Ho letto con estremo stupore la notizia che il collega Assessore alla Sanità dell’ Emilia Romagna, Sergio Venturi, medico igienista, sia stato radiato dall’Ordine dei Medici di Bologna. Credo che radiare Assessore alla Sanità per una delibera sia un grave gesto e cercherò di argomentare. Partirò dall’esperienza vissuta negli anni precedenti al mio incarico come assessore , quando ho avuto il piacere ed onore di essere Presidente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri della Provincia di Nuoro, e coordinatore del centro studi FNOMCeO con il Presidente Amedeo Bianco. Persiste la convinzione che la laurea in medicina, e l’iscrizione all’ordine dei Medici, siano passaggi che portino la persona ad appartenere ad un mondo parallelo, separato dalla società, soggetto esclusivamente da regole e norme interne.Non l’ho mai creduto, perché credo che ordine dei medici nasca in nome di norme del diritto positivo, per esempio un articolo del codice civile che impone iscrizione ad ordini e collegi, perché sicuramente se ne riconosce la peculiarità professionale, o la recente riforma degli ordini sanitari che riconosce un ruolo sussidiario, sostituendo il concetto di organò ausiliario. In ogni caso la gerarchia delle norme pur dando un ruolo al codice deontologico, lo pone ad un livello differente rispetto alle norme costituzionali, o alle altre leggi . Utilizzare il codice deontologico per contestare una delibera approvata collegialmente da una giunta regionale, pur presentata dall’assessore alla Sanità, significa avere la convinzione che Venturi sia un solitario, autoreferenziale, che fa e disfa; è un grave errore pensarlo perché i processi di approvazione di una delibera, sono espressione di un lavoro complesso con forze parlamentari, uffici. L’atto disciplinare che pretende di sovraordinarsi al processo del consiglio regionale, della Giunta è un atto pericoloso perché interferisce con un processo democratico di produzione delle leggi, che possono piacere o meno, ma sono espressione dell’approvazione di una proposta, discussa nelle commissioni regionali, e poi approvate dalla giunta.Non voglio usare un termine con semplicismo, ma rischia di interferire nel processo democratico. Con questa preoccupazione faccio un appello al Ministro della Salute, come organo di sorveglianza, per impedire un grave errore che non fa bene al sistema sanitario ne fa bene alla professione medica. Colgo occasione per esprimere la mia solidarietà al collega Venturi.

Luigi Arru
Assessore alla sanità regione sardegna

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Alfio Alfredo Stiro nasce in Sicilia a Catania il 22/01/1970, consegue la laurea in infermieristica presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Catania e successivamente il Master in Management delle Professioni Sanitarie. Master in osteopatia posturale presso l'universita di Pisa dipartimento di endocrinologia e metabolismo,ortopedia e traumatologia,medicina del lavoro. E scuola di osteopatia belga, Belso.ha frequentato numerosi corsi sull'emergenza, in servizio presso l’U.O. di Pronto soccorso e Ps pediatrico. Azienda Cannizzaro per l'emergenza di catania.

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Alfio Stiro

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