Angelo Amato

Angelo Amato

Infermiere dal 1991, diploma di educatore dell'infanzia. Esperienza lavorativa : terapia intensiva post operatoria del civico di Modena. Neurorianimazione, villa Sofia di Palermo. Rianimazione e pronto soccorso ospedale Vittorio Emanuele di Gela Rianimazione è pronto soccorso ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Servizio 118 presso CH. 4 San Cataldo ( CL). Vari corsi formativi soprattutto sulle emergenze Intra e extraospedale. ACLS- BLSD - POLITRAUMA- VALUTARE INFERMIERISTICA IN PZ CRITICO- RETE IMA REGIONALE. RESPONSABILE FORMAZIONE PROVINCIALE ASP AGRIGENTO COME DIRIGENTE SINDACALE UIL FPL.

 

 

 

DEDICATO A VOI INFERMIERI “ANGELI” MORTI DA PRECARI

Con lo sblocco delle assunzioni in sanità , presto sarà data dignità ai precari storici che da anni lavorano e mandano avanti le aziende sanitarie e le ASP siciliane con l’ansia di non vedersi rinnovato il contratto alla scadenza.
Questi precari storici , non hanno mai avuto gli stessi diritti dei colleghi a tempo indeterminato e non solo , in alcune realtà vengono trattati come Infermieri di livello inferiore anche se con esperienze lavorative ventennale.
Spero in una immediata stabilizzazione per dare finalmente dignità a questi lavoratori e serenità alle loro famiglie.
Un abbraccio forte lo voglio dare a chi purtroppo non c’è più e non ha potuto in vita vedersi riconosciuto un diritto per il quale ha lottato senza tregua.

GRAZIE ragazzi per quello che avete dato e scusateci per quello che noi non abbiamo potuto darvi.

Guardo adesso il cielo e vedo i vostri visi nelle stelle più luminose.

R.I.P. INFERMIERI ANGELI

Di Amato Angelo

Ci metto la faccia perché è da anni che dico che la salute non può aspettare le elezioni regionali, perché questo è stato sempre il mio pensiero.

Leggete:

Asp e ospedali, sbloccate le assunzioni: oltre cinquemila i posti in Sicilia:

L’assessorato alla Salute della Regione siciliana ha sbloccato le procedure di reclutamento del personale delle aziende sanitarie e ospedaliere, che riguarda il cosiddetto Piano triennale del fabbisogno aziendale (i numeri si riferiscono al 2017), dando il via libera all’immissione di 5.138 unità che potranno essere reclutate secondo le varie procedure nelle 18 aziende sanitarie e ospedaliere della Sicilia.
In particolare, 1.481 riguardano le unità inserite in graduatorie che risalgono dal 2003 a oggi, 2.044 le stabilizzazioni (tra medici, infermieri e personale socio-sanitario e amministrativi) e 1.613 le mobilità e i nuovi concorsi. Continua a leggere

SANITA’SICILIA

 

Rimescolamento dei manager.

Dalla Giunta via libera ai nuovi incarichi dei commissari. Cade l’ultimo ostacolo al Policlinico di Messina.

PALERMO – È arrivato anche l’ultimo “via libera”. E così, possono partire i traslochi di alcuni manager della Sanità siciliana. Nell’ultima giunta, infatti, è caduto l’unico ostacolo sulla via delle nomine dei “nuovi” commissari di Asp e ospedali: Michele Vullo, manager assai apprezzato sia dall’area che fa capo all’assessore Antonello Cracolici sia a quella del “collega” Maurizio Croce (quindi Sicilia Futura di Totò Cardinale), andrà al Policlinico di Messina. Lo ha deciso la giunta, registrando l’accordo col rettore dell’ateneo dello Stretto, Pietro Navarra, che inizialmente si era opposto, e aveva fatto sapere di essere intenzionato a nominare una nuova terna dalla quale tirare fuori il nome

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Rinnovo contratto statali: per il comparto Sanità l’Atto di indirizzo è pronto. Nascerà l’infermiere professionista, OSS riconosciuti nell’Area Socio Sanitaria.L’IPAVSI -la Federazione Nazionale Collegi Infermieri – ha confermato che il Comitato di settore ha inviato l’Atto di Indirizzo che verrà presentato all’Aran in fase di contrattazione per il rinnovo del contratto.

A settembre, infatti, inizieranno le trattative per il rinnovo del contratto del pubblico impiego ed è per questo che nel frattempo i vari settori della Pubblica Amministrazione dovranno presentare un Atto di indirizzo con tutti gli aspetti che verranno trattati in sede di contrattazione.
La Sanità è una di queste, insieme alla Scuola e al comparto delle Forze Armate. Una delle novità più importanti che riguardano il personale sanitario è la nascita del “professionista specialista“, confermata anche dall’Atto di Indirizzo. Qui inoltre viene riconosciuta la necessità di prevedere dei reparti a gestione infermieristica, oltre ad un maggiore investimento nello sviluppo delle professioni.

