borsellLucia Borsellino lascia la giunta Crocetta denunciando “un calo di tensione morale” nel primo governo siciliano a guida Pd, ed esprimendo “disagio”, come spiega in una intervista a la Repubblica, per quel rapporto stretto fra Crocetta e Matteo Tutino, il chirurgo plastico arrestato con l’accusa di aver addebitato al sistema sanitario pubblico interventi di natura estetica.

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incubatriceLa verità è che ad oggi non è stato attivato nessuno STEN o STAM nelle province di Caltanissetta, Agrigento ed Enna. Lo stesso Ministero della Salute, consapevole dei ritardi, ha inviato alla Regione una nota, con la quale si impone di adeguarsi entro eil 30 giugno del 2015 alle disposizioni ministeriali sul percorso nascita. Ne consegue un ulteriore nota inviata dall’assessorato della salute ai DG. Tutto un fiorire di note.

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mutillo della Federazione Ipasvi ha diffuso un comunicato in cui fornisce la propria versione a proposito dell’annullamento disposto a livello ministeriale della sanzione disciplinare comminata nei confronti di Giovanni Muttillo. Si tratta di un testo che, grazie ad un ampio uso del taglia-incolla, tenta di trasformare in una vittoria della Federazione quella che resta una pessima figura.

03 LUG – Il Comitato Centrale della Federazione Nazionale dei Collegi Ipasvi ha diffuso nei giorni scorsi un comunicato in cui fornisce la propria versione a proposito dell’annullamento disposto a livello ministeriale della sanzione disciplinare a suo tempo comminata nei confronti del Presidente del Collegio Ipasvi di Milano – Lodi – Monza e Brianza Dr. Giovanni Muttillo.

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podologo All’Istituto ortopedico milanese c’è un vero e proprio reparto gestito autonomamente dalle professioni sanitarie in cui si fa clinica e formazione. La parola al direttore del servizio: “Da noi passano ogni anno più di 5mila pazienti e ci sono 75 studenti che fanno tirocinio. Ci sono ampi spazi per allargare le competenze delle professioni sanitarie e non a discapito delle competenze mediche. Ma il punto è che serve una visione illuminata”.

03 LUG – Un vero e proprio reparto di assistenza e docenza all’interno di un Irccs sede del C.di L in Podologia dell’Università Statale di Milano totalmente diretto da un professionista sanitario. Un reparto da cui ogni anno passano più di 5000 pazienti e dove ci sono 75 studenti che fanno il loro tirocinio coordinati da un responsabile e 8 assistenti. Un vero e proprio unicum nel panorama italiano quello del servizio di Podologia del Irccs Galeazzi di Milano che rappresenta anche un esempio concreto e positivo d’implementazione delle competenze e di estensione dell’autonomia professionale. Ma a spiegarci meglio la storia, il funzionamento e anche cosa accade in altri paesi europei è il direttore del servizio e Professore di Podologia Univ. degli Studi di Milano, Antonio Serafin.

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Un dibattito pubblico voluto dalla Fnomceo con al centro il tema caldo del ruolo professionale. A prendere la parola Vargiu, D’Incecco e Fucci della Commissione Affari Sociali della Camera, il magistrato D’Ippolito, il medico legale Rodriguez, l’assessore sardo Arru, la presidente Fnomceo Chersevani, il presidente Enpam Oliveti e Proia, consigliere del ministero della Salute.

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nino cartabellotta Il conflitto istituzionale tra Stato e Regioni, temporaneamente sedato dalla sofferta approvazione del Patto per la Salute è violentemente esploso con il varo della legge di Stabilità: da un lato i Governatori hanno denunciato l’insostenibilità di una manovra da 4 miliardi che si ripercuoterebbe principalmente sulla Sanità, dall’altra il presidente del Consiglio ha ribattuto a suon di tweet invitando le Regioni a un maggiore senso di responsabilità nell’individuare gli sprechi in Sanità – “manager, primari, acquisti” – e definendo “inaccettabile” sia l’ipotesi di tagli ai servizi sanitari, sia l’introduzione di nuove imposte. Chiamparino, portavoce dei Governatori, ha quindi invitato il premier a non dimenticare gli sprechi dei Ministeri, denunciando che la legge di Stabilità ha incrinato il rapporto di lealtà istituzionale e di pari dignità tra enti dello Stato. Renzi ha ribadito con fermezza che “i miliardi sono quattro e su questo non c’è spazio per mediazioni” e adesso siamo in attesa del “lodo Chiamparino” con le proposte delle Regioni per rendere sostenibile la manovra, senza intaccare la Sanità.

