Archivi del mese: Novembre 2019

Gli studi pubblicati negli anni 80-90 dimostravano che l’ambiente inanimato in ospedale non rappresentava un pericolo per la trasmissione delle infezioni.

Nel più “classico” dei testi italiani sulle “infezioni ospedaliere” [1] così si descriveva il fenomeno:
Il rischio infettivo che deriva al paziente e al personale dalle superfici ambientali è limitato: generalmente è l’uomo a contaminare l’ambiente e non viceversa. É opinione ormai consolidata, perciò che sia sufficiente e opportuno trattare le superfici solo con interventi di detersione opportunamente programmati e correttamente attuati. Fatta eccezione alcune situazioni per la quale sono espressamente indicati interventi di disinfezione.

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Le numerose procedure assistenziali che ogni giorno vengono effettuate sui pazienti ospedalizzati individuano l’infermiere come centro di PREVENZIONE delle Infezioni.

Pertanto Fare l’igiene ai pazienti, assieme al personale ausiliario preposto a tali mansioni, svuotare padelle e pappagalli, raccogliere vomito e a seguire, magari dopo un lavaggio delle mani, somministrare farmaci nel corpo, fare medicazioni semplici e avanzate, gestire pazienti intubati, reperire accessi vascolari, inserire cateteri
vescicale, inserire un sondino naso gastrico ecc. possono essere considerate BUONE Pratiche clinico_ assistenziali ai fini di Ridurre il rischio infettivi correlato per tutelare la salute dei cittadini,così come recita la legge Gelli?

Pertanto in considerazione delle leggi in materia sanitaria e contrattuali, nonché delle buone pratiche assistenziali , la tutela dei cittadini e la prevenzione delle infezioni ospedaliere e dell’antibiotico resistenza inizia con l’astenersi e dal far astenere l’infermiere dall’eseguire tali mansioni di esclusiva competenza del personale di supporto.

Cosa recita la legge Gelli.

Il Piano Sanitario Nazionale 1998-2000 ha introdotto per la prima volta il principio dell’efficacia e dell’appropriatezza, in base al quale “[…] le risorse devono essere indirizzate verso le prestazioni la cui efficacia è riconosciuta in base alle evidenze scientifiche e verso i soggetti che maggiormente ne possono trarre beneficio […]”.[2]

Con il decreto del Ministro della Salute 30 giugno 2004 è stato istituito il Sistema nazionale linee guida (SNLG) con l’obiettivo di realizzare l’elaborazione, la diffusione e la valutazione di linee guida e percorsi diagnostici e terapeutici. Il SNLG è stato recentemente riorganizzato con il decreto del Ministro della Salute del 27 febbraio 2018 per adeguarlo ai contenuti della legge “Gelli”.
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La pressione sanguigna non può essere misurata con lo smartphone, è noto, ma probabilmente serviva uno studio per dimostrarlo concretamente.

Dovrebbe essere chiaro a tutti gli utenti. Tuttavia, gli store di applicazioni ufficiali sono pieni di software che promettono di trasformare il proprio device in un apparecchio per controllare la pressione del sangue. Purtroppo, sono ancora tanti gli utenti che ritengono attendibili delle applicazioni che come unico scopo hanno quello di vendere pubblicità: le conseguenze possono essere molto pericolose.

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Lp

(CAMPOBASSO), 8 NOV – Controlli a sorpresa dei Carabinieri del Nas di Campobasso nei tre ospedali pubblici del Molise dove sono state riscontrate carenze di organico tra medici, infermieri e operatori sanitari. La questione è al centro di una segnalazione dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione agli Organi Regionali e dell’ASReM per l’adozione di opportuni provvedimenti.
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John Baird Glen è nato il 22 ottobre 1940 a Glasgow
Il Premio Lasker-DeBakey per la ricerca medica clinica è andato allo scozzese John B. Glen, laureato in veterinaria, ed ex team del gruppo clinico anestesiologico della compagnia farmaceutica AstraZeneca. Il dr Glen ha scoperto e sviluppato il propofol, una sostanza chimica la cui azione rapida e la liberazione dagli effetti residui l’hanno reso l’agente più utilizzato per l’induzione dell’anestesia nei pazienti di tutto il mondo. Nel 2016, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito il propofol una “medicina essenziale” ed al momento della dichiarazione, più di 190 milioni di persone avevano ricevuto il farmaco.

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L’infermiere nel proprio contesto operativo svolge, oltre alla somministrazione dei farmaci nel corpo umano,anche funzioni di educazione sanitaria, ed è anello di congiunzione tra i diversi professionisti oltre che essere riferimento costante per l’utente.
Nonostante la situazione lavorativa dell’infermiere in molte strutture sanitarie sia RICONDOTTA ad una mera funzione Esecutiva, (altamente demansionante) , il ruolo che lo stesso dovrebbe rivestire nell’attività di prevenzione delle ICA dovrebbe essere di fondamentale Importanza e divenire determinante nel momento in cui ci si porrebbe come obiettivo la capacità di controllare le infezioni intra ed extraospedaliere riuscendo a mantenere le stesse ad un livello ACCETTABILE sia nella quantità (quanti nuovi casi nel tempo, localizzazione, tipologia di pazienti colpiti) che in relazione alla gravità delle infezioni stesse.
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Il medico si occupa di fare diagnosi e prescrivere farmaci, l’infermiere da sempre somministra farmaci nel corpo umano e valuta lo stato di salute dei cittadini ,sotto propria diretta responsabilità, quest’ultima a volte condivisa (come avviene anche per la prescrizione, come riportato da numerosissine recenti sentenze della corte di cassazione) , oltre ad essere il responsabile generale dell’assistenza infermieristica avvalendosi del personale ausiliario.

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L’assessore Venturi (a sinistra) e il presidente dell’Ordine dei medici di Bologna Giancarlo Pizza.

Accolto il ricorso nei confronti dell’Ordine dei medici di Bologna che ha radiato dall’albo professionale l’assessore regionale

E’ illegittima la radiazione di un medico-assessore regionale, ovvero di Sergio Venturi, disposta per l’esercizio delle sue funzioni dall’ordine professionale. Lo ha deciso la Corte costituzionale che ha esaminato il ricorso con cui la Regione Emilia Romagna ha sollevato un conflitto di attribuzione nei confronti dell’Ordine provinciale dei medici di Bologna che ha radiato dall’albo professionale il medico-assessore “colpevole” di aver proposto e concorso ad approvare un atto politico-amministrativo regionale sgradito all’Ordine.

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Incontro FNOPI-Sileri: focus su intramoenia, infermiere di famiglia, RIA, equo compenso e specializzazioni

La presidente FNOPI, Barbara Mangiacavalli e il portavoce, Tonino Aceti, hanno incontrato il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri che ha mostrato, come anche in precedenza nella veste di presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, disponibilità a prendere in carico le questioni che riguardano la professione infermieristica

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Alfio Stiro

Post N4.0

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Le numerose procedure assistenziali che ogni giorno vengono effettuate sui pazienti ospedalizzati in [continua]

La pressione sanguigna non può essere misurata con lo smartphone, è noto, ma probabilmente serviva u [continua]

John Baird Glen è nato il 22 ottobre 1940 a Glasgow Il Premio Lasker-DeBakey per la ricerca medica c [continua]