Pensioni, Risoluzione alla Camera per estendere i benefici degli usuranti
Il documento depositato in Commissione Lavoro alla Camera lo scorso 15 Settembre chiede un ampliamento dei lavori cd. usuranti includendo, tra l’altro, anche i vigili del fuoco, gli infermieri e gli operatori socio sanitari (OSS).

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Una recentissima sentenza passata in giudicato della Corte d’Appello di Milano «conferma il nesso di causalità tra il vaccino e una grave patologia di una neonata». Lo afferma il Codacons, che rende nota la decisione passata in giudicato e annuncia una nuova denuncia contro l’Aifa che avrebbe, a suo dire, diffuso «informazioni non corrette negli ultimi giorni».
«La Corte d’Appello ha riconosciuto il nesso causale tra il vaccino somministrato ad una neonata di sei mesi e la grave encefalopatia sviluppata dalla bambina, condannando il ministero della Salute a risarcire la famiglia in base alla legge 210/92», scrive il Codacons.

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Importante sentenza della Cassazione. Il camice bianco aveva abusato della vittima narcotizzata per un intervento

Le Asl sono responsabili degli abusi sessuali commessi dal personale in servizio all’interno degli ospedali e delle strutture sanitarie pubbliche, medici compresi, e sono tenute a risarcire le vittime di questi abusi – in base alla responsabilità del datore di lavoro per illeciti messi a segno dai dipendenti durante l’orario di lavoro prevista dall’art. 2049 cc – anche se si tratta di “quanto di più lontano si possa immaginare rispetto anche ad un’etica minima della professione sanitaria”. Lo sottolinea la Cassazione.
Con la sentenza 22058 – depositata ieri- la Suprema Corte ha infatti respinto il ricorso della Asl di Rieti contro la decisione con la quale la Corte di Appello di Roma, nel 2014, la aveva condannata a risarcire i danni patiti da una giovane donna stuprata da un anestesista in servizio presso l’ospedale reatino ‘San Camillo de Lellis’. Anche il medico era stato condannato in solido con la Asl e l’entità del risarcimento, inizialmente stimata in 25mila euro, dovrà essere ora quantificata al rialzo dal giudice civile.
Senza successo la Asl ha cercato di chiamarsi fuori sostenendo che “la violenza sessuale è di certo la massima espressione di un fine strettamente personale ed egoistico” e l’abuso commesso dal dottore “nulla ha a che vedere con le funzioni di medico anestesista affidategli dalla struttura ospedaliera”. In proposito, i supremi giudici hanno rilevato che “è vero che quanto accaduto dimostra la totale distorsione della finalità istituzionale in vista dell’esclusivo tornaconto personale ed egoistico, perchè il comportamento tenuto dal medico, oggettivamente inqualificabile ed incredibile, è quanto di più lontano si possa immaginare rispetto anche ad un’etica minima della professione sanitaria”.
“Ciò non toglie, però, – conclude il verdetto – che la funzione svolta all’interno dell’ospedale reatino è stata un presupposto necessario dell’accaduto, per cui la responsabilità della Asl ai sensi dell’art. 2049 cc deve essere confermata”. L’anestesista in questione – ricorda la sentenza – è stato condannato penalmente per vari episodi di violenza sessuale aggravata, uno dei quali commessi ai danni di una sua parente ricoveratasi per intervento al tunnel carpale sull’avambraccio. La donna, la cui vicenda è arrivata al vaglio della Cassazione, era stata denudata parzialmente, toccata nelle parti intime e fotografata in pose erotiche mentre si trovava in stato di totale incoscienza.

Fonte:Dottnet

Di:Amato Angelo

È ora di dire basta!!!!!

Riceviamo e pubblichiamo.
È ora si dire NO a questi ridicoli attacchi su infermieri semplici e Coordinatori….. VOGLIONO DIVIDERCI….. METTERCI L’UNO CONTRO GLI ALTRI!!!
È giunto il momento di dire le cose come stanno… di lucidare meticolosamente quel vetro di cui scrivono, sporco di falsa moralità, e cominciare a chiamare le cose con il loro nome!!!

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Imbarazzante. Vergognoso. Poco dignitoso. Il mondo degli infermieri si scaglia contro i video spot realizzati dagli studenti del corso di laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi di Brescia sede di Esine. Infermieri che costringono i pazienti ad ingoiare decine di pastiglie con un imbuto, prelievi di sangue eseguiti come se fossero un’impresa impossibile, pazienti che vengono trafitti con una siringa extra-large: il tutto intervallato da una coreografia dove «pappagalli» e «padelle» la fanno da padrone.