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piedini La maggior parte delle donne che partoriscono sono sane, hanno una gravidanza fisiologica, vanno incontro a travaglio spontaneo e danno alla luce un neonato dopo la 37a settimana di gestazione. Tuttavia, come afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, «anche in assenza di reali fattori di rischio continuiamo a mantenere modelli organizzativi che medicalizzano gravidanza e parto, a dispetto di evidenze scientifiche che dimostrano che per la maggior parte delle gravidanze fisiologiche non ci sono benefici materni e neonatali per scegliere la sala parto, dove il travaglio è oggi caratterizzato da troppi interventi ostetrico-ginecologici, divenuti routinari, ma spesso inappropriati».

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lucca In genere al pronto soccorso si litiga perché i pazienti protestano per le lunghe attese. E invece l’altra notte è successo di peggio: il litigio è avvenuto tra un medico dell’ambulanza dell’Ares 118 e il personale infermieristico del pronto soccorso. Un litigio sfociato in una vergognosa rissa che ha coinvolto anche i genitori di due ragazze e un ragazzo che erano stati trasportati in pronto soccorso dopo un incidente.

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ginocch Niente da fare: la libera attività intramuraria spetta solo ai medici. Il no arriva secco (ma riccamente argomentato) dalla Corte Costituzionale che con la sentenza 54/2015, depositata ieri 31 marzo, ha deciso l’incostituzionalità della legge della Regione Liguria 6/2014. La normativa ligure, prima in Italia, aveva infatti aperto a infermieri, tecnici della riabilitazione e ostetrici – la cui disciplina è dettata dalla legge 251/2000 – la possibilità di svolgere «attività libero-professionale intramuraria in strutture sanitarie regionali, sia singolarmente, sia anche in forma allargata in strutture sanitarie diverse da quella di afferenza». E demandava alla Giunta regionale il compito di disciplinare l’organizzazione e le modalità di svolgimento delle diverse attività facenti capo alle professioni sanitarie citate.

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crocet PALERMO. Crocetta prende tempo. Non sostituirà subito l’ormai ex assessore alla Sanità, Lucia Borsellino. Il presidente terrà per sè l’interim e nominerà una commissione di saggi che lo affiancherà nella gestione ordinario. Di questo organismo farà parte Antonio Candela manager dell’Asp di Palermo che manterrà in questa fase il doppio incarico. E poi ci saranno figure di primo piano della sanità siciliana: Bruno Gridelli (direttore dell’Ismett), Francesco Basile (preside della Facoltá di Medicina presso l’Universitá di Catania e componente del cda dell’Istituto Superiore di Sanità), Gaspare Gulotta (direttore della scuola di specializzazione in chirurgia generale presso l’Università degli Studi di Palermo), Marco Restuccia (direttore generale del Policlinico di Messina) e il Ragioniere generale della Regione Salvatore Sammartano che è già stato direttore dell’assessorato.

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Alfio Stiro

Post N4.0

Rissa in ospedale per una mancata precedenza, picchiati 5 infermieri Domenica 13 Ottobre SAN BENEDET [continua]

Condividiamo e riportiamo l’articolo di redazione apparso nelle colonne di Nurse Times, per sostener [continua]

L’iniziativa disciplinare nei confronti dell’assessore regionale alla Salute in Emilia-Romagna, Serg [continua]

Nota del Coordinamento degli ordini delle professioni sanitarie della Sicilia a tutte le istituzioni [continua]