Angelo Amato

Angelo Amato

Infermiere dal 1991, diploma di educatore dell'infanzia. Esperienza lavorativa : terapia intensiva post operatoria del civico di Modena. Neurorianimazione, villa Sofia di Palermo. Rianimazione e pronto soccorso ospedale Vittorio Emanuele di Gela Rianimazione è pronto soccorso ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Servizio 118 presso CH. 4 San Cataldo ( CL). Vari corsi formativi soprattutto sulle emergenze Intra e extraospedale. ACLS- BLSD - POLITRAUMA- VALUTARE INFERMIERISTICA IN PZ CRITICO- RETE IMA REGIONALE. RESPONSABILE FORMAZIONE PROVINCIALE ASP AGRIGENTO COME DIRIGENTE SINDACALE UIL FPL.

 

 

Ospedale Agrigento : furti di auto al personale sanitsrio

Nell’ultimo mese sono  4 le auto rubate presso l’ospedale “San Giovanni di Dio “ di Agrigento al personale sanitario.

Forte preoccupazione da parte del personale sanitario.

Pochi giorni fa l’ultimo furto.

A denunciare il fatto un infermiere che, a fine servizio si reca verso l’auto non trovandola, e poi la triste scoperta: l’auto era stata rubata.

Non siamo tutelati lamentano i sanitari e tutto il personale dell’ospedale.

Chiediamo  controlli ripetuti da parte delle Forze dell’ordine ed un servizio di videosorveglianza efficace nei parcheggi dell’ospedale”.

Amato Angelo.

 

 

Tetano: bambina in rianimazione dopo sbucciatura ginocchio

Bambina di 10 anni ricoverata in rianimazione a Verona,
in gravi condizioni,non era vaccinata.
La causa dell’infezione una sbucciatura a un ginocchio per una caduta.

La ferita al ginocchio è stata il punto di ingresso dell’infezione.

La bambina è stata ricoverata in Rianimazione pediatrica a in prognosi riservata.

La bambina è cosciente ed è in terapia con immunoglobuline.

Il batterio Clostridium tetani causa dell’infezione acuta può colpire il sistema respiratorio come anche altri organi.

L’incubazione oscilla da 3 a 21 giorni e può dare i seguenti sintomi: contrazioni muscolari, febbre, sudorazione, tachicardia.

“La paziente è monitorata giorno e notte — assicura Francesco Cobello, (direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Verona) nella complessità del caso, la tempestività della diagnosi è stata decisiva.
Non è sempre facile, non si pensa subito al tetano
soprattutto in un bambino, che dovrebbe essere vaccinato”.

Franco Pisetta, segretario regionale della Fimp, sigla dei pediatri:
“E’ una vicenda allucinante, a maggior ragione nel 2019.

Dopo la legge sull’obbligo vaccinale c’è stato un buon recupero degli inadempienti (ora nel Veneto il livello di copertura vaccinale è risalito fino a raggiungere la soglia di sicurezza del 95%, ndr), ma per convincere gli ultimi resistenti bisognerebbe cominciare ad applicare anche le sanzioni.

Cioè il divieto di frequenza all’asilo e le multe fino al biennio delle superiori.

I genitori devono capire che le vaccinazioni vanno fatte per tutelare la salute dei loro figli».

Amato Angelo

“Come infermiere professionista della salute, sono d’accordo con i vaccini obbligatori ed i miei figli sono vaccinati” .

Allarme infezioni ospedaliere, oltre 49mila decessi in un anno

È allarme in sanità per i decessi causati dalle infezioni ospedaliere.

L’aumento dei decessi per infezioni ospedaliere è allarmante, si è passati infatti dai circa 18.700 decessi del 2003 ai circa 49.300 del 2016.

In Italia si colloca il 30% di tutti i decessi per sespi nei 28 Paesi dell’Europa unità.

È una strage dice il direttore dell’Osservatorio sulla salute, ma il fenomeno viene sottovalutato e considerato ineluttabile.

Angelo Amato

Si è svolto presso la sala “Spinelli” del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria,il corso di formazione promosso dall’Opi (Ordine delle professioni infermieristiche) di Reggio Calabria e dall’Aniarti (Associazione nazionale infermieri di area critica) sul tema “Infermieri in terapia intensiva”.

Il corso è stato riservato agli iscritti all’Opi. Continua a leggere

Agrigento: incidente stradale sulla statale 118, muore infermiera dell’ospedale San Giovanni di Dio.

Una infermiera, Giovanna Angelica, 53enne, residente a Raffadali, che prestava servizio presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, è morta, intorno alle 9, a causa di un incidente stradale sulla statale 118, tra Agrigento e Raffadali, nei pressi del bivio per Joppolo Giancaxio.

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Assunzioni Sanità 2019: 13.000 nuovi posti di lavoro in Italia.

Dopo anni di crisi, la sanità italiana inizia a respirare offrendo opportunità di lavoro, dettate dalle gravi situazioni di carenza di personale sanitario in cui vertono alcune strutture,

Oggi,ci sono decreti e fondi per assumere nuovo personale e stabilizzare quello precario per migliorare una sanità in declino.

In arrivo 13.000 assunzioni in diverse regioni italiane che riguarderanno il personale sanitario più comune come Medici, Infermieri ed Operatori Socio Sanitari, ma anche il personale da ufficio che sarà inserito nelle varie strutture.

In Sicilia vi saranno circa 5.000 posti disponibili che saranno assegnati ripescando dalle graduatorie di concorsi già effettuati e ancora stabilizzando il personale precario.

Successivamente, se necessario saranno pubblicati bandi di concorso che permetteranno di accedere ai posti disponibili presso le ASP di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Messina, Palermo, Siracusa, Trapani ed Enna.

In Campania vi saranno 7.600 assunzioni che sono state confermate in maniera ufficiale dal Presidente della Regione Vincenzo De Luca che ha personalmente firmato i decreti.

Tutto questo è stato possibile grazie al piano di rientro effettuato dalla Regione che ha permesso alla sanità campana di rientrare dai forti debiti accumulati in passato, che ha portato anche ad un’enorme carenza di personale, infatti il personale andato in pensione in questi anni non è stato sostituito.

Le assunzioni speriamo riusciranno a riparare le ataviche carenze di personale ed a fronteggiare i prossimi pensionamenti, visto anche l’entrata in vigore della cosiddetta “Quota 100”.

Anche in Campania i posti saranno assegnati ripescando dalle graduatorie di concorsi già effettuati e stabilizzando il personale attualmente con contratto a tempo determinato.

Purtroppo per i neo laureati bisognerà attendere i bandi di concorso che saranno pubblicati successivamente per i posti mancanti.

Amato Angelo

Alfio Stiro

Post N4.0

Inducevano le neo-mamme a scegliere l’allattamento artificiale per favorire ditte produttrici. In ca [continua]

Carissimi colleghi, Anche questa volta sono costretto ad evidenziare una delle tante “anomalie” norm [continua]

la vita privata e professionale dell’infermiere Giovanni Cammarata di 51 anni, in servizio presso l’ [continua]

Nella regione Siciliana sono stati più di 1700 gli interventi del soccorso sanitario del 118 effettu [continua]