Ospedale di Licata ” uomo muore per dei calcoli renali”, malasanità ?

Un 52enne è stato dimesso per due volte dall’ospedale prima dell’aggravamento delle sue condizioni di salute .

Infatti, la terza volta che torna all’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata, le sue condizioni sono gravissime: i sanitari dispongono il trasferimento al San Giovanni di Dio di Agrigento ma è troppo tardi.

La morte del paziente, secondo quanto denunciato dai familiari, sarebbe stata causata da due banali calcoli renali.

L’uomo,dicono i parenti che hanno presentato un esposto, sarebbe andato per ben due volte in ospedale a Licata, restando in attesa e non venendo mai curato.

Dopo essere stato dimesso per ben due volte, sarebbe tornato per la terza volta in ospedale ma le sue condizioni di salute si erano aggravate.

Il cinquantenne è morto all’ospedale san Giovanni di
Dio di Agrigento, dove era stato trasportato di urgenza.

Di: Amato Angelo

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Neurologia :
I farmaci ad azione anticolinergica aumentano il rischio di andare incontro a demenza.

Uno studio inglese pubblicato dal British Medical Journal
constata che
antidepressivi, farmaci urologici o contro il Parkinson,farebbero aumentare il rischio di andare incontro a demenza.

Il gruppo di studiosi capitanato da Georg Sawa,della East Anglia University di Norwich, nel Regno Unito.

Il team ha studiato i risultati dei dati raccolti dal 2006 al 2015 su più di 40 mila pazienti di età compresa tra 65 e 99 anni affetti da demenza e su circa 284 mila persone non colpite da questa patologia.

L’assunzione quotidiana di anticolinergici, prescritti da quattro a 20 anni prima della diagnosi di demenza, è stata codificata usando la scala di valutazione Anticholinergic Cognitive Burden (Acb).

Complessivamente, a 14.453 individui con demenza e a 86.403 persone senza questa patologia è stato prescritto almeno un farmaco anticolinergico con un punteggio Acb di 3, ovvero ad attività anticolinergica definita.

La demenza è stata associata a un punteggio Acb medio crescente.

Però, mentre i farmaci gastrointestinali ad attività anticolinergica con un punteggio Acb di tre non erano legati a demenza, né lo erano gli antiistaminici, a mostrare un legame con la demenza sono stati gli antidepressivi, i farmaci urologici e quelli contro il Parkinson.

“Il rapporto di probabilità per il rischio di sviluppo di demenza associato a quattro o più anni di uso di antidepressivi è stato di 1,29, mentre per gli urologici è stato di 1,24”, spiega Sawa, che sottolinea come
la mancanza di un legame con antistaminici e antinfiammatori a livello gastrico mette in discussione che sia l’effetto anticolinergico stesso a essere responsabile dell’associazione.

Inoltre,continua Sawa: “non abbiamo confrontato questi farmaci con trattamenti alternativi in specifici gruppi di pazienti in cui il rischio di demenza è più alto o più basso”, evidenziando che i medici dovrebbero prendere in considerazione medicinali alternativi soprattutto nei pazienti a rischio di demenza.

Di: Amato Angelo

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(Nurse 4.0)

[ Consulta salva l’art. 18
Con la sentenza di ieri, la Corte Costituzionale ha dichiarato legittimo l’art. 18 come modificato dal Jobs Act

di Gabriella Lax – La Corte Costituzionale salva il nuovo art. 18 dello Statuto dei lavoratori. La violazione dell’ordine provvisorio di riassunzione espone l’azienda a risarcire i danni. Con la sentenza n. 86/2018, relatore Mario Morelli, l’organo di garanzia costituzionale riconosce, infatti, la natura risarcitoria, e non retributiva, all’indennità che spetta al lavoratore che non venga immediatamente reintegrato nel posto di lavoro per ordine del giudice.

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(geniale e divertente )

Quando leggi un ecg
cerca sempre le onde P
che per essere normali
saran sempre tutte uguali
e distanti dalla Q
un quadrato e non di più.

Se dell’asse vuoi sapere
corri subito a vedere
cosa fa il QRS
in D1 ed AVF.
Se in entrambi è positivo
l’asse è giusto e sottoscrivo.

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AGRIGENTO – Non ottiene il riconoscimento di alcuni benefici assistenziali si infuria riconosce un membro della commissione invalidi civili e lo aggredisce selvaggiamente con calci e pugni.

A farne le spese un funzionario del servizio invalidi civili dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento.

Il funzionario è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio”.

I sanitari gli hanno diagnosticato un trauma cranico facciale e addominale.

Per i gravi traumi riportati si trova ricoverato in ospedale, in prognosi riservata.

Sulla vicenda interviene con una nota la segreteria provinciale UIL FPL AGRIGENTO a firma del suo Segretario Generale Territoriale UIL FPL
Dr. Luigi Danile che scrive:

“Apprendiamo, in queste ultime ore, dell’ennesimo deplorevole e gravissimo atto di violenza consumato ai
danni di un collega dell’ufficio invalidi civili.

