli salvò la vita quando, nel 1990, era nato prematuro, di appena 29 settimane.

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Riceviamo è pubblichiamo

Carissimi e gentilissimi colleghi infermieri. Solo qualche quesito e qualche sconclusionata conclusione. Senza pretesa alcuna. Con molta preoccupazione. In lotta contro ogni forma di insistente disamoramento sempre alle porte. La proposta di Pisa, relativa ad un nuovo Codice Deontologico, ha aperto, e ritengo a ragione, un importante dibattito.

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Caro cittadino, avrai spesso letto notizie allarmanti che ti avvertono di quanto tu sia in pericolo se avrai meno medici e più infermieri nella rete del 118 a soccorrerti. Ma vedi, purtroppo, dietro alle questioni di sanità ci sono spesso contrasti politici e professionali e pochi contenuti. Questo aumenta la semplificazione, e spesso della distorsione» inizia così la lettera aperta che, gli Opi, Ordini delle Professioni Infermieristiche della Toscana, scrivono ai cittadini.

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Alfio Stiro

Post N4.0

L’OPI di Agrigento non tollera minacce  agli infermieri  ed annuncia azioni legali in loro difesa. L [continua]

La carenza di infermieri Regione per Regione nel Ssn. FNOPI: “Correre ai ripari” La carenza di infer [continua]

Don Massimo Angelelli, nuovo Direttore dell’Ufficio per la Pastorale Sanitaria della Conferenza Epis [continua]

Le coliti croniche vanno di pari passo con l’infiammazione delle gengive. Spesso chi è affetto da ma [continua]