salute

Penny Sartori ha trascorso più di vent’anni lavorando in terapia intensiva e ha visto molte cose irrazionali. Ora cerca di trovare loro una spiegazione.

Le unità di cure palliative o di terapia intensiva degli ospedali hanno uno stretto rapporto con la morte, dando luogo a numerose esperienze che sfuggono a qualsiasi spiegazione razionale. Pazienti che intuiscono il momento esatto in cui moriranno, altri che sembrano decidere da sé il giorno e l’ora, affrettando o ritardando la morte, sogni premonitori di familiari o presentimenti di terze persone che senza neanche sapere che qualcuno è ricoverato o ha subito un incidente sono sicuri che sia morto.

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(Artt. 595, 596, 596 bis, 597, 599 c.p.)

Diffamazione

1. Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con più persone offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 1.032 euro.
2. Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a 2.065 euro.
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Ieri sera una donna ha aggredito un infermiere di triage perché non voleva aspettare la visita per il figlio.

Non c’è pace all’ospedale Pellegrini di Napoli dove non si ferma l’ondata di violenza delle ultime ore. Dopo la sparatoria nella notte tra giovedì e venerdì, un altro episodio di violenza si è verificato nel corso della serata di ieri. Un infermiere è stato schiaffeggiato dalla madre di un paziente perché non voleva più aspettare per la visita del figlio. La donna non voleva più attendere il codice che era stato assegnato al bambino con il triage e ha cominciato a inveire contro il professionista per poi colpirlo con un pugno . A denunciare l’accaduto è stata l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”

insieme all’“Associazione nazionale guardie giurate”.

Quando i muri del pronto soccorso erano ancora caldi dopo la sparatoria di ieri l’ennesima aggressione.

Il personale: “non possiamo rischiare di morire per queste bestie.”
Il nostro appello va al ministro Giulia Grillo ed al ministro Matteo Salvini. Vogliamo attuare almeno una delle soluzioni proposte dalla nostra associazione, oppure stiamo pazientemente aspettando il morto per agire? Tenete conto che molti professionisti sanitari hanno un contratto a sei mesi o annuale, e nonostante ciò rischiano la vita quotidianamente.

Redazione NurseNews. Eu


La direzione dell’Annunziata “il pronto soccorso sarà ampliato. Basta panico e allarmismo”

“Non serve diffondere il panico sull’unica struttura sanitaria pubblica in grado al momento di erogare servizi sanitari.
Deplorevole usare l’Ospedale della città per propaganda politica e conquiste di ribalte mediatiche”
.
COSENZA – Finito al centro delle cronache degli ultimi giorni, la direzione generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza non ci sta e con una nota inviata intende fare definitiva chiarezza rispetto a quanto accaduto al pronto soccorso cittadino negli ultimi giorni comprese le dure prese di posizione della politica e di alcune associazioni.

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La Corte di Cassazione si è occupata spesso di triage errato e responsabilità medica, fornendo delle precisazioni molto importanti nel merito
Sono numerosi i casi di responsabilità medica che derivano da un triage errato e che spesso coinvolgono infermieri.

Vediamo in cosa consiste la procedura e le precisazioni fornite dalla Cassazione al riguardo.

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Allarme infezioni ospedaliere, oltre 49mila decessi in un anno

È allarme in sanità per i decessi causati dalle infezioni ospedaliere.

L’aumento dei decessi per infezioni ospedaliere è allarmante, si è passati infatti dai circa 18.700 decessi del 2003 ai circa 49.300 del 2016.

In Italia si colloca il 30% di tutti i decessi per sespi nei 28 Paesi dell’Europa unità.

È una strage dice il direttore dell’Osservatorio sulla salute, ma il fenomeno viene sottovalutato e considerato ineluttabile.

Angelo Amato

In italia il Triage compare nel 1996, in particolare tramite l’attuazione del decreto n.76/1992, il quale afferma come in ogni dipartimento di emergenza e accettazione debba essere prevista questa funzione come primo momento di accoglienza e valutazione dei pazienti afferenti al Pronto soccorso. Tale funzione – recita il decreto – è svolta da personale infermieristico adeguatamente formato, che opera secondo protocolli prestabiliti dal dirigente del servizio.

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Alfio Stiro

Post N4.0

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Mentre il conflitto israeliano-palestinese non accenna ad arrestarsi, a Gerusalemme l’infermiera isr [continua]

(Artt. 595, 596, 596 bis, 597, 599 c.p.) Diffamazione 1. Chiunque, fuori dei casi indicati nell’arti [continua]

Ieri sera una donna ha aggredito un infermiere di triage perché non voleva aspettare la visita per i [continua]

Eseguita l’autopsia al bambino di 4 anni deceduto nei giorni scorsi. L’esame autoptico è stato dispo [continua]