Archivi del mese: Dicembre 2018


L’infermiere scolastico
Con l’espressione “promozione della salute” si intende il processo che conferisce agli individui i mezzi e le conoscenze per avere un maggior controllo sul loro livello di salute, oltre che migliorarlo.

Ed è proprio seguendo questo principio che la commissione parlamentare dell’Andalusia, a partire dall’anno scolastico 2017-2018, ha introdotto la figura dell’infermiere scolastico riconoscendone di fatto il ruolo di promotore della salute. Continua a leggere

Ci risiamo. A causa dell’assenza di un mansionario dell’infermiere, un nuovo medico si alza la mattina e decide cosa compete alle professioni sanitarie laureate. Non ci risultava che i medici avessero anche poteri legislativi, pensavamo che tali poteri li avesse il parlamento e il governo, ed invece ci sbagliavamo; ce li hanno anche i medici, ma la regola vale solo nei confronti degli infermieri! Proprio non riusciamo a liberarci dall’egemonia medica …

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Mangiacavalli: “Spot TV contro il Ssn: più trasparenza verso i cittadini. Il Governo li prevenga e li blocchi”
IL presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche prende una dure posizione nei confronti dello spot TV che spinge i cittadini alle denunce contro i professionisti del Ssn e chiede misure perché simile situazioni non debbano più ripetersi

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Responsabilità professionale: nasce la polizza per gli infermieri
Responsabilità professionale: nasce la polizza per gli infermieri
28/12/2018 – La polizza, obbligatoria per tutti secondo la legge 24/2017, ma sottoscrivibile su base volontaria, si caratterizza per un massimale di 5 milioni di euro, il prezzo annuale attualmente più basso sul mercato (22 euro) per coprire responsabilità civile professionale, responsabilità patrimoniale, responsabilità civile per colpa grave e per danno erariale

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AVVISO
Si porta a conoscenza dei colleghi interessati che la FNOPI (Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche) conferma la disponibilità di un fondo economico atto a finanziare attività di sostegno in favore della popolazione infermieristica vittima degli eventi sismici avvenuti nella provincia di Catania nella notte fra il 25 e 26 dicembre 2018.

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Tribunale di Brindisi, sezione lavoro, su istanza di un infermiere,
che dal 2006
svolgeva anche mansioni inferiori (ausiliarie  oss ), l’azienda sanitaria dove lavorava dovrà pagare
Il danno da demansionamento che è stato riconosciuto dal Triunale di Brindisi. Il giudice ha condannato l’ Asl al risarcimento, così come chiesto dal legale che ha promosso l’azione tre anni fa. L’azienda sanitaria di Brindisi dovrà pagare una cospicua somma di denaro per il solo ristoro in favore dell’infermiere di ruolo nel reparto di Chirurgia vascolare dell’ospedale Perrino.

L’importo è stato determinato, in via equitativa.. per ogni anno di demansionamento, stando a quanto è scritto nella sentenza del giudice. Domenico Toni, Il magistrato del lavoro, ha ritenuto fondato il ricorso dell’infermiere che dall’ottobre 2006 era stato costretto a svolgere anche mansioni inferiori alla sua qualifica, competenza e responsabilità.

“Il suo superiore gli faceva svolgere mansioni alberghiere, come il riordino dei letti, il trasporto dei pazienti, le incombenze igieniche sui ricoverati,aprire e chiudere la porta, rispondere ai segnalatore acustistici, la chiusura dei rifiuti trattati ospedalieri”.. si legge nelle motivazioni depositate nei giorni scorsi. Si tratta di mansioni che non sono di competenza infermieristica e che devono essere svolte dal personale ausiliario, Oss, gli operatori socio-sanitari e più propriamente dall’ Ota, l’operatore tecnico e ausiliario.

La difesa della Asl ha sostenuto che tali mansioni gli erano state affidate perché il reparto non disponeva di nessuna di quelle figure. Ma per il giudice del lavoro di Brindisi non era una ragione valida e sufficiente. Ragion per cui ha ritenuto che il danno da risarcire è costituito essenzialmente dall’impoverimento delle sue capacità per mancato esercizio quotidiano del diritto di elevare la professionalità.

La sentenza potrebbe avere un effetto “domino” nella Asl di Lecce: qui il sindacalista della Uil-Fpl, Mario Riso, ha messo a disposizione la segreteria per l’istruzione dei ricorsi di infermieri che ritengono di essere in condizioni analoghe a quelle del collega brindisino.

Con la sentenza n. 1129/2017 il Tribunale di Cagliari, ancora una volta, ha condannato un’azienda sanitaria al risarcimento dei danni subiti dagli infermieri

 

Con la sentenza n. 1129/2017 e poi confermata in appello il Tribunale di Cagliari, ancora una volta, ha condannato un’azienda sanitaria al risarcimento dei danni subiti dagli infermieri perché costretti a svolgere le prestazioni del personale cd. di supporto (ausiliari e OSS), del tutto insufficiente a garantire l’adempimento delle attività alberghiere e igienico/sanitarie.

Nella circostanza, il Giudice ha ritenuto sussistente il danno all’immagine professionale e alla dignità personale dei lavoratori, connesso eziologicamente al comportamento illecito della parte datoriale.
I danni, parametrati alla retribuzione nella mensile di ciascuno, sono stati quantificati tenendo conto del diverso periodo di permanenza nella struttura

Alfio Stiro

NurseNews.eu

Fonte web.

Alfio Stiro

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Nota del Coordinamento degli ordini delle professioni sanitarie della Sicilia a tutte le istituzioni [continua]