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Assodato che la diagnosi e la prescrizione terapeutica è di pertinenza medica.
La valutazione dei bisogni assistenziali invece è di competenza Infermieristica, infatti, il D.M 739/1994 (profilo professionale dell’infermiere) all’Art. 1 comma 3, paragrafo B , così recita: “identifica i bisogni di assistenza Infermieristica della persona e della collettività e formula i relativi obbiettivi;
Al paragrafo C) ” pianifica, gestisce e valuta l’ intervento assistenziale,
Al paragrafo f) per l’esperimento delle sue funzioni si avvale, ove necessario, dell’opera del personale di supporto.
Tanto premesso, in punta di diritto è lecito chiedersi perché non sia un infermiere a valutare i bisogni assistenziali? ??

La scuola per infermieri professionali degli anni ’90 era una fattispecie giuridica disciplinata dal DPR 10 marzo 1982, n. 162, articolo 1 comma 1 lettera A), ossia rientrava tra “le scuole dirette a fini speciali per il conseguimento di diplomi post-secondari per l’esercizio di uffici o professioni, per i quali non sia necessario il diploma di laurea, ma sia richiesta ugualmente una formazione culturale e professionale nell’ambito universitario”. Sin dall’entrata in vigore del DM 27/07/2000, il titolo (infermiere professionale) di studio era considerato equipollente al titolo accademico, “ai fini dell’esercizio professionale e dell’accesso alla formazione post-base”.

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Interrogazioni/4. Fugatti (Sott. Salute):

interrogazione presentata in Commissione Affari Sociali da Novelli (FI).

“L’Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003 prevede che l’Operatore Socio Sanitario con formazione complementare in assistenza sanitaria: ‘è in grado di eseguire la” somministrazione,” per via naturale, della terapia prescritta, conformemente alle direttive del responsabile dell’assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione’.

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Il demansionamento dell’infermiere esisteva molto prima che si definisse il mobbing (in verità è sempre esistito) ma è solo nel mobbing che ha trovato la sua vera ratio.
I due fenomeni si intrecciano e si sostengono a vicenda producendo una patologia del diritto che dovrebbe, invece, garantire dignità professionale a tutte le categoria dei lavoratori.
Il lavoratore infermiere è, purtroppo, l’esempio più vistoso ed eclatante dello sfruttamento di una professionalità che cresce e si sviluppa verso migliori tecnologie e tecniche assistenziali di alto livello.
Questo dualismo convive con molti conflitti che trasportano l’infermiere verso una degradazione personale fino al totale svilimento dell’auto e dell’eterostima, che, spesso, si manifesta nel danno esistenziale e, soprattutto, sociale, familiare e morale, mentre dall’altro versante si nota la soddisfazione delle gerarchie apicali che ritrovano nel mobbing demansionante la realizzazione del proprio potere sull’altro e della propria importanza sociale e professionale.

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“Con salute dei cittadini non si deve giocare: per la salute dei cittadini servono, una volta per tutte, misure urgenti e stabili affinché una degna assistenza possa essere garantita. Lo diciamo sempre e lo ribadiamo sopratutto in questo periodo quando sono ancora più evidenti le carenze che presentano i nosocomi etnei con particolare riferimento ai Pronto Soccorso”.

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“L’AUSILIARIO
L’ausiliario socio-sanitario specializzato di 4° livello.
Il titolo V, art. 6 del D.P.R. n. 225/74 prevede, nella figura dell’infermiere generico,
al secondo comma: “assistenza completa al malato, particolarmente in ordine
alle operazioni di igiene, alimentazione, di riassetto del letto e del comodino
del paziente e della disinfezione dell’ambiente …”.

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Alfio Stiro

Post N4.0

“Non opportuni nuovi Ordini e Albi per le professioni sanitarie non mediche”. L’Autorità antitrust h [continua]

Assodato che la diagnosi e la prescrizione terapeutica è di pertinenza medica. La valutazione dei bi [continua]

La scuola per infermieri professionali degli anni ’90 era una fattispecie giuridica disciplinata dal [continua]

Il demansionamento dell’infermiere esisteva molto prima che si definisse il mobbing (in verità è sem [continua]