Archivi del mese: Ottobre 2018

Convivenza non significa coabitazione, con la sentenza 17 maggio 2017 n. 24470 la Cassazione assolve lo psichiatra dal reato di truffa aggravata
Pronunciandosi sul ricorso proposto avverso la sentenza con cui la locale Corte di Appello aveva condannato un medico psichiatra, per il reato di truffa aggravata nei confronti della ASL, datore di lavoro la seconda sezione penale della Suprema Corte, con la sentenza 17 maggio 2017 n. 24470 ha escluso il reato ritenendo che non potesse ritenersi “per principio” falsa la dichiarazione rilasciata a suo tempo dall’imputato circa la propria convivenza con la madre, persona portatrice di handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3 comma 3 l. 104/92, quando invece lo stesso imputato, ricorrente per Cassazione, risultava diversamente domiciliato in altro stabile con la propria famiglia nucleare.

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Responsabilità dei sanitari intervenuti in momenti diversi

responsabilità medica/sanitaria
Nel nostro ordinamento perché un evento lesivo possa essere imputato ad un soggetto è necessario accertare che sia stato da questi materialmente causato. Tale necessità risiede nell’esigenza di comprendere le ragioni scatenanti degli eventi e, in particolare, se essi siano riconducibili ad una determinata condotta. Il rapporto di causalità consiste, pertanto, nel nesso di congiunzione tra una condotta ed un evento. Si tratta di un elemento costitutivo del reato, che trova il suo fondamento normativo, a livello costituzionale, negli artt. 27 e 25, c. 2, e, a livello codicistico, negli artt. 40 e 41 c.p.. La disciplina del codice penale sul punto, tuttavia, è connotata da una certa vaghezza, non fornendo una definizione di causalità e non indicando i criteri processuali di accertamento della stessa. Al fine di colmare tale lacuna, in omaggio ad un principio di certezza giuridica, si è data vita ad una lunga evoluzione giurisprudenziale.

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Aumento casi mortalità nel 2017.
L’allarme di Enrico Rossi: “Il ministero della salute indaghi su 13mila casi”

Il presidente della Regione Toscana interviene sugli ultimi dati Istat ed evidenzia come “per gli esperti” ci sia una mortalità “ingiustificata per almeno 13.000 persone”.

La paura è che “a pagare sia sempre la parte più povera della popolazione”.

Il presidente Rossi continua:“servono 3 mld in più per garantire la salute a tutti”.

Su Facebook,Enrico Rossi, dichiara:”servono tre miliardi in più per il 2019 per rilanciare il SSN”.

“L’Istat – prosegue Rossi – certifica che nel 2017 si è avuto un picco di mortalità.

Gli esperti (il riferimento è a un intervento del professor Gian Carlo Blangiardo apparso su Avvenire, ndr.) ritengono che sia ingiustificata per almeno 13.000 persone.

La domanda che il Ministero deve porsi è dove abbia origine il fenomeno, come prevenire e rimediare.

Il governatore toscano spiega di avere già dato mandato agli uffici regionali di verificare il dato della Toscana e di effettuare “adeguati studi”.

Per Rossi “una cosa è certa: da parte del governo tagliare ancora risorse alla sanità sarebbe un errore imperdonabile”.

“Spero e mi batterò – conclude Rossi – affinché in questa legge di bilancio, di cui il governo discute e che pare promettere che tutti i giorni sarà Natale, non ci si dimentichi del bene primario e essenziale della salute”.

Di:Amato Angelo

Spero che vengono ascoltate le parole del governatore Rossi e si indaghi in tutte le regioni per capire le cause e porre rimedio perché la vita è un dono da preservare.

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Infarto sull’aereo in volo:

In cielo ha trovato i suoi tre angeli, gli infermieri che l’hanno salvata dopo esser stata colpita da un infarto su un volo Londra- Pisa dello scorso 29 settembre.
L’episodio, riportato dall’agenzia Dire, non è passato inosservato all’Ordine delle professioni infermieristiche di Firenze e Pistoia che, dopo alcuni giorni di telefonate, è riuscito a ricostruirne l’identità dei tre professionisti angeli.

Due di loro sono iscritti all’ Opi Firenze-Pistoia: Marco Tapinassi (peraltro consigliere dello stesso ordine) residente a Firenze, infermiere della Ausl Toscana Centro, operativo all’ospedale di Santa Maria Nuova e Lorisa Katra, infermiera ventiquattrenne residente a Prato, che lavora in un istituto riabilitativo privato a Firenze. Insieme a loro ha operato sul volo anche Andrea Rachele dell’Opi di Massa Carrara.
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CATANIA : THE DAY AFTER I consiglieri comunali di Catania 2.0  denunciano:
Ieri è stata una giornata buia per la nostra città , una città inondata ed allagata in tutte le zone con enormi danni e pericoli per persone , mezzi ed edifici .
Oggi non dobbiamo dimenticare ,

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. Come più volte affermato dall’adi, anche il testo del diritto del lavoro del corso di laurea magistrale del prof Riccardo del Punta conferma la teoria che abbiamo più volte espresso sui ricorsi anti demansionamento che abbiano redatto sostenendo che il job act non modifica in pejus le mansioni dell’infermiere perché le mansioni ausiliarie lo farebbero uscire illegalmente dalla categoria legale fissata dall art 2095 e stabilita dal job act.

