Stasera mi sono imbattuta nel breve articolo scritto da un rappresentante del Nursind Catania, un caro collega con cui ho condiviso idee, proposte nel passato, e leggere di AUMENTO DELLA VERGOGNA, mi ha lasciata senza parole. Perché, mi sono chiesta, non dire davvero come stanno le cose?
Dal passaggio da Collegi ad Ordini la Federazione Nazionale a fronte dei nuovi obblighi ha chiesto agli Ordini provinciali di aumentare il contributo fino allora versato.

Questa quota corrisponde ad euro 3, quindi, anche se la matematica non è il mio forte, vi è stato un reale aumento di 7 euro annue, che diviso per 12 mensilità fa 58 centesimi al MESE.
Si, avete capito proprio bene, 58 centesimi al mese!
Come cita il comunicato del Nursind? Una vera stangata per tutti gli infermieri… ma dite sul serio?
E di quei soldi che il Nursind ha fatto spendere a tutti gli infermieri catanesi per via del ricorso fatto alla Commissione Centrale per gli esercenti le Professioni Sanitarie, insinuando chissà quali brogli alle ultime elezioni, perché nessuno ne parla? Queste accuse sono costate a tutti noi ben 5000 euro che potevano essere spesi in formazione, in azioni concrete da parte del nostro Ordine in difesa della tutela della professione.
A tutti quelli che si lamentano, ricordo che grazie al nostro contributo annuo, i colleghi che si sono ritrovati senza una casa per il terremoto riceveranno un contributo per la ricostruzione. La Federazione Nazionale ha messo a disposizione di questi colleghi un fondo di 40000 mila euro. Che dite, lo possiamo pure offrire un caffè per questi colleghi più sfortunati!?
E a chi parla di un incremento di ben 50000 mila euro nelle casse dell’ORDINE, ricordo che quest’ultimo è tenuto a rendicontare ogni centesimo e a dimostrare la trasparenza dei propri atti. Parliamo invece dell’impegno concreto, e lo dico perché l’ho sperimentato in prima persona, che tutti i componenti dell’ordine degli infermieri di Catania mettono in campo per dare voce alle esigenze dei colleghi.
Ricordo che la tassa rimane una delle più basse d’Italia e persino della nostra Regione (Palermo 75 euro, Agrigento 80 euro, Siracusa 75 euro, Caltranissetta 70 euro, ecc.) e con questo contributo realizza Corsi di formazione tra i più interessanti del panorama infermieristico italiano, che mette a disposizione gratuitamente una PEC, cosa che gli altri colleghi della maggior parte degli altri Ordini paga di tasca proprio, per non parlare degli sgravi sulla tassa di iscrizione per i neolaureati e gli infermieri che sono andati in pensione, ma che vogliono restare iscritti. Parliamo della realizzazione di corsi BLSD/PBLSD a prezzi irrisori per gli iscritti all’Ordine e che molti Sindacati hanno sin qui realizzato a caro prezzo. Parliamo delle consulenze gratuite, del 730 gratuito per noi iscritti. Tutte queste cose hanno un prezzo e noi contribuiamo con molto poco. Giustamente il nostro amico sindacalista ci ricorda dei contratti bloccati e del blocco dei passaggi di fascia. Ecco, questa si che sarebbe una lotta meritoria e mi viene da dire che sarebbe l’ora che i Sindacati facessero il loro lavoro nelle sedi competenti. L’Ordine nasce con un’altra finalità quella di rappresentare gli infermieri e tutelare i cittadini che sono i fruitori ultimi delle nostre competenze. Quindi la prossima volta cari colleghi che qualcuno ci propina titoloni da prima pagina o da Giornale Libero, poniamoci qualche domanda. Ed intanto al collega un buon caffè lo offrirò io la prossima volta che lo vedrò. Buone riflessioni a tutti voi.

Rosaria Palermo

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alfio stiro
Alfio Alfredo Stiro nasce in Sicilia a Catania il 22/01/1970, consegue la laurea in infermieristica presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Catania e successivamente il Master in Management delle Professioni Sanitarie. Master in osteopatia posturale presso l'universita di Pisa dipartimento di endocrinologia e metabolismo,ortopedia e traumatologia,medicina del lavoro. E scuola di osteopatia belga, Belso.ha frequentato numerosi corsi sull'emergenza, in servizio presso l’U.O. di Pronto soccorso e Ps pediatrico. Azienda Cannizzaro per l'emergenza di catania.

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