dal territorio

Le riforme legislative che hanno interessato anche recentemente le professioni sanitarie (V. per esempio D.M. 13 marzo 2018), prevedono l’obbligatorietà dell’iscrizione all’albo professionale (con i limiti che conosciamo e che sono in esame della magistratura) e l’obbligo di acquisire n. 150 crediti/triennio di aggiornamento E.C.M.; oltre a tali oneri, non a titolo gratuito, le professioni sanitarie sono sottoposte a ulteriori vincoli che le rendono più vulnerabili rispetto agli altri lavoratori comuni.

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“Mentre purtroppo continua drammaticamente a salire il numero delle vittime di Genova, la nostra comunità professionale piange la morte dell’infermiera Marta Danisi, 29 anni, iscritta all’ Ordine delle professioni infermieristiche di Messina, che lavorava da pochi mesi nel reparto di Neurologia dell’ospedale civile di Alessandria e che stava transitando sul viadotto crollato a bordo di un’auto con il suo fidanzato Alberto Fanfani, medico toscano di 32 anni.

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ASSISTENZA OLISTICA, UMANITA’ CONTRAPPOSTA A DISUMANITA’ E FILOSOFIA SPICCIOLA..

Il demansionamento del lavoratore, nel caso di specie del lavoratore Infermiere, NON può essere oggetto di disquisizioni filosofiche perchè attiene alla lesione della dignità professionale e umana garantita perfino da norme di rango costituzionale.

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Oggetto: Diffida e richiesta rettifica articolo 3 agosto 2018 “ l’infermiere ed il vomito.

Al giornale locale di Monza
Redazione@giornaledimonza.it

L’ordine delle professioni infermieristiche di Milano -Lodi – Monza e Brianza con la presente invita la vostra redazione ad una immediata rettifica dell’articolo di giornale dal titolo “Il San Gerardo chiede scusa. Paziente lasciato nel suo vomito.

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Divieto parenti al pronto soccorso e video monitoraggio per pazienti.

Il Codacons ha dichiarato di “aver appreso con preoccupazione e a sorpresa le decisioni del Commissario dell’ARNAS Garibaldi di Catania, dottore Giorgio Santonocito relativamente alle nuove modalità di accesso e di gestione al pronto soccorso dello stesso nosocomio”.

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Militari in ospedali e pronto soccorso dopo le ultime aggressioni subite dal personale sanitario. E’ questa la promessa del ministro per la Salute Giulia Grillo. “Le ripetute e gravissime aggressioni nei pronto soccorso e negli ospedali ai danni del personale sanitario, non possono avere alcuna spiegazione e giustificazione. I fatti anche di queste ore confermano l’assoluta necessità di un intervento legislativo. Ho chiesto di presentare in Cdm un disegno di legge a tutela dei dipendenti del Servizio sanitario Nazionale, con presidi di Forze dell’Ordine nelle strutture”.

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Alfio Stiro

Post N4.0

Avezzano. Un “premio” sullo stipendio di oltre 35 mila euro per il raggiungimento degli obiettivi az [continua]

FUORI DAL COMPARTO Per tali motivi, questa Associazione non può più tacere su quanto qui esposto e p [continua]

Le riforme legislative che hanno interessato anche recentemente le professioni sanitarie (V. per ese [continua]

il personale di supporto, assunto per espletare e colmare un vuoto organico relativo all’assistenza [continua]