Esprimiamo solidarietà al collega ferito, ‘colpevole’ di aver adempiuto ai propri doveri professionali.

Quanto accaduto, purtroppo, non è un caso isolato”.
Tale ’aggressione è un fatto increscioso che non da sicurezza agli operatori della Sanità, che rischiano la propria
vita ogni giorno.
Tuttavia, i drammatici eventi che hanno colpito il nostro Collega e gli atti di violenza sempre più frequenti,
rendono indispensabile porre un’attenzione particolare nei confronti di un Comparto “sanità” che svolge
funzioni di garanzia per la salute dei cittadini e per servizi ad essa collegati.

Chiediamo – come Uil Fpl – l’avvio immediato di un confronto che permetta di superare le grandi
problematiche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, divenute oramai insostenibili.

Dobbiamo dare una risposta immediata alla segnalazioni che i lavoratori ci rappresentano, quotidianamente,
garantendo loro, una normale sicurezza e serenità in tutti i posti di lavoro.

Inoltre, chiediamo una consulta immediata per la sicurezza sul lavoro con la partecipazione del Prefetto, del
Questore e del Comandante Provinciale dei Carabinieri della Guardia di Finanza e di tutte le forze dell’ordine.

“La misura è colma.
Non aspettiamo che ci scappi il morto”.

In attesa di riscontro e risposta scritta, si porgono distinti saluti.

La nota è stata inviata al Direttore Generale Asp 1 Ag,
al Direttore Amministrativo,
al Direttore Sanitario
e per conoscenza al Prefetto di Agrigento,
al Sig. Questore,
al Comandante dei Carabinieri,
al Comandante della Giardia di Finanza,
ai Comandanti delle Forze dell’Ordine.

Di seguito la nota

 

 

 

 

 

 

Di: Amato Angelo

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SANITÀ MILANO: REGALI LUSSUOSI IN CAMBIO DI FAVORI.

Regali di lusso come borse firmate,cesti di Natale da 1000 Euro e promessa di uno stage per la figlia erano tra i regali ricevuti da uno dei quattro medici arrestati per le presunte tangenti al Pini di Milano.

Un amministratore di cinque società che commerciano prodotti medicali e ortopedici , avrebbe incassato circa 3 milioni e mezzo di euro grazie alle corruzioni.

‘Il Pini è fra l’ospedale più facile del mondo ….perché non ci sono gare, se sei amico di un chirurgo…”
diceva in un’intercettazione.

Di: Amato Angelo

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TANGENTI IN SANITÀ:
FINTE INFEZIONI PER FARE INTERVENTI CHIRURGICI”

Avrebbe voluto effettuare a tutti i costi un intervento chirurgico di un suo paziente per guadagnare dei soldi,anche se il paziente non aveva nessuna infezione che paventava.

La denuncia della presunta condotta del chirurgo Giorgio Mario Calori è un’intercettazione di un’altro dei camici bianchi arrestati, Carmine Cucciniello, direttore del reparto di ortopedia e traumatologia correttiva al Pini-Cto.

Dalle intercettazioni, scrive il Gip, Cucciniello si lasciava andare a considerazioni gravemente indiziati su Calori etichettandolo
” delinquente vero ”

Di:Amato Angelo

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Brescia: muore d’otite a 4 anni

Da più di un mese Nicole una bimba di 4 anni,aveva febbre e dolori al collo,era stata vista all’ospedale di Manerbio e alla poliambulanza ma nonostante le ripetute visite la bambina non era stata ricoverata.

Sabato, i genitori vedendo le condizioni della bambina peggiorare,la portano all’ospedale civile di Brescia.
Le sue condizioni sono apparse molto gravi.
Nicole è morta giovedì pomeriggio.

Fatale è stata la degenerazione di un’otite,che ha causato un’infezione molto aggressiva e acuta.

La procura ha aperto un’inchiesta, la ministra Lorenzin ha disposto l’invio di una task force per indagare sui fatti.

I genitori hanno dato il consenso all’espianto degli organi.

Di: Amato Angelo

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Catania: bimbo di 10 mesi muore a causa complicanze morbillo.

Un bimbo di 10 mesi è morto all’ospedale Garibaldi di Catania per le complicanze legate al morbillo.

Ricoverato ad Acireale, è stato trasferito per l’aggravarsi delle condizioni respiratorie e cardiache.
Il primario del reparto di rianimazione ha detto:” quando accaduto al bimbo che non era in età da poter essere vaccinato e quindi ha contratto l’infezione da chi vaccinato non era,deve essere di monito affinché tutti capiscano che vaccinandosi si protegge non solo se stessi ma tutta la comunità”.

In Sicilia c’è una situazione acuta per il numero di casi di morbillo.

Il presidente dell’Iss, Walter Ricciardi dice” c’è un caso Sicilia, perché in questa regione si è avuta la maggioranza Delle infezioni da inizio 2018 , ma tutta l’Italia è a rischio.

Di: Amato Angelo

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Alfio Stiro

Post N4.0

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