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Migliaia di “Infermieri Uniti” promuoveranno campagne di informazione e sensibilizzazione culturale, organizzandosi e strutturandosi attraverso la rete Internet e nelle sedi opportune, per combattere il demansionamento infermieristico e modificare lo status quo che ormai come una spada di Damocle si abbatte sulla nostra categoria.
Ancora oggi, dopo anni dall’abolizione del mansionario e dalla promulgazione del nostro profilo professionale, continuiamo ad essere non solo demansionati, ma anche e soprattutto depauperati delle nostre potenzialità e delle nostre competenze acquisite durante gli studi universitari.
Conseguiamo diploma di laurea, master di primo e secondo livello, siamo ricercatori scientifici, docenti universitari, dirigenti sanitari; pianifichiamo, gestiamo e valutiamo l’assistenza infermieristica ed abbiamo responsabilità importanti, grazie alla rilevanza delle competenze acquisite.
Come ben sapete, da Nord a Sud, al professionista Infermiere e’ richiesto di svolgere mansioni domestico/alberghiere; eseguire l’igiene dei pazienti, posizionare padelle e pappagalli, dispensare, chiudere bidoni della spazzatura, riordinare le stanze di degenza.
Svolgendo mansioni inferiori, per le quali sono state istituite da decenni categorie ausiliarie di supporto, non solo si compie un illecito disciplinare fino ad un inadempimento contrattuale, ma soprattutto viene a mancare Il “RISPETTO ” per questa nobile professione, e il “RISPETTO” per tutti quegli “EROI” che per 365 giorni l’anno, garantiscono la salute dei cittadini.
Parleremo con la stampa, organizzeremo eventi, manifestazioni, meeting culturali e informativi, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica al problema demansionamento infermieristico.

Con questa petizione, in nome degli articoli:
-DM 739/94 – Profilo Professionale dell’Infermiere
-Legge n. 42 del 1999 – Disposizioni in materia di professioni sanitarie.
-2229 del Codice Civile “Esercizio delle professioni intellettuali”
-2103 del Codice Civile: “Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito;

Vi esortiamo a diffondere al più presto il reale ruolo dell’infermiere, attraverso tutti i mezzi a vostra disposizione. Un ruolo che non è ancora stato compreso, dagli stessi operatori sanitari (Medici-Infermieri-Oss) e dai cittadini.
Vi esortiamo ad agire, denunciando direttamente alle autorità competenti, il fenomeno demansionamento infermieristico.
Vi esortiamo a comprendere la dannosita’ di certi comportamenti, e che continuando in questa direzione, la conseguenza finale sarà la fine inesorabile della passione per questa professione e la sfiducia della gente sulla sicurezza del paziente.
Firmiamo per sensibilizzare gli Enti rappresentativi e l’opinione pubblica sul fenomeno del demansionamento infermieristico

Questa petizione sarà consegnata a:
Ministro della Salute – Beatrice Lorenzin
Federazione Nazionale Collegi IPASVI
UIL FPL
fp cgil
FP CISL
MIUR

Fonte:infermieri uniti

Di: Amato Angelo

Monza, corruzione nella sanità: arrestati 12 medici. “Compravano protesi di bassa qualità in cambio di soldi e regali”
Le misure cautelari sono scattate nell’ambito dell’inchiesta Disturbo. In carcere anche il promoter di Ceraver Marco Camnasio e Denis Panico, responsabile commerciale del gruppo. Secondo la procura ortopedici e medici di base hanno agito per “favorire gli utili della multinazionale francese Ceraver” anche a “discapito della salute pubblica”
Ancora arresti nella sanita .Alcuni chirurghi del Policlinico di Monza, secondo la Procura, hanno favorito la Ceraver Italia Srl, comprando a spese degli ospedali protesi ortopediche e moltiplicando il numero delle operazioni, con la complicità di medici di base e manager.

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“L’ospedale Sant’Elia è diventato un Hub e deve avere un pronto soccorso degno di questo status”. Così il direttore generale dell’Asp2 di Caltanissetta, Carmelo Iacono, ha aperto la conferenza stampa in occasione della consegna dei lavori per il nuovo pronto soccorso dell’ospedale nisseno. Il management conta di aprire la nuova struttura prima della fine del 2017.

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Non è colpa nostra se certi concetti elementari non vengono compresi
Del resto non si capisce neppure il collegio di Modena e la federazione.
Il loro errore sta nel sottovalutare la complessità del diritto.
Abuso della professione secondo la dottrina penalistica si ha quando si esercita una professione protetta intellettuale senza possederne il titolo abilitante e non l’iscrizione all’ albo.

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Alfio Stiro

Post N4.0

E’ tale soggetto che deve dimostrare l’assenza dell’inadempimento o la circostanza che questo sia ri [continua]

La redazione di NurseNews riprende e riporta l’articolo scritto dalla collega Chiara D’Angelo su Quo [continua]

Sicilia: Numerosi ricorsi dei precari ,sono a rischio nullità le assunzioni. Ecco cosa accade nella [continua]

L infermiere deve semplicemente svolgere la sua professione, esattamente come gli altri professionis [continua]