Benessere

Il demansionamento dell’infermiere esisteva molto prima che si definisse il mobbing (in verità è sempre esistito) ma è solo nel mobbing che ha trovato la sua vera ratio.
I due fenomeni si intrecciano e si sostengono a vicenda producendo una patologia del diritto che dovrebbe, invece, garantire dignità professionale a tutte le categoria dei lavoratori.
Il lavoratore infermiere è, purtroppo, l’esempio più vistoso ed eclatante dello sfruttamento di una professionalità che cresce e si sviluppa verso migliori tecnologie e tecniche assistenziali di alto livello.
Questo dualismo convive con molti conflitti che trasportano l’infermiere verso una degradazione personale fino al totale svilimento dell’auto e dell’eterostima, che, spesso, si manifesta nel danno esistenziale e, soprattutto, sociale, familiare e morale, mentre dall’altro versante si nota la soddisfazione delle gerarchie apicali che ritrovano nel mobbing demansionante la realizzazione del proprio potere sull’altro e della propria importanza sociale e professionale.

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“Con salute dei cittadini non si deve giocare: per la salute dei cittadini servono, una volta per tutte, misure urgenti e stabili affinché una degna assistenza possa essere garantita. Lo diciamo sempre e lo ribadiamo sopratutto in questo periodo quando sono ancora più evidenti le carenze che presentano i nosocomi etnei con particolare riferimento ai Pronto Soccorso”.

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le mansioni igienico-domestico-alberghiere e precisamente: riassettare il letto e cambiare la biancheria; smaltire le sacche di urina; sostituire i pannoloni,rispondere ai campanelli di richiesta domestica e alberghiera; soddisfare richieste che attengono alle necessità quotidiane dei pazienti; alzare e abbassare le tapparelle; aprire e chiudere le finestre; alzare e abbassare lo schienale del letto; aprire una bottiglia; riempire un bicchiere d’acqua; porgere il telefonino, gli occhiali, la dentiera, una bottiglietta, ecc.; accendere e spegnere la televisione; prendere le lenzuola; chiudere la porta; chiamare un parente al telefono; prendere dall’armadio vestiti, scarpe, calzini; vestire e movimentare il paziente alzandolo di peso nel letto; sollevare il paziente dal letto/carrozzina/comoda e viceversa il più delle volte da solo per accompagnarlo al bagno; usare le padelle e i pappagalli, svuotarli e pulirli; pulire le bacinelle ed ogni presidio usato dal medico e dall’infermiere; imboccare i pazienti non autosufficienti; , effettuare le cure igieniche, vestire il paziente; barellamento dei pazienti a mezzo di carrozzina, barella e letto per il trasportarli verso altri servizi; preparare, lavare ed asciugare il materiale da sterilizzare; pulire, controllare e rifornire i carrelli e gli armadi di servizio; smaltire il materiale sporco usato per l’assistenza; spostare tra le stanze materassi, letti interi e comodini.

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“Abbiamo scelto il mese di maggio, perché giornata di visibilità della professione in un convegno al Senato. Maggio data di nascita della Florence Nightingale simbolo dell’assistenza alla persona e fondatrice delle scienze infermieristiche
In occasione del 7° anno “Giornata nazionale dell’operatore socio sanitario”, la Federazione Migep invia i migliori auguri a tutti gli oss che esercitano la professione sempre vicini alle persone che cercano risposte al loro problema di salute; i migliori auguri a tutti gli studenti che intraprendono questa professione.

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Ospedale di Licata ” uomo muore per dei calcoli renali”, malasanità ?

Un 52enne è stato dimesso per due volte dall’ospedale prima dell’aggravamento delle sue condizioni di salute .

Infatti, la terza volta che torna all’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata, le sue condizioni sono gravissime: i sanitari dispongono il trasferimento al San Giovanni di Dio di Agrigento ma è troppo tardi.

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Neurologia :
I farmaci ad azione anticolinergica aumentano il rischio di andare incontro a demenza.

Uno studio inglese pubblicato dal British Medical Journal
constata che
antidepressivi, farmaci urologici o contro il Parkinson,farebbero aumentare il rischio di andare incontro a demenza.

Il gruppo di studiosi capitanato da Georg Sawa,della East Anglia University di Norwich, nel Regno Unito.

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[ Consulta salva l’art. 18
Con la sentenza di ieri, la Corte Costituzionale ha dichiarato legittimo l’art. 18 come modificato dal Jobs Act

di Gabriella Lax – La Corte Costituzionale salva il nuovo art. 18 dello Statuto dei lavoratori. La violazione dell’ordine provvisorio di riassunzione espone l’azienda a risarcire i danni. Con la sentenza n. 86/2018, relatore Mario Morelli, l’organo di garanzia costituzionale riconosce, infatti, la natura risarcitoria, e non retributiva, all’indennità che spetta al lavoratore che non venga immediatamente reintegrato nel posto di lavoro per ordine del giudice.

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Alfio Stiro

Post N4.0

“Non opportuni nuovi Ordini e Albi per le professioni sanitarie non mediche”. L’Autorità antitrust h [continua]

Assodato che la diagnosi e la prescrizione terapeutica è di pertinenza medica. La valutazione dei bi [continua]

La scuola per infermieri professionali degli anni ’90 era una fattispecie giuridica disciplinata dal [continua]

Il demansionamento dell’infermiere esisteva molto prima che si definisse il mobbing (in verità è sem [continua]