Di seguito analizzeremo nel dettaglio le novità dell’Atto di indirizzo per il comparto Sanità; la svolta è vicina, presto gli infermieri e tutto il personale sanitario statale potranno firmare un nuovo contratto, con tutte le novità che ne conseguono.
Infermieri: arriva la figura dello specialista
Dopo 8 anni di blocco finalmente il contratto del pubblico impiego sta per essere rinnovato e in questa fase di contrattazione si cercherà di fare quanto meglio possibile per migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti pubblici, introducendo dei nuovi assetti organizzativi.
Una delle novità più importanti consiste nella nascita del “professionista specialista“, Continua a leggere

Collegio infermieri:
«Caposala multata deve pagare la Usl»

Questo il titolo uscito sul “Corriere Alpi” che mi trova d’accordo sul fatto che a pagare deve essere la USL che con gli uffici preposti deve vigilare e convalidare i turni di lavoro.

Senza l’assunzione di personale non si possono rispettare le normative vigenti sull’orario di lavoro per permette un adeguato recupero psico-fisico degli infermieri e di conseguenza li mette a rischio burn-out e rischio clinico e dall’altro lato non si puo’ garantire la continuità assistenziale e il rispetto dei LEA.
Leggete l’articolo e capirete che la nostra sanità e’ in continuo affanno a causa delle croniche carenze di organico. Continua a leggere

di Angelo Amato (Uil)

 

Una sanità che non c’è e i professionisti mettono ogni giorno a rischio la propria salute per sopperire alle carenze  croniche di personale sanitario.

Accade al P.S di Agrigento:

Attese infinite e decine di segnalazioni, L’estate da incubo del “San Giovanni di Dio.

Duro il commento della Uil: “La situazione è vergognosa, pronti a scendere in piazza”.
Non sono giorni facili per i pazienti dell’ospedale di Agrigento. Il “San Giovanni di Dio” sta vivendo un momento difficile.

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Solo lo sblocco delle assunzioni in SANITA’ e la giusta rimodulazione delle piante organiche,dove devono essere presenti tutte le figure professionali mettendo fine alla carenza di personale sanitario può portare dignità alla salute della comunita’ siciliana.
Ecco cosa succede ancora in un paese definito civile:

Sulla carenza di personale all’ospedale di Licata va all’attacco la segreteria regionale del sindacato “Cimo”. Il sindacato dichiara che la direzione generale dell’Asp di Agrigento non avrebbe mantenuto le promesse riguardo al potenziamento dell’organico con l’immissione in servizio di personale medico.
Il sindacato dei medici sottolinea «la gravissima carenza di medici in molte unità operarive dell’Ospedale di Licata, tra cui il Pronto Soccorso, la Chirurgia e l’Ortopedia, più volte segnalata dalla Segreteria Aziendale CIMO di Agrigento» e che «le mancate risposte da parte della direzione dell’ASP agrigentina hanno spinto il Segretario Aziendale Cimo, ad organizzare un’Assemblea presso il P.O di Licata dove hanno partecipato oltre al personale medico anche le Istituzioni locali, con rappresentanti dei Comuni di Licata e Palma di Montechiaro».
Successivamente all’assemblea il dg Ficarra, annunciò l’immissione in servizio di 6 medici con contratto a tempo determinato, «ma a distanza di quasi due settimane dobbiamo purtroppo prendere nuovamente atto di non poterci fidare delle parole della direzione aziendale alle quali non hanno fatto seguito i fatti», dichiara il sindacato dei medici, che sottolinea «l’unica immissione in servizio con contratto a tempo determinato è all’Ospedale di Sciacca dove già sono presenti un Primario e 5 medici, mentre a Licata perdura la gravissima situazione di una sola unità in servizio in Chirurgia. Allo stesso modo la Pediatria con un solo medico in organico integrato da uno che a rotazione proviene da Agrigento. E ancora l’Ortopedia, il cui organico è di tre unità, e il Pronto Soccorso dove le carenze di medici vengono sopperite con la copertura estemporanea dei turni da parte di medici di altri Reparti e di varie discipline». Continua a leggere

Alfio Stiro

Post N4.0

Nel 1994, l’attuale presidente dell’A.A.D.I. Mauro Di Fresco, sostenne che non competeva all’infermi [continua]

Abruzzo (ANSA) Falsa infermiera smascherata dai carabinieri dopo aver lavorato per un mese all’osped [continua]

    Lunghe attese in molti pronto soccorsi italiani,dove i pazienti aspettano per ore e ore prima di [continua]