I globuli bianchi sono indispensabili per proteggere l’organismo da batteri, virus e corpi estranei; costituiscono una difesa invisibile per far fronte a malattie e patologie che colpiscono il nostro fisico.

I globuli bianchi sono delle piccole cellule che si trovano nel sangue e nei tessuti, si chiamano così perché non hanno alcuna pigmentazione. Come avrai modo di scoprire in questo articolo, la loro funzione è molto importante per la salute del nostro organismo, infatti costituiscono una difesa invisibile che ci protegge da: virus, batteri e corpi estranei. Tieni sempre sotto controllo la loro concentrazione, con esami del sangue periodici, infatti alterazioni, sia in positivo che in negativo, potrebbero essere sintomo di una patologia.

Ecco tutto quello che c’è da sapere su questi valori del sangue e cosa comporta averli troppo bassi o troppi alti per una donna.

Cosa sono i globuli bianchi
A cosa servono i globuli bianchi
Globuli bianchi: quando preoccuparsi
Globuli bianchi in gravidanza
Globuli bianchi nei bambini
Globuli bianchi alti: cosa significa
Globuli bianchi bassi: cosa significa
Come alzare i globuli bianchi
Cosa sono i globuli bianchi
Difese immunitarieHDiStock
I globuli bianchi, chiamati anche leucociti, fanno parte, insieme ai globuli rossi e alle piastrine, degli elementi corpuscolati del sangue. Essi comprendono diverse categorie di cellule, ognuna con una funzione differente:

Linfociti, sono i responsabili dell’attivazione di varie unità biologiche che attaccano i patogeni e li eliminano dal corpo;
Monociti sono i precursori dei Macrofagi, grosse cellule in grado d’inglobare le strutture estranee;
Neutrofili, costituiscono il 70% di tutti i globuli bianchi, la loro funzione è quella di fagocitare, cioè “mangiare”, batteri e funghi per inattivarli e allontanarli dall’organismo;
Eosinofili, attaccano grandi molecole e sono i responsabili dell’attivazione della risposta immunitaria in seguito a un’allergia;
Basofili, costituiscono l’1% di tutti i globuli bianchi, la loro funzione è quella di rilasciare istamina, soprattutto in concomitanza con allergie. Questa sostanza ha la funzione di dilatare i vasi sanguini e aumentarne la permeabilità: tutti meccanismi che facilitano l’arrivo dei globuli bianchi nel sito dell’infezione.
I leucociti si trovano:

nel sangue, possono raggiungere velocemente qualsiasi distretto dove c’è bisogno di loro, una volta raggiunta la sede dell’infezione, grazie alla loro capacità di deformarsi possono attraversare la parte dei vasi sanguigni.
Nei tessuti, non possono muoversi dalla loro sede, un esempio sono le cellule dendritiche o specifici macrofagi.
A cosa servono i globuli bianchi
La funzione principale dei globuli bianchi è quella di difendere del nostro organismo. Si tratta di cellule in grado d’individuare:

virus;
batteri;
funghi;
muffe;
qualsiasi corpo estraneo.
Queste sostanze vengono legate dai leucociti, grazie alla presenza di recettori sulla loro superficie, in seguito sono inattivate e allontanate dall’organismo insieme a tutti gli altri scarti che verranno escreti dal corpo. L’azione dei globuli bianchi avviene continuamente, sia nello stato di salute, in cui c’è sempre bisogno di eliminare molecole esterne entrate nel nostro organismo in modo fortuito, sia in caso di infezione, per fronteggiare una patologia; in questi eventi la loro concentrazione sarà più elevata, proprio per “attaccare” in modo più efficiente possibile il patogeno.

Esami del sangue: quando preoccuparsi dei globuli bianchi
Raffreddore

La conta dei globuli bianchi, detta anche conta leucocitaria, si fa in seguito a un esame del sangue. Grazie a reagenti e a specifici macchinari, i tecnici di laboratorio possono contare il numero di leucociti presenti in un microlitro di sostanza. Normalmente essi sono molto meno rispetto ai globuli rossi: un individuo sano ne avrà tra i 4.500 e gli 11.000. I valori di riferimento possono oscillare da un laboratorio a un altro, per questo motivo far considerare sempre i valori soglia indicati sugli esami del sangue.

Nel caso in cui la misura risulti molto fuori dalla media, non bisogna subito mettersi in allarme perché la causa potrebbe essere una semplice influenza o un raffreddore. In questi casi, quindi, aspetta qualche tempo e dopo ripeti le analisi per vedere se i valori sono scesi, nel caso in cui la situazione sia ancora grave, rivolgiti a un medico che ti darà, senza dubbio, il consiglio migliore.

Globuli bianchi in gravidanza

Durante la gravidanza una donna è soggetta a moltissimi cambiamenti fisici, per questo motivo è bene tenere sempre sotto controllo il suo stato di salute, con frequenti esami del sangue. In particolare, durante la gestazione si potrebbe soffrire di globuli bianchi elevati anche senza la presenza di un’infezione in atto.

