Archivi del mese: Maggio 2019

Un ictus si manifesta quando un’arteria che va al cervello si blocca o si rompe, causando la morte di un’area di tessuto cerebrale dovuta alla mancanza di afflusso di sangue (infarto cerebrale) e provocando sintomi improvvisi.

La maggior parte degli ictus sono ischemici (solitamente dovuti al blocco di un’arteria), ma alcuni sono emorragici (dovuti alla rottura di un’arteria).

Gli attacchi ischemici transitori assomigliano agli ictus, tranne per il fatto che non si produce alcun danno cerebrale permanente e i sintomi guariscono solitamente entro 1 ora.

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Il dibattito in Italia è fermo intorno a una obsoleta linea TAV che dovrebbe collegare Torino e Lione per trasportare più velocemente fantomatiche merci,in sicilia cristo si è fermato a Eboli.  

Intanto in Cina il progresso tecnologico prosegue senza sosta tanto che Pechino ha appena mostrato al mondo un nuovo prototipo di treno veloce, a levitazione magnetica, capace di raggiungere i 600 km/h.

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Somministrato già a 3 pazienti.

Caltanissetta accoglie la settimana della Sclerosi Multipla con un nuovo farmaco che da due settimane viene già somministrato al reparto di Neurologia dell’ospedale Sant’Elia diretto da Michele Vecchio, centro Hub di riferimento per questo tipo di patologia.

Si tratta dell’Ocrelizumab, farmaco di ultima generazione. Tre i pazienti che sono già stati sottoposti a trattamento che a breve interesserà altri utenti con due diversi tipi di Sclerosi Multipla fino a poco tempo fa non trattabile con farmaci specifici.

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Il fenomeno, conosciuto come microchimerismo, è noto da tempo. Ora uno studio lo spiega dal punto di vista evolutivo, per capire come e quanto influenzi la salute materna.

Non importa se hanno partorito da tempo: le madri raccontano spesso di sentirsi come se il proprio figlio fosse sempre parte di loro. È davvero così, e non solo per ragioni affettive. Continua a leggere


“Con il Decreto Calabria il M5S porta avanti un opera spregiudicata di lottizzazione della sanità calabrese. Altro che trasparenza e onestà. Nel provvedimento si prevede la possibilità di poter procedere alle nomine dei commissari delle Asp in deroga a quei principi di trasparenza e meritocrazia garantiti dall’Albo nazionale. Da una parte, dunque, i pentastellati fanno proclami sulla necessità di allontanare le scelte politiche dalla sanità facendo prevalere il merito, mentre dall’altra non si fanno scrupolo nello scavalcare ogni criterio di trasparenza. Ma, cosa ancor più grave, l’intento dell’intera operazione viene reso palese dalla norma ad personam che vede la nomina del collaboratore della relatrice del provvedimento Dalila Nesci (M5S), come commissario all’Asp di Vibo Valentia”.

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Stiamo assistendo ad un fallimento del ruolo genitoriale di massa che indirettamente grava sulla salute mentale dei figli. Se mancano i punti di riferimento i figli cresceranno senza una direzione e ci sarà chi compenserà e chi devierà.

I disturbi psicopatologici di bambini e adolescenti si stanno aggravando in termini di intensità e di frequenza e non possiamo stare inermi a guardare questa lenta ed inesorabile distruzione di massa. Se vogliamo fare prevenzione dobbiamo accettare questa condizione e cambiare ciò che non funziona. Se prima di fare i cambiamenti non aggiustiamo ciò che non funziona, prima o poi i cerotti si staccano.

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Si tratta dell’UBX0101 e si è dimostrato in grado di “uccidere” specificamente le cellule senescenti responsabili della condizione.

Il primo farmaco efficace nella cura dell’osteoartrite (OA), alterazione degenerativa cronica della cartilagine articolare che causa dolore, rigidità, scricchiolii, ingrossamento e deformità delle articolazioni interessate.

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Alfio Stiro

Post N4.0

Il demansionamento non si combatte facendosi risarcire la lesione della propria dignità professional [continua]

Stamani davanti al direttore generale Salvatore Giuffrida e la dott. Antonella Di Stefano direttore [continua]

Cassazione lavoro n. 1078 del 09 febbraio 1985:non competono all’infermiere le mansioni igienico-dom [continua]

Una valanga di ricorsi potrebbe piombare sulle Asl e sugli Ospedali. La sentenza n. 7776/2015 Sezion [continua]