Fonendoscopio o stetoscopio? Ecco le differenze e quale scegliere
Lo stetoscopio e il fonendoscopio sono due strumenti diagnostici utilizzati per valutare lo stato di salute del paziente. All’apparenza simili, ma in realtà vengono utilizzati per scopi molto diversi tra loro.

Entrambi sono tra gli strumenti più usati da medici, veterinari e infermieri, e permettono di diagnosticare diverse malattie, grazie alla percezione dei suoni prodotti all’interno dell’organismo.

Scopriamo insieme quali sono le differenze tra fonendoscopio e stetoscopio e quale sia il più adatto alle nostre necessità.

A cosa servono Stetoscopio e Fonendoscopio
La confusione tra i due strumenti diagnostici nasce dal tipo di ascolto che permettono di effettuare. Lo stetoscopio, infatti, è utilizzato per l’auscultazione del torace, dato che permette di carpire suoni più acuti e quindi più facili da ascoltare.

Il fonendoscopio, invece, viene usato per l’auscultazione dei visceri in generale, che presentano suoni più complessi da intercettare (fonte Wikipedia).

Alle origini dello Stetoscopio
Lo stetoscopio fu inventato in Francia nel 1816 da René-Théophile-Hyacinthe Laennec. Prima della sua invenzione, i medici appoggiavano l’orecchio al petto del paziente, nella speranza di sentire qualcosa all’interno dell’organismo.

La leggenda narra che l’ispirazione gli venne utilizzando un quaderno arrotolato, per percepire i battiti cardiaci di una paziente obesa. In seguito lo stetoscopio venne perfezionato, tramite l’utilizzo di un cilindro di legno, alto un piede e con un foro del diametro di 2 mm. Nel 1851 Arthur Leared inventò lo stetoscopio biauricolare, e nel 1852 George Camman ne perfezionò la forma, per la produzione industriale.

La forma e le caratteristiche dello stetoscopio rimasero pressoché immutate fino al 1960, quando David Littmann della Scuola di Medicina di Harvard creò un nuovo stetoscopio, più leggero rispetto agli altri modelli e con un’acustica migliorata. Sempre Littmann, alla fine del 1970, introdusse la membrana fluttuante.

Stetoscopio antico in legno

Negli anni 40 Rappaport e Sprague disegnano un nuovo fonendoscopio, costituito da due tubi indipendenti e connessi agli auricolari, con una forma che ricorda due “F” contrapposte. La testina doppia permetteva di ascoltare i suoni ad alta frequenza da un lato (nella parte piatta) e quelli a bassa frequenza dall’altra (nella parte a campana).

Stetoscopio e Fonedoscopio: quale scegliere?
Oggi la ricerca ha fatto passi da gigante anche nel campo dei dispositivi diagnostici classici, e si dispone di dispositivi che permettono di separare molto efficacemente i rumori esterni.

A seconda del tipo di uso e del budget a disposizione ci si può orientare tra i diversi modelli di stetoscopi e fonendoscopi.

Se si cerca uno Stetoscopio professionale possiamo suggerirti il famoso FONENDOSCOPIO 3M LITTMANN MASTER CLASSIC con membrana fluttuante brevettata. Uno strumento conosciuto e apprezzato dagli specialisti per la sua alta qualità.

fonendoscopio littmann master classic

In alternativa, qualora si fosse interessati soprattutto all’ambito cardiologico, non si può fare a meno dello STETOSCOPIO CARDIOLOGICO HEINE GAMMA C3, progettato appositamente per evidenziare eccellenti performance acustiche specialmente nei campi di frequenza importanti per l’auscultazione dei battiti cardiaci.

Stetoscopio cardiologico HEINE GAMMA C3

Se invece si vuole avere uno stetoscopio affidabile a un prezzo conveniente, la nostra scelta ricade sullo STETOSCOPIO PROFESSIONALE HEINE GAMMA® 3.2, con testina doppia combinata con due diversi campi di frequenza, una membrana di qualità su un lato e una campana con camera acustica conica sull’altro.

Redazione NurseNews.Eu

Fonte

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alfio stiro
Alfio Alfredo Stiro nasce in Sicilia a Catania il 22/01/1970, consegue la laurea in infermieristica presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Catania e successivamente il Master in Management delle Professioni Sanitarie. Master in osteopatia posturale presso l'universita di Pisa dipartimento di endocrinologia e metabolismo,ortopedia e traumatologia,medicina del lavoro. E scuola di osteopatia belga, Belso.ha frequentato numerosi corsi sull'emergenza, in servizio presso l’U.O. di Pronto soccorso e Ps pediatrico. Azienda Cannizzaro per l'emergenza di catania.

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