Si è accasciato a terra e ha perso i sensi. È ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Legnano dopo essere stato colpito da un arresto cardiaco

Ha avuto un infarto mentre stava facendo colazione al bar. Un giovane di 18 anni è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Legnano dopo essere stato colpito da arresto cardiaco mentre era in un bar a Gavirate, in provincia di Varese. Il ragazzo si è accasciato a terra all’improvviso e ha perso i sensi. È stato trasportato in elisoccorso in ospedale ed è ricoverato in prognosi riservata. Continua a leggere


#RispettaChiTiAiuta: nasce dagli infermieri la campagna social contro la violenza sugli operatori sanitari
L’Ordine delle professioni infermieristiche di Arezzo ha lanciato una campagna social con lo slogan #RispettaChiTiAiuta, che in poche settimane è già diventata virale ed è stata condivisa in tutta Italia

#RispettaChiTiAiuta: l’89,6% degli operatori sanitari è stato coinvolto, nel corso della sua attività, in episodi di violenza fisica, verbale o psicologica.

Infermieri e medici – i più coinvolti perché in prima linea – e tutti gli operatori sanitari non ce la fanno più.

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Livorno, il servizio quotidiano è partito al liceo Cecioni ed è una novità in Toscana: «Progetto pilota: coinvolge oltre 2mila persone»

Un attacco di panico. Oppure di ansia. O una contusione, uno svenimento, un abbassamento di pressione: da quasi un mese a questa parte agli studenti (e non solo) ci pensa lei, Martina Cavazzuti. Ventinove anni, infermiera , tutte le mattina dalle 9 alle 13 è in quell’”ambulatorio” ricavato al pian terreno del “villaggio scolastico Cecioni” per prendersi cura delle oltre 2mila persone, tra alunni, docenti, personale e addetti che gravitano intorno al liceo di via Galilei e al geometri Buontalenti.

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Sembra uno scherzo ed invece è tutto vero.

Il responsabile della direzione sanitaria, dott.ssa Annalisa Muscas, del presidio ospedaliero San Martino di Oristano, ha disposto che gli infermieri e i medici del reparto debbano occuparsi della composizione della salma.

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È vero che non facciamo diagnosi clinica, non ci compete, ma giornalmente formuliamo diagnosi infermieristiche basandoci su segni e sintomi, (valutiamo lo stato di salute del paziente.). É vero che non stabiliamo percorsi terapeutici, non ci compete, ma pianifichiamo dettagliatamente i percorsi di cura assistenziali stabilendo con attenzione le PRIORITA’ di cui siamo responsabili, avvalendoci del personale di supporto per l’assistenza di base. Continua a leggere

Abbiamo appreso con soddisfazione che l’Amministrazione Difesa, con una nota del 28 febbraio scorso ha disposto immediate ed urgenti verifiche sulla corretta applicazione della vigente normativa che sancisce l’obbligo di iscrizione al relativo Albo Professionale anche per il personale militare delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative e tecnico-sanitarie. È evidente che la richiesta d’immediate verifiche che lo scorso 8 febbraio abbiamo inviato alla Ministra della difesa, Elisabetta Trenta, non è caduta nel vuoto.

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Emergono anche dialoghi sulle liste d’attesa. “Saltarle con le mazzette”

I padroni dei concorsi di Careggi: ecco chi decideva

‘I baroni’ dell’Università di Firenze che lavorano a Careggi sono ancora con il fiato sospeso. Rischiano la misura cautelare dell’interdizione dal loro ruolo universitario per aver influenzato – secondo la procura del capoluogo toscano – le politiche dell’Ateneo sui concorsi da bandire e per avere influito sull’esito, elargendo cattedre ai predestinati.
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L’Asp la accusava di aver acquistato sostanze stupefacenti. I legali: “Condotta irreprensibile sul lavoro”. E il magistrato la reimmette in servizio

Era stata accusata di assumere droga e di aver mentito sulla sua fedina penale. Per questo è stata licenziata in tronco dall’Asp di Agrigento. Adesso il giudice del lavoro l’ha fatta riassumere. Una dottoressa di 45 anni potrà riprendere servizio in ospedale e le dovranno essere restituiti tutti gli stipendi arretrati. Continua a leggere

Morti sospette, pm chiede ergastolo per infermiera

Piombino:il pm Massimo Mannucci chiede la pena dellergastolo nell’udienza con rito abbreviato per Fausta Bonino,l’infermiera accusata dalla procura di Livorno di omicidio volontario plurimo per le morti sospette di 10 pazienti del reparto di rianimazione avvenute tra il 2014 e il 2015.

L’infermiera in lacrime dice: “io l’unica cosa che posso dire è che non ho fatto nulla”.

AMATO ANGELO

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Alfio Stiro

Post N4.0

Agrigento: incidente stradale sulla statale 118, muore infermiera dell’ospedale San Giovanni di Dio. [continua]

Assunzioni Sanità 2019: 13.000 nuovi posti di lavoro in Italia. Dopo anni di crisi, la sanità italia [continua]

URGE; Svecchiare la cultura universitaria fatta da insegnanti anacronistici e fuori contesto, molti [continua]

Il Coordinamento regionale degli Ordini delle professioni infermieristiche della Sicilia ha sottoscr [continua]

Tutelare l’immagine e la professionalità degli infermieri” Lettera FNOPI al ministro della Salute: “ [continua]