Benessere

L’informazione relativa ai dati di salute del paziente e a suoi familiari è tradizionalmente e storicamente demandata alla professione medica. Negli ultimi decenni ogni professione sanitaria ha acquisito però un proprio spazio di informazione e consenso all’attività sanitaria e ormai non è più tempo di monopoli e di auto-attribuzioni di competenze. L’informazione complessiva e completa è il luogo dove il diritto alla salute con il diritto all’autodeterminazione: principi spesso ricordati dalla Corte costituzionale.

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Corte Ue
Secondo la Corte di giustizia Ue un lavoratore non può perdere automaticamente i diritti alle ferie annuali retribuite maturati perché non ha richiesto le ferie.

I lavoratori non potranno perdere automaticamente i diritti alle ferie annuali retribuite maturati perché non hanno richiesto le ferie. Ed ancora, il diritto all’indennità per ferie non godute non si estingue se il lavoratore passato a miglior vita, ma si trasmette agli eredi. Queste le due significative sentenze (nelle cause C-619/16 e C-684/16) della Corte di giustizia europea.

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Il medico non può essere il supervisore dell’infermiere: le attività sono distinte ed autonome.

È vero che non facciamo diagnosi clinica, non ci compete, ma giornalmente formuliamo diagnosi infermieristiche basandoci su segni e sintomi, (valutiamo lo stato di salute del paziente.). É vero che non stabiliamo percorsi terapeutici, non ci compete, ma pianifichiamo dettagliatamente i percorsi di cura assistenziali stabilendo con attenzione le PRIORITA’ di cui siamo responsabili, avvalendoci del personale di supporto per l’assistenza di base.

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Medical Team Working On Patient In Emergency Room

Il sovraffollamento del Pronto Soccorso rappresenta ad oggi una delle più importanti problematiche relative all’organizzazione dei servizi per l’emergenza. Tale fenomeno, in continua crescita, ha ripercussioni negative sia sui tempi di attesa e d’intervento, sia sulla capacità del sistema di emergenza di fornire risposte adeguate. Tra i fattori determinanti troviamo una diminuzione del numero di strutture ospedaliere pubbliche e private in Italia nell’ultimo decennio, passate da 1.286 a 1.165 (Istat, 2014).

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Gli italiani ‘trascurano’ il proprio cervello.

Il 95% non lo allena e non lo stimola adeguatamente.
Il 24% risulta ‘Brain to be trained’, che definisce chi per le cattive abitudini (poco riposo notturno, dieta squilibrata e stress) non si prende abbastanza cura del proprio cervello, mentre il 71% risulta ‘Brain lover’, ovvero persone che, pur consapevoli dell’esistenza di strategie per conservare al meglio la propria materia grigia, non si ricordano spesso di adottarle.

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“Sono necessari ulteriori studi per confrontare la presenza di batteri tra unità ospedaliere e altri tipi di operatori sanitari,che per tipologia di mansioni sono diversi.. “esempio la quantità di batteri presenti nel camice di un medico rispetto ad un Infermiere sarà diversa, come sarà diversa la quantità di batteri presente nel camice di un operatore di supporto ..

Questo studio pilota ha studiato i patogeni che gli infermieri stanno potenzialmente portando al pubblico e la loro casa quando indossano le divise da lavoro al di fuori dell’ambiente di lavoro. Per raggiungere questo obiettivo, le divise sterilizzate sono state distribuite a 10 infermieri in un ospedale locale nello stato di Washington all’inizio del loro turno. Le uniformi logore sono state raccolte alla fine dei turni e inviate ad un laboratorio per l’analisi. Sono stati condotti quattro test: 1) conteggio della piastra di crescita eterotrofica, 2 ) crescita di Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA), 3) Enterococchi resistenti alla vancomicina(VRE) e 4) identificazione dei conteggi delle piastre eterotrofe. Ogni partecipante ha completato un questionario e un sondaggio. I risultati hanno mostrato che la crescita media delle colonie batteriche per pollice quadrato era rispettivamente di 1.246 e 5.795 per il turno diurno e notturno. Dopo 48 ore, i positivi MRSA erano presenti sul 4 del turno diurno e su 3 delle uniformi del turno di notte. Altri batteri identificati includono: Bacillus sp., Micrococcus luteus, Staphylococcus aureus, Staphylococcus epidermidis e Micrococcus roseus. La significativa presenza di batteri sulle uniformi dopo 48 ore dalla fine del turno richiede ulteriori studi, discussioni e considerazioni politiche riguardanti l’uso di uniformi per la cura della salute al di fuori dell’ambiente di lavoro.

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La lavanda contiene una sostanza, il linalolo, che è in grado di indurre uno stato di rilassamento simile a quello provocato dagli ansiolitici, ma solo se è inalata.

Il linalolo infatti non agisce direttamente sui centri che modulano l’ansia ma richiede la mediazione dei neuroni .

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Alfio Stiro

Post N4.0

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