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Presidio ospedaliero di Licata: il direttore sanitario revoca la nota che disponeva il trasferimento in altra unità operativa agli infermieri che si sarebbero assentati dal lavoro per più di dieci giorni di malattia.

Leggi in alto la nota inviata alla segreteria Uil Fpl Agrigento e ai vertici aziendali.

Di: Amato Angelo

Nursenews.eu .


E di questi giorni la notizia dell’avvenuto accordo tra CSM-CNF e FNOPI, accordo stilato a seguito
dell’operatività della legge 8 marzo 2017 n. 24 c.d. legge Gelli-Bianco che all’art. 15 “Nomina dei consulenti
tecnici d’ufficio e dei periti nei giudizi di responsabilità sanitaria” prevede appunto che nei procedimenti civili e
nei procedimenti penali aventi ad oggetto la responsabilità sanitaria, l’autorità giudiziaria affida
l’espletamento della consulenza tecnica e della perizia a un medico specializzato in medicina legale e a uno o
più specialisti nella disciplina che abbiano specifica e pratica conoscenza di quanto oggetto del
procedimento, avendo cura che i soggetti da nominare, scelti tra gli iscritti negli albi di cui ai commi 2 e 3,
non siano in posizione di conflitto di interessi nello specifico procedimento o in altri connessi e che i consulenti
tecnici d’ufficio da nominare nell’ambito del procedimento di cui all’articolo 8, comma 1, siano in possesso
di adeguate e comprovate competenze nell’ambito della conciliazione acquisite anche mediante specifici
percorsi formativi.
La finalità dell’accordo stilato dalla FNOPI, come il precedente stilato con la FNOMCeO, era quello di far
rispettare la novella normativa, oltre che un’idonea attribuzione degli incarichi peritali evitando così le
illegittime situazioni nelle quali erano sempre gli stessi soggetti ad essere individuati e successivamente
nominati come periti o consulenti, nonchè, a definire finalmente dei criteri di tenuta dell’albo dei periti e CTU
che fossero espressione condivisa non solo delle istituzioni giudiziarie ma anche di quelle professioni che
avrebbero poi in seguito dovuto esprimersi con le relative attività peritali.
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FNOPI, abolizione numero chiuso: l’Università ha le forze culturali per farcela, ma non le risorse
La Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche prende posizione sull’idea di abolizione del numero chiuso nelle facoltà di medicina che non coinvolgerebbe solo i medici, ma anche le professioni sanitarie che a queste facoltà fanno capo

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👉 CGIL CISL UIL sfondano in Toscana. Ai professionisti della sanità un riconoscimento straordinario 🏅. 🏥 Anche in Puglia la Regione ...

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Equiparare dei professionisti della salute, quali sono gli infermieri del SSN, alla mafia è da folli.

Equiparare dei professionisti della salute, quali sono gli infermieri del SSN, alla mafia è da folli.

Pertanto chiediamo alla federazione degli ordini degli infermieri di intervenire prontamente, con formale querela e relativa richiesta di un cospicuo ...

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COVID 19,la proposta di Matteo Salvini:Nessuna responsabilità per il datore di lavoro se i sanitari lavorano senza DPI

Al Senato la proposta di Salvini: Nessuna responsabilità per le aziende ospedaliere che non hanno fornito i dispositivi individuali di protezione. Primo ...

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Operatori Sanitari e Assicurazioni.La CISL FP e Il suo coordinamento professioni sanitarie tutela i suoi iscritti.

La Legge Gelli-Bianco 24/2017 ha ribadito l’obbligo dell’assicurazione per la Responsabilità Civile Professionale Medica estendendo questo obbligo a tutti gli ...

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Covid 19:viaggia nell'aria fino a 2 mt e si trasmette con il respiro.

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Covid 19:Test sierologici ancora non affidabili

La posizione dell'associazione microbiologi clinici (Amcli), che in un documento lancia l'allarme I TEST sierologici, in grado di individuare se c'è ...

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MEDICI E INFERMIERI APPLAUDONO GLI ADDETTI ALLE PULIZIE.

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La Cisl Funzione Pubblica sostiene la campagna nazionale #IoRestoAcasa per combattere la diffusione del coronavirus. Lo fa tramite la pubblicazione, ...

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Lettera alla redazione