Ciò accade perché l’organismo della mamma si sta rinforzando per prendersi cura del bambino, già prima della nascita. Il suo corpo, per far fronte in modo più efficace all’attacco di sostanze estranee, aumenta la concentrazione dei leucociti in modo progressivo durante i nove mesi. Nel terzo trimestre si raggiungono valori che oscillano tra 6.000 ai 16.000, fino ad arrivare al picco, che si attesta sui i 20.000-30.000, durante il travaglio. Normalmente la conta leucocitaria durante la gravidanza si ripete ogni 3 mesi.

I sintomi, derivanti da un’elevata concentrazione dei globuli bianchi in sono:

febbre;
brividi;
nausea;
urine maleodoranti o rosate, per evitare infezioni urinarie, bisogna bere tanto.
Globuli bianchi nei bambini
Globuli bianchi nei bambiniHDiStock
Il numero di globuli bianchi cambia in base all’età, infatti nei bambini e nei neonati i valori normali sono maggiori rispetto a quelli di riferimento per gli adulti:

subito dopo la nascita la loro concentrazione è compresa tra 9.000 e 30.000;
durante le prime 12 – 24 ore si raggiungono concentrazioni comprese tra 10.000 e 34.000;
nei primi mesi scendono tra 5.000 e 20.000;
nel periodo tra 6 mesi e 2 anni si riducono ulteriormente tra 6.000 e 17.000;
dopo i 4 anni si attestano tra i 5.000 e i 14.000.
Anche la composizione dei leucociti varia con la crescita: subito dopo la nascita prevalgono i neutrofili che, dopo pochi mesi, vengono surclassati dai linfociti; questa situazione permane fino ai 4 anni e poi si assesta gradualmente.

Globuli bianchi alti: cosa significa
La leucocitosi definisce una situazione in cui la concentrazione dei globuli bianchi è troppo alta rispetto alla norma. In questo caso, di solito, ci si trova davanti a un’infezione in atto, in particolare, a seconda di quale tipo di cellule è prevalente, si può stabilire di che malattia si tratta.

L’elevata concentrazione di linfociti di nota in: linfomi, anemia, AIDS, Tubercolosi;
L’elevata concentrazione di monociti si nota in: leucemie, linfomi, malattie autoimmuni, patologie gastrointestinali;
L’elevata concentrazione di eosinofili si nota in: allergie e colonizzazioni da parte di parassiti;
L’elevata concentrazione di basofili si nota in: colite ulcerosa, artrite reumatoide e malattie metaboliche.
Un aumento dei globuli bianchi si può avere anche in concomitanza dell’assunzione di farmaci, un esempio è il cortisone.

Globuli bianchi bassi: cosa significa
La leucopenia definisce una situazione in cui la concentrazione dei globuli bianchi ha valori troppo bassi rispetto alla media. Tale quadro si manifesta quando:

il corpo ha fatto fronte da poco a un’infezione e si sta riprendendo;
ci sono danni al midollo spinale, sito da cui hanno origine i leucociti;
si è affetti da qualche patologia del sangue.
Come alzare i globuli bianchi
L’importanza della dieta nell’innalzamento dei globuli bianchiHDiStock
I globuli bianchi si possono innalzare, i consigli riportati qui di seguito sono per chi ha delle concentrazioni nella norma, o poco al di sotto del valore di soglia, per carenze più spinte, si consiglia di rivolgersi sempre a un medico che indagherà il motivo dell’alterazione e potrà dare una terapia specifica.

Per elevare la conta leucocitaria è importante essere in salute e seguire uno stile di vita sano, ad esempio:

fare una dieta varia, ricca di frutta e verdura, evitando i cibi grassi e riducendo i carboidrati;
cercare di rimettersi in forma, eliminando i chili di troppo non solo con la dieta ma anche con una corretta attività fisica, almeno due volte a settimana;
ridurre fumo e alcol;
se si soffre d’ipertensione, tenerla sotto controllo con dei farmaci specifici;
prestare molta attenzione all’igiene, lavandosi spesso le mani e consumando solo alimenti cotti o detersi;
dormire almeno 7 ore a notte ed evitare lo stress.

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alfio stiro
Alfio Alfredo Stiro nasce in Sicilia a Catania il 22/01/1970, consegue la laurea in infermieristica presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Catania e successivamente il Master in Management delle Professioni Sanitarie. Master in osteopatia posturale presso l'universita di Pisa dipartimento di endocrinologia e metabolismo,ortopedia e traumatologia,medicina del lavoro. E scuola di osteopatia belga, Belso.ha frequentato numerosi corsi sull'emergenza, in servizio presso l’U.O. di Pronto soccorso e Ps pediatrico. Azienda Cannizzaro per l'emergenza di catania.

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